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Seregno - Lapide Rsi, appello a Prefetto e Procura

Comunicato stampa

Martedì sera la maggioranza del Consiglio Comunale di Seregno ha respinto l'Ordine del Giorno urgente presentato dalla lista civica Noi per Seregno, Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Ripartiamo per Seregno Civica e W Seregno, che avrebbe impegnato Sindaco e Giunta a far rimuovere la contestata lapide apposta presso il Comitero cittadino a memoria dei caduti seregnesi della Repubblica Sociale Italiana in qualità di "vittime della violenza in nome di una Patria straziata".

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Seregno - Lapide dei repubblichini. Anpi Verano: E' una violenza contro la storia, deve essere rimossa

LA LAPIDE POSTA AL CIMITERO DI SEREGNO CHE RICORDA I MILITARI SEREGNESI APPARTENENTI ALLA REPUBBLICA DI SALO' E' UN ATTO DI VIOLENZA CONTRO LA STORIA, LA VERITA' E LA GIUSTIZIA, 
DEVE ESSERE RIMOSSA.

Al cimitero di Seregno è stata posta una lapide a ricordo delle vittime seregnesi che appartenevano alla Repubblica Sociale Italiana, che sono riconosciute come “vittime della violenza nel nome di una patria straziata”.
Quella lapide è un insulto alla storia italiana, alla memoria collettiva, alla giustizia e alla verità.

rassegna

Seregno - Lapide dei repubblichini. NO al revisionismo antistorico del periodo fascista

Come ex consigliere comunale, antifascista e figlia di partigiano, esprimo indignazione e vergogna per l'esposizione di simboli fascisti sulla lapide che ricorda i morti della Repubblica Sociale posta al cimitero di Seregno il 4 novembre. E' evidente che questo fatto non rappresenta una forma di "pietà per i morti" ma rientra nell'opera di revisione e di rivalutazione di un periodo storico (in questo caso la RSI) attuata attraverso l'equiparazione tra oppressori ed oppressi.

rassegna

Monza - Autodromo. ACI al lavoro per salvare il GP. In Tribunale Guitamacchi denuncia le pressioni avute dal consiglio di Sias

di Pier Attilio Trivulzio

Chi domenica ha visto il Gran premio del Messico di Formula1 sul circuito interamente ridisegnato dall'architetto Hermann Tilke si è reso conto di come dovranno essere gli autodromi che vorranno accogliere in futuro il Circus della Formula 1. Tribune accoglienti, visibilità totale del tracciato, servizi.

Esattamente il contrario di quanto avviene all'Autodromo Nazionale di Monza. Il circuìto monzese è stato inaugurato nel 1922 ed interamente rifatto nel 1955.
Stravolto nelle strutture, con la totale e vergognosa cancellazione di elementi storici, quindici anni fa, quando ai vertici c'erano il direttore Enrico Ferrari e il responsabile tecnico Giorgio Beghella Bartoli che mai si sono posti il problema delle esigenze del pubblico pagante.

Meda: bocciata da Caimi e dal Pd la mozione su indagini ambientali aggiuntive sull'area At1 ex Medaspan

La mozione di Sinistra e Ambiente di Meda che impegnava Sindaco e Giunta a richiedere, con approcio cautelativo, un approfondimento con indagini chimiche mirate sull'area dismessa ex Medaspan, ora oggetto del Piano attuativo presentato dalla società PABEL spa per la realizzazione d'una struttura commerciale + albergo + servizi in iter di Variante parziale, E' STATA BOCCIATA dalla maggioranza del PD.

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Centemero, sindaco di Gelsia, entra in Cogeme. Lega Nord: multiutility, consulenze e poltrone

di k.ts.

