città

Seregno - La tragica morte di Calogero Grisafi, dipendente del Comune

di k.ts.

La morte di Calogero Grisafi, il dirigente del comune di Seregno che si è suicidato - le esequie sono state celebrate lunedì 28 settembre nella basilica cittadina - non entrerà nella casistica delle morti sul lavoro, ma avrebbe tutte le caratteristiche per essere considerata tale.

Grisafi non è caduto da un ponteggio, non è stato schiacciato da una pressa, non è stato travolto da un mezzo in movimento: l’architetto Calogero Grisafi si è ucciso con una dose letale di psicofarmaci. Eppure chi conosce la sua vicenda personale non può non pensare che la responsabilità del suo gesto ricada su un assassino silenzioso che Grisafi ha incontrato sul suo luogo di lavoro, negli uffici del comune di Seregno.

Omicidio Vivacqua - "Cercate altrove i colpevoli". I difensori chiedono l'assoluzione per Barba e Giarrana

di Pier Attilio Trivulzio

Per l'avvocato Angelo Pagliarello che difende Antonino Giarrana la ricostruzione più logica dell'omicidio di Paolo Vivacqua è questa: “L'omicidio è legato ai suoi affari. Quel 14 novembre di quattro anni fa Paolo aveva un appuntamento nell'ufficio dove andava soltanto con persone che conosceva e con cui aveva confidenza per discutere d'affari. Ha il telefono in mano quando scende dalla Bmw, alza la saracinesca ed entra nell'ufficio seguito dalla persona di cui lui non sospetta. Questi spara e se ne va.

Processo Vivacqua - Le parti civili: Chi studiò l'omicidio pensò poi a depistare gli inquirenti

di Pier Attilio Trivulzio

“Ci troviamo di fronte a un omicidio studiato. Chi ha brutalmente giustiziato Paolo Vivacqua, ha poi pensato a depistare gli inquirenti”, rivolgendosi in modo specifico ai giurati popolari che fanno parte della Corte d'Assise, Franco Gandolfi, avvocato di parte civile per Lavinia Mihalache, compagna del rotamat di Ravanusa, sintetizza così quel che dirà “per la miglior tutela della signora Mihalache e del figlio Nicolas e quella deontologica correttezza formale e sostanziale dell'accusa cercando di armonizzare affinchè voi, in Camera di Consiglio, possiate valutare se esiste una ragionevole alternativa all'ipotesi accusatoria”.

Meda: presidio antifascista il 29-09-015 contro l'apertura della sede di F.N

E' arrivata a Meda la pessima notizia dell'apertura di una sede provinciale di Forza Nuova.
Sinistra e Ambiente aderisce e sarà presente al
PRESIDIO IL 29-09-15 DINANZI ALLA SEDE ANPI DI MEDA
VIA ROMA 4 DALLE ORE 20.00.
SI INVITANO I CITTADINI AD ESSERE PRESENT
I
Vedi volantino e altri dettagli su:
http://sinistra-e-ambiente-meda.blogspot.co.id/2015/09/meda-presidio-antifascista-il-29-09-015.html

comunicati

Monza - Autodromo. ACI entrerà in Sias con una quota importante, benservito in arrivo per Dell'Orto e Ferri

di Pier Attilio Trivulzio

Sull'Autodromo di Monza sta per abbattersi un tornado che ne modificherà gli assetti proprietari e la gestione del presidente e amministratore delegato Andrea Dell'Orto e del procuratore Francesco Ferri.
Ieri movimentata riunione del Consiglio dell'Automobile Club di Milano che, dopo aver valutato i risultati del Gran premio d'Italia, avrebbe dovuto decidere l'azzeramento del management. Favorevoli all'allontanamento di Francesco Ferri erano i consiglieri Enrico Radaelli e Geronimo La Russa, contrari il presidente Ivan Capelli e il suo vice Marco Coldani, indeciso Pietro Meda. Quindi, per il momento, nulla di fatto.
Oggi Ivan Capelli è a Roma per l'esecutivo dell'Automobile Club d'Italia. Parlerà con il presidente Angelo Sticchi Damiani che domenica ha ottenuto l'investitura da parte di Giovanni Malagò, presidente del Coni, di condurre la trattativa con Bernie Ecclestone per tenere a Monza il Gran premio oltre il 2016. É certo che ACI entrerà in Sias con una quota importante che a breve verrà deliberata.

Ecclestone vuole che sia l'ACI e non Sias a portare avanti la trattativa per tenere a Monza la gara

Gp d'Italia: vince Hamilton, Vettel e Massa sul podio

di Pier Attilio Trivulzio

Bernie Ecclestone ha perso la pazienza. Si è stancato degli incontri inconcludenti con i dirigenti dell'Automobile Club di Milano e della Sias, di sentirsi chiedere sconti sulla cifra di 25milioni di euro per rinnovare il contratto con Sias per tenere a Monza il Gran premio d'Italia altri quattro anni dopo il 2016. Di sentirsi dire che andrebbero riviste alcune  clausole del  contratto di 40 pagine che Sias ha in mano da mesi. Di sentirsi ripetere che i problemi finanziari di Sias sono talmente pesanti che la società non può offrire più di 10milioni di dollari.

