ambiente

Seveso, allarme piene. Piano da 110 milioni per risanare il territorio

di Andrea Senesi da il Corriere della sera del 20/10

Quattro nuove vasche di laminazione in altrettanti comuni del Nord Milano. Il piano Seveso è pronto: lo annuncerà stamani Erasmo D’Angelis, l’uomo a capo della task force di Palazzo Chigi creata per fronteggiare l’emergenza piene. Si troverà davanti una platea composta da sindaci dell’hinterland, ostili in massima parte all’ipotesi di nuove vasche di smaltimento delle acque all’interno delle loro amministrazioni. Il primo cantiere sarà, come annunciato da mesi (in realtà se ne parla da anni), quello di Senago.

rassegna

Seregno - PD: Su AEB/GELSIA e sul progetto di fusione

Su AEB e sull’ipotesi di fusione tra la controllata GELSIA e ACSM-AGAM sono state dette e scritte in queste settimane tante sciocchezze, a cominciare dal contro-comunicato congiunto Lega-Forza Italia...

comunicati

Seveso - Lavori lungo la ferrovia. Il comune richiama le Nord per il mancato rispetto delle regole

Comunicato stampa Comune di Seveso

Dopo le ennesime lamentele pervenute da parte dei residenti della zona circa l’inquinamento acustico e atmosferico provocato dai lavori notturni effettuati dalle maestranze in prossimità di  via Brennero, il Sindaco Paolo Butti  ha scritto a Ferrovie Nord una nota di richiamo circa il rispetto degli accordi presi già nel 2012 per adottare misure di contenimento dei rumori durante i lavori di manutenzione della sede ferroviaria, in particolare proprio  nelle ore notturne.

rassegna

Pedemontana - L’autostrada fa paura ai sindaci «Troppe incognite sul nostro futuro»

di Monica Guzzi da il Giorno

TUTTO o niente. Nonostante i ritardi dei lavori, con la chiusura di un tratto della Milano-Meda slittata da luglio ad agosto e da qui a ottobre, oltre a un quadro finanziario pieno di incognite, il cantiere avanza e i sindaci della tratta B2 della Pedemontana si mobilitano.

rassegna

Bovisio Masciago - Alluvione Seveso. Cittadini contro Comune e Regione per avere il risarcimento dei danni

di Veronica Todaro da il Giorno 

MENTRE C’È CHI, come i residenti di piazza Mozart, è appeso alla speranza che Regione Lombardia si pronunci sullo stato di calamità dopo l’alluvione dell’8 luglio, c’è chi si è stancato di aspettare e ha promosso un ricorso davanti alla Corte d’Appello di Milano, Tribunale regionale delle acque pubbliche, per accertare le responsabilità di quanto accaduto e ottenere il risarcimento dei danni subiti.

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