Alla fine Giulio Centemero, membro del collegio sindacale di Gelsia Ambiente, non ce l’ha fatta a diventare presidente di Cogeme, ma é entrato comunque nel cda della municipalizzata di Rovato come consigliere con deleghe. 
Dopo un braccio di ferro durato tre mesi è stato rinnovato la scorsa settimana il consiglio di amministrazione di Cogeme (vedi Eletto il nuovo Cda di Cogeme), società del gruppo LGH che unisce le municipalizzate di Cremona, Crema, Pavia, Lodi e Rovato.

La candidatura di Giulio Centemero alla presidenza è stata bocciata una prima volta a luglio dalla maggioranza dei comuni bresciani soci di Cogeme, perché vissuta come imposizione dei vertici milanesi della Lega Nord - Centemero fa parte del comitato amministrativo del partito - ed estranea alla realtà territoriale.

Processo Vivacqua - La difesa: “Paolo è stato ucciso perché non ha più risposto a chi l'aveva incoronato imperatore dei rottami”

di Pier Attilio Trivulzio

Quel lunedì di novembre di quattro anni fa il killer di Paolo Vivacqua era sulla Bmw del rotamat di Ravanusa, con lui è entrato nell'ufficietto di Desio e appena dentro gli ha scaricato in corpo sette colpi di pistola calibro 7,65. E se n'è andato portandosi via una sedia. Forse perchè un ottavo proiettile era rimbalzato indietro e lo aveva colpito finendo conficcato nella sedia che s'era macchiata di sangue.
Dunque Vivacqua conosceva il suo assassino, di lui si fidava. Tanto da farlo salire in auto e farlo entrare dentro quell'ufficio minuscolo nel quale erano ammessi soltanto poche persone e dove trattava i suoi affari più riservati.
I colpi sparati furono otto e non sette? Giallo nel giallo.

All'ultima udienza l'avvocato Salvatore Manganello che con il collega Alessandro Frigerio difende La Rocca inizia la sua arringa dando una inedita ricostruzione dell'omicidio.

Monza - Autodromo. I conti non tornano, il Gran Premio non frena l'emorragia di ricavi

di Pier Attilio Trivulzio

Tessere dell'ACI acquistate per scalare Sias - società di gestione dell'Autodromo di Monza il cui capitale di 1,1milioni di euro al 70 per cento dell'Automobile Club di Milano e il restate 30 per cento dell'Immobiliare ACM - che dopo oltre un anno di gestione Dell'Orto-Ferri è fortemente a rischio svalutazione anche per il peso finanziario di decine di consulenze pagate al “cerchio magico” di Confindustria Monza e Brianza.
A tutto questo si aggiunge il bando di gara – impugnato e quindi ritirato in autotutela – contenente la clausola del possesso di una o più attestazioni rilasciate da ente certificante con esclusione delle Federazioni sportive. Perché?

Seregno - La tragica morte di Calogero Grisafi, dipendente del Comune

di k.ts.

La morte di Calogero Grisafi, il dirigente del comune di Seregno che si è suicidato - le esequie sono state celebrate lunedì 28 settembre nella basilica cittadina - non entrerà nella casistica delle morti sul lavoro, ma avrebbe tutte le caratteristiche per essere considerata tale.

Grisafi non è caduto da un ponteggio, non è stato schiacciato da una pressa, non è stato travolto da un mezzo in movimento: l’architetto Calogero Grisafi si è ucciso con una dose letale di psicofarmaci. Eppure chi conosce la sua vicenda personale non può non pensare che la responsabilità del suo gesto ricada su un assassino silenzioso che Grisafi ha incontrato sul suo luogo di lavoro, negli uffici del comune di Seregno.

Omicidio Vivacqua - "Cercate altrove i colpevoli". I difensori chiedono l'assoluzione per Barba e Giarrana

di Pier Attilio Trivulzio

Per l'avvocato Angelo Pagliarello che difende Antonino Giarrana la ricostruzione più logica dell'omicidio di Paolo Vivacqua è questa: “L'omicidio è legato ai suoi affari. Quel 14 novembre di quattro anni fa Paolo aveva un appuntamento nell'ufficio dove andava soltanto con persone che conosceva e con cui aveva confidenza per discutere d'affari. Ha il telefono in mano quando scende dalla Bmw, alza la saracinesca ed entra nell'ufficio seguito dalla persona di cui lui non sospetta. Questi spara e se ne va.

