Niente nuovo motore per la Ferrari, ma Vettel è tranquillo

31/08/2017

di Pier Attilio Trivulzio

La Ferrari non avrà il nuovo motore. Ad annunciarlo è Sebastian Vettel nel corso della conferenza stampa.
“Come hai sentito Seb l'ha appena detto – dice Alberto Antonini, capo ufficio stampa della casa di Maranello -. Abbiamo deciso che lo useremo in un altro Gran Premio. A Singapore, Malesia o Suzuka. Vedremo”.

Seb è tranquillo. Anzi, tranquillissimo. Si è materializzato alle 16,45 in corsia box dove i tifosi con in tasca l'abbonamento del Gran Premio d'Italia valido 3 giorni lo attendevano da quasi un'ora. Tifosi in rosso che però avevano iniziato a mettersi in fila a mezzogiorno, in attesa che alle 16 aprissero il cancello.
Hanno trovato la sorpresa di una corsia box dimezzata rispetto agli scorsi anni., ampio spazio, esagerato, tra loro e l'antro dove i meccanici stavano lavorando attorno alle due monoposto: quella di Seb e quella di Kimi.

Il quattro volte campione del mondo ha firmato autografi e s'è messo in posa per il selfie con le persone diversamente abili. Chiamato a gran voce ha accontentato anche quanti stavano oltre le lontane transenne. Con quattro bodyguards a controllare i più esagitati.
Kimi Raikkonen si è invece limitato a comparire cinque minuti d'orologio ed è poi scomparso. Doveva prepararsi a guidare fino al Castello Sforzesco di Milano la Ferrari sport anni cinquanta durante la passerella fino al vicino Old Fashion. Passerella d'un chilometro e mezzo. Un drink e a nanna.

Il vincitore del Gran Premio del Belgio, Lewis Hamilton, secondo nel mondiale staccato di soli 7 punti in tarda mattinata ha partecipato alla presentazione ufficiale della Dallara che correrà l'anno prossimo le gare abbinate alla Formula Uno.
Si è fatto immortalare a fianco dell'ultima fatica di Giampaolo Dallara. Tecnico di grande valore che ha la factory a Varano de' Malegari (Parma).

Molte novità tecniche nascoste sotto la pelle di kevlar di questa vettura. A colpire è l'ALO, la protezione che sarà obbligatoria dal 2018 e che dovrebbe essere montato anche sulle Formula Uno.

Una sorta di tettuccio rigido per proteggere il pilota in caso di ribaltamento della monoposto. Non piace a molti.
Attorno a questa Dallara che richiederà 1,5 milioni di euro per gestire la stagione, i pilotini che aspirano ad ottenere un sedile nella massima categoria. Lecler, che viene dal vivaio della Ferrari Academy, è il più quotato a fare il salto di categoria. E' bravo e davvero talentuoso.
I politici oggi non hanno fatto passerella. Il loro struscio inizierà domani.

Immancabile Roberto Maroni che nei giorni scorsi si è allineato alle dichiarazioni del neo sindaco di Monza, Dario Allievi non sapendo cos'altro dire ha sparato: “ Monza Circuit dovrà avere il suo museo”.

Maroni si sbilancio e annuncia che Regione Lombardia è disposta a sganciare i fondi. Attenzione: del museo dell'Autodromo si parla da vent'anni.
Fu il sindaco Michele Faglia a dire nel 2004 “Adesso che sono state rinnovate le strutture il museo si deve fare”.

L'architetto svizzero Mario Botta, su incarico dell'ex presidente di Sias, Giulio Fumagalli Romario, presentò il progetto dello “Stadio della Formula Uno” che prevedeva appunto il museo e i posti numerati per gli spettatori. Sias pagò il progetto che venne presentato alla Soprintendenza. L'unica riunione indetta per dare un parere si chiuse dopo neanche un'ora. Bocciato. Senza appello.

Poi con la disastrosa gestione di Andrea Dell'Orto, nel 2015 il padiglione del Museo regalato a Monza negli Anni Sessanta dall'editore di Quattroruote, venne ristrutturato. Costo oltre 300 mila euro. Inaugurazione con quattro auto sportive che Sias s'è fatta prestare, modellini delle auto di Senna, tute dei piloti messe a disposizione di appassionati. Una presa in giro. In realtà i lavori fatti dovevano servire per l'hospitalità della Pirelli in occasione del Gran premio.

La mostra sulle ultime giornate di Ayrton Senna con foto di Ercole Colombo e testi di Giorgio Terruzzi richiamò circa 6.000 paganti. Troppo pochi.
Anche quest'anno il museo è destinato agli ospiti Pirelli.

Un problema sarà la ristorazione. Funziona un self service della società Mirtillo legata a Fandango, e poi c'è il solito bar vicino ai negozi che vendono modellini, caschi, tute e quant'altro serve ai piloti.
Il ristorante della tribuna gestito per oltre cinquant'anni dalla famiglia Anzani è stato convertito a ospitalità. La palazzina ex Beta è stata rilevata dalla Immobiliare 32.

Per la sicurezza è stato riasfaltato il rettilineo di partenza, dall'uscita della curva parabolica (interessata da lavori nel 2012 dopo le bolle in pista in occasione del Mondiale Superbike) alla prima variante.
Ed è stato asfaltato il rettilineo della pista d'alta velocità.

Il presidente di ACI Angelo Sticchi Damiani ha annunciato che l'anello di velocità verrà messo in sicurezza “per consentire alle auto senza guidatore di svolgere test su lunghi chilometraggi”.
Vedremo se e quando i lavori cominceranno e quanto costeranno.

Su progetto dell'ingegner Giuseppe Rapisarda consulente di Sias l'anello di velocità è stato interessato da lavori di riqualificazione costati 700 mila euro. Cifra che l'ex presidente Paolo Guaitamacchi destinò nel bilancio 2012 , ma i lavori vennero effettuati tre anni dopo.

Domani prove libere sotto la pioggia (che è prevista) , sabato al mattino ultima ora di libere e alle 14 le qualifiche.
Domenica la gara: partenza alle 14, 52 giri di pista.

Prima del via Francesca Miechelin canterà l'Inno di Mameli, a sentirla anche il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

 

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