città

L'Associazione Diritti Insieme aumenta la propria offerta formativa per i migranti presenti in Brianza.

DIRITTO DI PAROLA
L'Associazione Diritti Insieme aumenta la propria offerta formativa per i migranti presenti in Brianza.
 
 
 
L'apprendimento della lingua italiana è una delle abilità più importanti per inserirsi a pieno titolo nella comunità sul territorio.Sono orma alcuni anni che la nostra Associazione promuove corsi di lingua sul territorio.
 
Nel 2015 la nostra offerta formativa si è ampliata sia nei numeri che nella presenza decentrata.

comunicati

Comunciato FOA Boccaccio su manifestazione 12 dicembre

Sabato 12 dicembre a Monza un’inedita manifestazione ha attraversato la  città rompendo la routine dello shopping natalizio.
Da piazza Castello centinaia di persone: italiani, richiedenti asilo  provenienti da tutta la Brianza, migranti e studenti hanno portato il  messaggio Stand Up For Your Rights attraverso interventi, balli,  volantini e striscioni.

comunicati

Meda: le incongruenze del Sindaco Caimi sulle analisi chimiche ambientali dell'AT1 (ex Medaspan)

Torniamo ancora sull'AT1 (ex Medaspan), la richiesta di analisi chimiche aggiuntive, i documenti di ARPA non menzionati negli atti della procedura di VAS e ........ le comunicazioni del sindaco Caimi in apertura del Consiglio comunale del 17-12-015, parzialmente riprese anche dalla stampa.

comunicati

Meda - Sinistra e Ambiente: dov'è finito il documento di ARPA sulla VAS del piano Attuativo su area dismessa ex Medaspan (AT1) ?

Sinistra e Ambiente di Meda ritorna sull'argomento analisi chimiche supplementari sull'area dismessa ex Medaspan dove un Piano Attuativo prevede l'insediamento di un centro commerciale, di un albergo e di relativi servizi.
Anche ARPA aveva scritto e scrive in merito.
Negli atti della VAS non si riscontra però il documento inviato da ARPA il 17-07-015.
Il comunicato e le valutazioni di Sinistra e Ambiente di Meda su :

comunicati

Seregno di mezzo

di Leonardo Sabia (Consigliere PD - Seregno)

A Casa Chiaravalle, Milano, i visitatori del 4° Festival dei beni confiscati alle mafie venivano accolti da una citazione della mafia, stampata e scotchata sul muro: “la mafia non esiste”. Giacinto Mariani, vicesindaco di Seregno, in Consiglio Comunale ha invece attestato l'esistenza della mafia in città: tre minuti per riconoscere che “un sentimento negativo si sta radicando nella nostra città”; tre minuti per invertire rotta dopo anni spesi guidando Seregno a nascondere la testa nella sabbia.

Resta il silenzio. Il silenzio della Seregno di mezzo che dopo essersi sdegnata al grido di “la mafia non esiste”, si ritrova senza voce per denunciare e combattere. A Roma è stato scoperchiato un sistema criminale così esteso da potersi porre nel centro della società, intermediario obbligato di ogni attività e per ogni cittadino. Un mondo di male e illegalità attorno a cui sono costrette a ruotare anche comunità e persone perbene. Un mondo di mezzo.

rassegna

FRANCESCO MAGNANO, CONDANNATO PER FALSO IN ATTO PUBBLICO, È STATO ELETTO NEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI BRIANZACQUE. COME È POSSIBILE?

Il reato di falso in atto pubblico può incidere sulla valutazione della moralità professionale di chi lo ha commesso. Per questo l’art. 38 del Codice dei Contratti Pubblici, in alcuni casi, preclude alle imprese che abbiano nella compagine sociale rappresentanti a carico dei quali risulti tale reato, la possibilità di partecipare a gare di appalto.

comunicati

Monza Metropolitana: dopo le tante belle parole in concreto molto poco, alcuni ripensamenti e addirittura passi indietro (come nel nuovo Pgt)