Processo Vivacqua - Le parti civili: Chi studiò l'omicidio pensò poi a depistare gli inquirenti

di Pier Attilio Trivulzio

“Ci troviamo di fronte a un omicidio studiato. Chi ha brutalmente giustiziato Paolo Vivacqua, ha poi pensato a depistare gli inquirenti”, rivolgendosi in modo specifico ai giurati popolari che fanno parte della Corte d'Assise, Franco Gandolfi, avvocato di parte civile per Lavinia Mihalache, compagna del rotamat di Ravanusa, sintetizza così quel che dirà “per la miglior tutela della signora Mihalache e del figlio Nicolas e quella deontologica correttezza formale e sostanziale dell'accusa cercando di armonizzare affinchè voi, in Camera di Consiglio, possiate valutare se esiste una ragionevole alternativa all'ipotesi accusatoria”.

Meda: presidio antifascista il 29-09-015 contro l'apertura della sede di F.N

E' arrivata a Meda la pessima notizia dell'apertura di una sede provinciale di Forza Nuova.
Sinistra e Ambiente aderisce e sarà presente al
PRESIDIO IL 29-09-15 DINANZI ALLA SEDE ANPI DI MEDA
VIA ROMA 4 DALLE ORE 20.00.
SI INVITANO I CITTADINI AD ESSERE PRESENT
I
Vedi volantino e altri dettagli su:
http://sinistra-e-ambiente-meda.blogspot.co.id/2015/09/meda-presidio-antifascista-il-29-09-015.html

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Monza - Autodromo. ACI entrerà in Sias con una quota importante, benservito in arrivo per Dell'Orto e Ferri

di Pier Attilio Trivulzio

Sull'Autodromo di Monza sta per abbattersi un tornado che ne modificherà gli assetti proprietari e la gestione del presidente e amministratore delegato Andrea Dell'Orto e del procuratore Francesco Ferri.
Ieri movimentata riunione del Consiglio dell'Automobile Club di Milano che, dopo aver valutato i risultati del Gran premio d'Italia, avrebbe dovuto decidere l'azzeramento del management. Favorevoli all'allontanamento di Francesco Ferri erano i consiglieri Enrico Radaelli e Geronimo La Russa, contrari il presidente Ivan Capelli e il suo vice Marco Coldani, indeciso Pietro Meda. Quindi, per il momento, nulla di fatto.
Oggi Ivan Capelli è a Roma per l'esecutivo dell'Automobile Club d'Italia. Parlerà con il presidente Angelo Sticchi Damiani che domenica ha ottenuto l'investitura da parte di Giovanni Malagò, presidente del Coni, di condurre la trattativa con Bernie Ecclestone per tenere a Monza il Gran premio oltre il 2016. É certo che ACI entrerà in Sias con una quota importante che a breve verrà deliberata.

Ecclestone vuole che sia l'ACI e non Sias a portare avanti la trattativa per tenere a Monza la gara

Gp d'Italia: vince Hamilton, Vettel e Massa sul podio

di Pier Attilio Trivulzio

Bernie Ecclestone ha perso la pazienza. Si è stancato degli incontri inconcludenti con i dirigenti dell'Automobile Club di Milano e della Sias, di sentirsi chiedere sconti sulla cifra di 25milioni di euro per rinnovare il contratto con Sias per tenere a Monza il Gran premio d'Italia altri quattro anni dopo il 2016. Di sentirsi dire che andrebbero riviste alcune  clausole del  contratto di 40 pagine che Sias ha in mano da mesi. Di sentirsi ripetere che i problemi finanziari di Sias sono talmente pesanti che la società non può offrire più di 10milioni di dollari.

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