Ecclestone vuole che sia l'ACI e non Sias a portare avanti la trattativa per tenere a Monza la gara

Gp d'Italia: vince Hamilton, Vettel e Massa sul podio

di Pier Attilio Trivulzio

Bernie Ecclestone ha perso la pazienza. Si è stancato degli incontri inconcludenti con i dirigenti dell'Automobile Club di Milano e della Sias, di sentirsi chiedere sconti sulla cifra di 25milioni di euro per rinnovare il contratto con Sias per tenere a Monza il Gran premio d'Italia altri quattro anni dopo il 2016. Di sentirsi dire che andrebbero riviste alcune  clausole del  contratto di 40 pagine che Sias ha in mano da mesi. Di sentirsi ripetere che i problemi finanziari di Sias sono talmente pesanti che la società non può offrire più di 10milioni di dollari.

E' poi fortemente irritato per le frasi pronunciate dal Governatore Roberto Maroni in occasione della presentazione del Gran premio d'Italia a Expo 2015. “Maroni – dice - avrebbe molto da imparare dal nostro humor”.
Non ha gradito la raccolta di firme, il modo in cui la Lega ha tentato di entrare a gamba tesa nella trattativa. “Fu Valli a volere che incontrassi Maroni qui a Monza nel settembre di tre anni. E allora ci lasciammo, come ho già ricordato, con una stretta di mano che voleva dire: siamo d'accordo. In quell'occasione dissi chiaro: nuovo contratto da 25milioni di dollari e una serie di richieste che sintetizzo così: dissi, gestirò ogni aspetto Gran premio dal 2017 al 2020.
Le vicende che hanno riguardato la Sias hanno portato alla FOM un notevole danno. Ricordo che tre anni il Gran premio d'Italia non ha il main sponsor e questo ha significato un danno non indifferente”.

Per porre fine a questa situazione ieri mattina nel motorhome della Ferrari c'è stato un summit al quale erano presenti Bernie Ecclestone, Sergio Marchionne, Angelo Sticchi Damiani presidente dell'Automobile Club d'Italia e Giovanni Malagò presidente del Coni. Bernie è stato chiaro: “Non voglio più incontrare né Sias né Ac Milano. Attendo dal presidente dell'ACI (Sticchi Damiani – ndr) entro dicembre una risposta relativa alla firma del contratto così come da copia conforme che Sias ha da mesi in mano e che io ho consegnato a Londra all'avvocato Federico Bendinelli”. Alle 12 è arrivato Matteo Renzi che si è intrattenuto nel motorhome della Ferrari per una decina di minuti e sembra abbia dato la disponibilità a trovare una soluzione al problema in tempi rapidi.
Ci sono rimasti male i consiglieri di Ac Milano presenti nel paddock così come Andrea Dell'Orto che si aspettavano d'essere chiamati a presenziare al summit, ma non è avvenuto.

Roberto Rampi, deputato del Pd , ex vice sindaco di Vimercate era anche lui in attesa nel paddock ha rivelato che fu proprio il presidente del Consiglio a decidere pochi minuti prima della votazione sulla defiscalizzazione chiesta dalla Regione Lombardia Lombardia per i 20milioni da destinare al Parco di Monza e l'Autodromo.
Lasciato il motorhome Ferrari, Matteo Renzi ha visitato il box del Cavallino e quindi ha fatto passerella in griglia.

Quindi via all'86° Gran premio con Lewis Hamilton subito primo e Sebastian Vettel alle sue spalle. Disastrosa invece la partenza di Kimi Raikkonen che da secondo si è ritrovato ultimo!
Gara senza grandi emozioni, un solo piccolo brivido proprio quando Raikkonen, rientrato per il cambio gomme ha rischiato d'essere tamponato all'entrata della corsia box dalla Manor Marussia di Stevens.
Come sempre antisportivi i tifosi ferraristi hanno lanciato grida di gioia quando a pochi giri dal termine è andato in fumo il motore Mercedes di Nico Rosberg, secondo, costretto a fermarsi alla variante della Roggia. Applausi per Felice Massa che ha portato la Williams sul podio. E lì sia Vettel che Massa hanno accontentato i tifosi che li osannavo sotto il podio rivolgendosi loro in italiano.
E mentre tutto ciò avveniva con i tifosi in rosso, una sola bandiera della Lega e una della Regione Lombardia a sventolare, il giallo della decisione degli stewart della gara di convocare i dirigenti della Mercedes per presunta irregolarità della pressione dei pneumatici di Lewis Hamilton misurata in griglia.

L'attesa è durata fino alle 18 quando il comunicato degli stewart ha sentenziato che l'articolo contestato alla Mercedes è che l'irregolarità c'era e però non è punibile essendo l'articolo stesso poco chiaro e quindi da riscrivere. Dunque vittoria confermata e 25 punti all'inglese che ora ne ha 252 contro i 199 di Rosberg e i 178 di Vettel. Con Massa che per 5 punti ha sorpassato Raikkonen.
 

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