internazionale

Indipendenza scozzese - Irvine Welsh: Ormai siamo incompatibili

da il Fatto quotidiano

A partire da Trainspotting (1993), il suo esordio letterario, ha raccontato al mondo una Edimburgo sottoproletaria e disperata, ben lontana dagli stereotipi della Scozia tradizionale. Oggi Irvine Welsh – nato vicino a Edimburgo 56 anni fa – si schiera per il “sì” al referendum indipendentista.
Non vuole sentir ragioni neanche quando vengono dalla regina che ha invitato gli elettori a riflettere bene.

rassegna

Bovisio Masciago - Mobili e crisi Russia-Ucraina. Walter Mariani: “Non resisteremo più di due mesi”

di Matteo Pucciarelli da la Repubblica

WALTER Mariani con la sua piccola azienda a Bovisio Masciago lucida mobili “upper class”, pensati soprattutto per il mercato estero. I fatturati, a causa del blocco russo, si sono già dimezzati, racconta lui.

rassegna

Tribunali pensati per rapinare gli Stati. Multinazionali che trascinano in giudizio gli Stati per imporre la propria legge

di Benoît Bréville e Martine Bulard da Le Monde Diplomatique

SONO BASTATI 31 euro per far partire lancia in resta il gruppo Veolia contro una delle poche vittorie riportate dagli egiziani nella «primavera» del 2011: l’aumento del salario minimo da 400 a 700 lire al mese (da 41 a 72 euro). Una somma giudicata inaccettabile dalla multinazionale, che ha fatto causa all’Egitto, il 25 giugno 2012, davanti al Centro internazionale per la risoluzione delle controversie relative agli investimenti (Cirdi), della Banca mondiale. Qual è stata la ragione invocata? La «nuova legge sul lavoro» contravverrebbe agli impegni presi nel quadro del partenariato pubblico-privato firmato con la città di Alessandria per lo smaltimento dei rifiuti (1). Il Partenariato transatlantico su commercio e investimenti (Ttip) che si sta negoziando potrebbe comprendere un dispositivo per permettere alle imprese di citare in giudizio dei paesi – in ogni caso, è quanto auspicano gli Stati uniti e le organizzazioni padronali. Tutti i governi firmatari potrebbero dunque trovarsi esposti alle disavventure egiziane.

rassegna

L'Argentina vuole continuare a pagare il suo debito ma non glielo lasciano fare

di k.ts.

Oggi è stata pubblicata come pubblicità a pagamento su diversi quotidiani internazionali, tra cui la Repubblica, una lettera aperta della Presidenza dell’Argentina.

Nel testo la Presidenza argentina spiega la difficile situazione del paese a causa della sentenza del giudice dello Stato di New York, Thomas Griesa che obbliga il paese sudamericano a pagare 1,5 miliardi di dollari entro il 30 giugno 2014 ai fondi avvoltoi.

Tra questi il fondo NML di Paul Singer che investì 48,7 milioni di dollari nel 2008 nei titoli dello stato argentino dichiarati in default, e oggi si vede riconosciuta dalla sentenza del giudice statunitense un pagamento di 832 milioni di dollari, con un guadagno del 1608% in soli 6 anni.

rassegna

Sentenza Abu Omar. Intervista a Pollari dopo l'assoluzione: "Mai permesso sequestri, altri collaboravano con la CIA"

di Marinella Rossi da il Giorno

- Generale Nicolò Pollari, era il 17 febbraio 2003. Undici anni fa, il sequestro dell’imam radicale Abu Omar. La Cassazione ora le toglie un macigno dai mocassini: dalla condanna a dieci anni, quale vertice Sismi a supporto logistico alla rendition della Cia, all’assoluzione.
«Io, il macigno non ce l’ho mai avuto, dalla mia parte c’è sempre stata la forza della verità. Certo, ho avuto il conforto di tutti i Governi, e persino il conforto di capi di stato arabi. Ma, è innegabile, ora sono più sereno».

rassegna

“L’Europa, l’Euro… e noi!”

Martedì 17 dicembre ore 21 Sala Consiliare del Comune di BRUGHERIO piazza Cesare Battisti, 1 “L’Europa, l’Euro… e noi!” con ANDREA DI STEFANO Direttore della rivista di finanza, etica ed economia sociale “Valori” e ALESSANDRO BRAGA Giornalista di Radio Popolare

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