Mercedes davanti alle Ferrari. Personaggi del giorno Kubica e Hakkinen

02/09/2017

di Pier Attilio Trivulzio

Com'era prevedibile è stata subito sfida in pista tra Ferrari e Mercedes con Lewis Hamilton in pole nelle libere del mattino a 255,770 di media e Valtteri Bottas a 256,182 al pomeriggio.
Il finlandese ha staccato di 56 millesimi il compagno di squadra.
Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen, rispettivamente terzi e quarti in entrambe le sezioni, hanno rimediato distacchi contenuti: 140 e 398 millesimi. Seguono le Red Bull di Daniel Ricciardo e Mark Verstappen. Settima, a sorpresa, la Mc Laren-Honda di Stoffel Vandoorne davanti alla monoposto gemella di Fernando Alonso.

Detto del risultato della pista veniamo al personaggio del giorno: Robert Kubica. Polacco che quando correva in formula uno con la Sauber Bmw teneva la foto di papa Woytila sul cruscotto e, per sua ammissione “Mi ha salvato dallo spaventoso incidente avuto in Canada nel 2009 durante il Gran premio”. Due anni dopo, febbraio 2011, durante il Rally Ronde di Andora incappa in un altro incidente e questa volta davvero grave: perde l'uso del braccio destro. Cure mediche e forza di volontà lo aiutano a superare il brutto momento. Nei giorni scorsi è tornato al volante della Renualt F1 per capire se può superare il test FIA ed essere dichiarato abile a prendere parte al mondiale. E' fiducioso, potremmo già rivederlo il prossimo anno sulla monoposto gialla della casa francese.

E' stato il più gettonato del paddock. O meglio il gettonato del paddock monzese dal momento che davvero oggi la passerella non l'ha fatta nessun Vip, tutti assenti.

Vera disdetta dei fotografi che hanno dovuto accontentarsi dell'ex iridato (con la Mc Laren) Mika Hakkinen, anche lui un miracolato. Episodio accaduto nel novembre 1995 ad Adelaide per lo scoppio di un pneumatico durante le prove, dopo un paio di settimane giorni di coma si risvegliò, cinque mesi tornò al volante a Barcellona finendo 5°.

Nel 1999 diventò campione del mondo e due anni dopo si ritirò. E' rimasto negli annali il sorpasso mozzafiato a 300 all'ora fatto a Spa-Francorchamps a Michael Schumaher e Sergio Zonta che gli valse la vittoria.
Sono venuto a Monza per rivedere alcuni amici. Il ricordo che ho? Non bello: la pole conquistata, 29 giri al comando e il ritiro per un guasto al motore. Piansi”.
 

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