Monza - Un giro di pista per Jackie Stewart in ricordo della leggendaria vittoria all'ultima curva

di Pier Attilio Trivulzio

Cinquant'anni vissuti velocemente. Cinquant'anni da vincente. Cinquant'anni con il ricordo della prima vittoria. A Monza.
Vittoria conquista con uno straordinario sorpasso al compagno di squadra Graham Hill alla parabolica, l'ultima curva prima del traguardo. Primo con 3 secondi e 3 centesimi su Hill. 
Era il 12 settembre 1965. Jackie Stewart, scozzese classe 1939, arrivò per la prima volta all'Autodromo. Era stato ingaggiato dalla BRM per correre in Formula Uno dopo la brillante stagione 1964 con la Cooper-BMC della Ecurie Ecosse, il team di Ken Tyrrel.
“Ho vinto e a dire il vero non so neppure io come ho fatto a fare lo sgambetto a Graham all'ultima curva”. Fu questa la sua prima dichiarazione.

rassegna

Monza - Autodromo. Dopo l'incontro con Bernie Ecclestone, Maroni da i numeri: "Accordo al 99,9%"

di Pier Attilio Trivulzio

Maroni si presenta a Ecclestone e il patron della Formula Uno gli vede al collo il pass che da accesso al paddock e gli chiede: “Chi glielo ha detto?”. Una battuta.
Maroni i libri, promessi, con le firme per tenere a Monza il Gran premio d'Italia, non li ha portati. “Li ha portati in Tribunale” è la battuta del sindaco di Monza, Roberto Scanagatti.

Sulla vicenda dell'Autodromo di Monza il Governatore della Lombardia apre la bocca e rifila ai giornalisti presenti frasi che dimostrano una certa confusione su quel che Ecclestone può fare per Sias e cosa vuole fare Sias.

Monza - Qualifiche GP d'Italia, Raikkonen con la Ferrari in prima fila al fianco di Hamilton

di Pier Attilio Trivulzio

Arriva Sergio Marchionne e in qualifica la Ferrari di Kimi Raikkonen artiglia la prima fila a fianco della “freccia d'argento” Mercedes di Lewis Hamilton leader del mondiale che conquista la pole a 250 km/h di media.
L'altra Rossa, con Sebastian Vettel, fa meglio della Mercedes di Nico Rosberg, facendo esultare i tifosi del Cavallino.

La cura Marchionne che l'anno scorso proprio in occasione di Monza tuonò contro la stagione negativa della Ferrari mentre in mondovisione la Rossa di Fernando Alonso esalava l'ultimo respiro fermandosi ammutolita proprio sul rettilineo del traguardo, ha funzionato.

rassegna

Monza - Il presidente di Sias, Dell'Orto: La trattativa con Ecclestone va avanti

Comunicato stampa Autodromo Nazionale di Monza

L’Autodromo Nazionale Monza interviene sulla trattativa e gli incontri in corso tra SIAS e Bernie Ecclestone per il rinnovo del contratto che può consentire di mantenere il GP d’Italia a Monza anche dopo il 2016.

rassegna

Monza - Autodromo, i bagarini scatenati fanno incetta dei biglietti destinati ai più giovani

di Pier Attilio Trivulzio

Lewis Hamilton volta in pista a oltre 247 di media con la Mercedes e domina i primi due turni di prove libere della Formula Uno davanti al compagno Nico Rosberg e a Sebastian Vettel con la Ferrari che chiuso con un distacco di 759 millesimi. Mentre Kimi Raikkonen è sesto preceduto dalle due Force India di Sergio Perez e Nico Hulkenberg. Oggi il pubblico poteva andare a sedersi anche in tribuna col semplice biglietto di prato. Applausi alle Rosse da parte dei tifosi, senza però entusiasmi particolari.

C'è stato però chi è andato più forte del leader mondiale Hamilton, non lungo il circuito ma attorno alla mura del parco, i bagarini col loro vociare scatenato: “Compro biglietti. Vendo biglietti”.

Monza – Ecclestone sul rinnovo del contratto per il GP: Forse certe persone di Sias non sono adatte

Due anni e mezzo fa una stretta di mano aveva suggellato l'accordo raggiunto per Monza. Poi però nessuno è venuto a firmare il contratto

di Pier Attilio Trivulzio

Motorhome di Bernie Ecclestone nel paddock di Monza settembre 2013. Il patron della Formula 1 riceve Carlo Edoardo Valli (presidente dell'Automobile Club di Milano) e il Governatore della Lombardia Roberto Maroni. Soliti convenevoli e quindi, concreto come sempre, detta le sue condizioni: “Volete continuare ad avere il Gran premio qui a Monza per altri quattro anni dopo il 2016? Le condizioni sono queste: firmate un contratto che prevede 25milioni di euro con indicizzazione di anno in anno”.