Siamo da capo: Monza Metropolitana sta ritornando nella nebbia. Fortissima delusione anche dal documento del nuovo Pgt licenziato in questi giorni dalla Giunta Scanagatti. Per ottenere lo sviluppo della M5 da Bignami a Monza è fondamentale che la nostra città metta a disposizione uno spazio per la realizzazione del deposito treni della linea (oltre 6mila mq). Ci si aspettava che nel documento quello spazio fosse definito con chiarezza, ma non è così.

comunicati

Monza - Processo Vivacqua. Condanna per il 50% della "coppia diabolica", assolta l'ex moglie

di Pier Attilio Trivulzio

Quattro anni di indagini, quattordici mesi di dibattimento, sei ore di Camera di Consiglio e quattro soli minuti bastano al presidente Giuseppe Airò per leggere il dispositivo: “Ergastolo per Antonio Giarrana e Antonino Radaelli; 23 anni per Diego Barba e Salvino La Rocca oltre a tre anni di libertà vigilata, sospensione della paternità genitoriale. Assoluzione per Germania Biondo per non aver commesso il fatto, si dispone la sua rimessa in libertà se non detenuta per altri reati”.

Le motivazioni si conosceranno a marzo del prossimo anno quando verranno depositate, e si capirà perché un processo indiziario in cui almeno il movente appariva ben chiaro nella testa della pubblica accusa - cioè di una coppia di amanti che per vendetta, per interesse e per liberarsi di un ostacolo alla loro unione fa eliminare l’ex marito di lei da due killer assoldati tramite un intermediario - approdi a una sentenza dove i destini della “coppia diabolica” (così come era stata definita dagli stessi investigatori) sono opposti: lui condannato come mandante, lei assolta per non aver commesso il fatto.

Monza - Processo Vivacqua. Manca l'ambulanza, la sentenza slitta a mercoledì

di Pier Attilio Trivulzio
La direzione del carcere di Monza si “dimentica” di prenotare l'ambulanza per portare in Tribunale Antonio Radaelli - già condannato con Antonino Giarrana a 30 anni per l'uccisione di Franco Lo Jacono, consuocera di Paolo Vivacqua – e la sentenza per l'uccisione del rotamat di Ravanusa ucciso nel suo ufficio di Desio il 14 novembre di quattro anni fa, slitta al 9 dicembre.

Colpito nel carcere di via Sanquirico da infarto lunedì 23 novembre Antonio Radaelli viene ricoverato all'Ospedale San Gerardo e dai medici dimesso sabato 28 novembre. Martedì 1 dicembre il suo legale, l'avvocato Monica Sala, lo va a trovare in carcere per conoscere esattamente la situazione del suo assistito e soprattutto per capire se può e intende – come da suo diritto – essere in aula per ascoltare la sentenza che riguarda lui, Antonino Giarrana, Germania Biondo, Diego Barba e Salvino La Rocca.

rassegna

'Ndrangheta a Seregno. I nomi degli arrestati e delle persone indagate nell'inchiesta della Procura di Milano

Pubblichiamo l'elenco delle persone, considerate o facenti parte o vicine al clan Cristello, per le quali la Procura di Milano ha richiesto l'arresto, concesso dal GIP per nove di questi. Fra parentesi i nomi dele persone effettivamente arrestate dai carabinieri questa mattina.
Fra questi spiccano i nomi di Domenica, Emanuele e Simone Cristello, di Valeriano Siragusa titolare di un bar in Corso del Popolo, davanti alla Basilica e cugino del boss Rocco Cristello, assassinato nel settembre del 2008 a Verano Brianza, del cugino dello stesso Siragusa, Zibra Matteo titolare di una sala giochi a San Carlo, frazione di Seregno.

CGIL MB: Legge di Stabilità – “Basta con i tagli al Fondo Patronati”

La Legge di stabilità 2016 interviene in modo pesante per il secondo anno consecutivo sul Fondo Patronati proponendo un taglio di 28 milioni di euro.

comunicati

Seveso: Giovanna D'Arco di Verdi in diretta dalla Scala di Milano

7 Dicembre 2015
Cinema Politeama Seveso
ore 17.00 In diretta dal Teatro Alla Scala di Milano
Introduzione storica a cura di Luigi Inzaghi
Negli intervalli tra i tre atti è previsto un buffet.

prenotazione obbligatoria
Biblioteca Civica - tel. 0362 508845

 

Locandina Seveso

comunicati

Seregno - Lealtà Azione e Memento, l'uso delle lapidi per legittimare il nazifascismo

18/11/2015

di k.ts.