Monza - Maroni vorrebbe strappare a Ecclestone un contratto decennale per il Gran premio d'Italia

di Pier Attilio Trivulzio

Settanta milioni di euro in dieci anni per migliorare l'Autodromo di Monza e il Parco a patto però che Bernie Ecclestone garantisca la continuità del Gran premio d'Italia oltre il 2016. Li metterà la Regione Lombardia avallando il progetto da tempo sul tavolo di Roberto Maroni, preparato da tre ingegneri chiamati a redigerlo nel 2013 da Angelo Sticchi Damiani, presidente dell'Automobile Club d'Italia. Progetto di cui Sias ha già onorato la fattura di 19mila euro.
Il progetto di riqualificazione del “Tempio della Velocità” però partirà soltanto – come ha sottolineato Maroni nel corso della conferenza stampa di presentazione del Gran premio d'Italia tenutasi quest'anno nella sede di Expo 2015 - “se il patron della Formula Uno deciderà di firmare un contratto di lunga scadenza con la società di gestione dell'Autodromo Nazionale”.

Monza - L'Autodromo ha i debiti e vuole firmare un contratto con Ecclestone da 25 milioni di dollari

di Pier Attilio Trivulzio

E' tempo di Gran Premio a Monza. Sebastian Vettel e la Ferrari con una vittoria autoritaria in Ungheria, hanno mosso la caccia al biglietto per l'evento della prossima settimana. Anche se poi la doccia fredda di Spa-Francorchamps ha notevolmente raffreddato i tifosi, a cui non resta che incrociare le dita e sperare nel nuovo supermotore del Cavallino preparato per il tracciato brianzolo.
Solo nell'ipotetico caso che Vettel o Raikkonen dovessero fare meglio delle Mercedes e conquistare la pole straordinaria come accadde nel 1994 a Jean Alesi, allora sì che Monza, durante la notte, tornerebbe ad essere inondata di tifosi provenienti da tutta Italia. Con gran sollievo per la società di gestione dell'Autodromo Nazionale che ne ha davvero un gran bisogno.
Soltanto con il record di 150mila spettatori paganti nei tre giorni riuscirebbe a guadagnare qualcosa dall'evento.

Seregno - Consegnate le firme della petizione "Lasciateci il cinema Roma" per salvare dalla chiusura la sala nata nel 1924

Comunicato stampa

Il 14 luglio abbiamo consegnato, per la protocollazione presso gli uffici comunali di Seregno, i moduli con 3.007 (tremilasette!!) firme di cittadine e cittadini di Seregno e dintorni per la campagna “Lasciateci il cinema Roma”.

Il cinema Roma ha aperto a Seregno fra le due guerre mondiali (nel 1924). Ora la proprietà vorrebbe cambiare destinazione d'uso all'immobile e intende procedere allo sfratto.

rassegna

Senato: sì al salva Monza. Maroni: «Bernie, firmiamo»

di Andrea Cremonesi da la Gazzetta dello Sport

Manca ancora il sì della Camera dei deputati, atteso per la prossima settimana, ma l’ostacolo principale è stato scavalcato: l’emendamento che consente la defiscalizzazione dell’investimento di Regione Lombardia sul Parco e dunque sull’autodromo di Monza, dopo essere stato approvato nel merito in commissione ha ottenuto il via libera anche dal Senato, dove la maggioranza di governo è più risicata. Con questa norma si eviterà di pagare 6-7 milioni di euro di tasse sulla somma stanziata, 20 milioni.

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Monza - La vittoria di Vettel in Ungheria da ossigeno all'autodromo. La nascita del mito Ferrari

di Pier Attilio Trivulzio

L'autorevole successo di Sebastian Vettel all'Hungaroring ha rappresentato un formidabile assist per la prossima quotazione (prevista entro il 13 ottobre) della Ferrari alla Borsa di New York, e un assist più immediato per Sias (Società Incremento Automobilismo e Sport), società di gestione dell'Autodromo di Monza, che può ora sperare nel tutto esaurito su tribune e prati in occasione del Gran premio d'Italia del prossimo 6 settembre così da rinnovare per altri quattro anni, dal 2017, il contratto da 20milioni di euro con la Formula One Management di Bernie Ecclestone.

Il successo di Vettel ha però una ulteriore valenza: arriva esattamente a 60 anni da quel martedì 26 luglio 1955, giorno in cui la Lancia in conseguenza della morte di Alberto Ascari a Monza, decise di chiudere il Reparto Corse e cedere tutto il suo materiale alla Ferrari.

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