C’è anche il nome di un marinaio morto prima del 23 settembre 1943, data ufficiale della costituzione della Repubblica di Salò, sulla lapide posta settimana scorsa dal Comitato nazionale ricerche ed onoranze dei caduti della Repubblica sociale italiana Carlo Borsani, nel cimitero di Seregno.

La lapide, posizionata sul monumento dei caduti delle guerre, reca la scritta: 
Caddero vittima della violenza. Nel nome di una patria straziata. I combattenti seregnesi della Repubblica Sociale Italiana”. Di seguito i nomi di diciotto caduti, tra i quali quello di Carlo Dell’Orto, il cui corpo era già in fondo al mare quando Mussolini nel piccolo paese in riva al Lago di Garda diede vita alla tristemente famosa Repubblica Sociale Italiana o Repubblica di Salò. 

Monza - Processo Vivacqua. Radaelli: “Odio Giarrana ma non fino al punto di dire che ha ucciso Vivacqua”

di Pier Attilio Trivulzio

“In questa inchiesta ci sono zone d'ombra com'era piena di ombre la vita di Paolo Vivacqua che frequentava persone che lo volevano vivo quante altre che lo volevano morto”.

Nel processo al rotamat di Ravanusa, Monica Sala assiste Antonino Radaelli, l'ex camionista 54enne che, senza giri di parole, nel corso di dichiarazioni spontanee dice: “Odio Antonio Giarrana che ho conosciuto frequentando il bar di Desio dove tutti gli avventori sono di Ravanusa. Lo odio ma sono certo che con l'uccisione di Vivacqua non c'entra. Che è innocente come me”.

FOA Boccaccio: buone ricette in tempi difficili (progamma)

Nell’ambito del ciclo BUONE RICETTE IN TEMPI DIFFICILI
Giovedì 19 novembre 2015, FOA Boccaccio 003, via Rosmini 11, Monza
CRONACHE DAL KURDISTAN
http://boccaccio.noblogs.org/files/2015/11/19112015web.jpg
ore 20.00 cena tradizionale curda (5 euro bevanda inclusa)
ore 21.00 “Il cammino di pace di Ocalan” (documentario)
ore 21.30 Assieme ai nostri compagni tornati da un viaggio in Bakur
proveremo a comprendere come viene messo in pratica il confederalismo

comunicati

Monza - Omicidio Vivacqua. L'avvocato Cacciuttolo: "Il killer ha atteso nascosto nell'ufficio"

di Pier Attilio Trivulzio

“Il killer attendeva Paolo Vivacqua dentro l'ufficio. Lo attendeva nascosto dentro lo sgabuzzino che fungeva da bagno. Ha sparato 7 colpi, l'ottavo bossolo è stato rinvenuto proprio in quel minuscolo locale. Sette colpi di pistola calibro 7,65 sparati orizzontalmente. Dal basso verso l'alto. Ce lo dice la relazione del dottor Zoia: “I colpi hanno un andamento orizzontale, come fossero frecce”. Paolo era alto 1,65, il killer non era più basso di Paolo. Ha sparato dallo sgabuzzino a cui si accede scendendo tre gradini. Si é trattato di una vera e propria esecuzione”.

“Il killer ha sparato a Vivacqua quand'era seduto o in ginocchio – aggiunge Manuela Cacciuttolo, Perry Mason in gonnella che difende Germania Biondo –. Guardando le foto si vede la polvere sui pantaloni all'altezza delle ginocchia. E' stata un'esecuzione a tutti gli effetti. Paolo Vivacqua era diventato ingestibile e per questo andava eliminato”. Alle 18.28 di quel 14 novembre 2011 la compagna di Paolo, Lavinia Mihalache parlando al telefono con Mariana Rusnac dice: “Lo aspettavano lì dentro”.

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