metropoli

Solo un miracolo può salvare il GP di Monza. L'Autodromo si consola con la Mille Miglia

di Pier Attilio Trivulzio

E' la settimana di Montecarlo. L'ultimo atto per dire addio alla Formula Uno in Autodromo dal 2017. Sias non ha i 22 milioni di dollari da dare a Ecclestone per rinnovare il contratto per altri quattro anni, vale a dire fino al 2020. E Bernie non è disposto a fare sconti in considerazione della storia delll’Autodromo di Monza.

I dirigenti di Sias erano già avvisati. “Il contratto è pronto, è lo stesso che ho fatto per il Gran premio d'Austria, basta soltanto cambiare il nome dl circuìto”, aveva detto due anni fa Ecclestone a Carlo Edoardo Valli, allora presidente dell'Automobile Club di Milano, e al ministro Roberto Maroni.

Qualsiasi cosa si dica la Formula Uno nel parco non è glamour come Montecarlo e la storia di Monza è costruita su tanti trionfi ma anche su altrettante tragedie. Inutile elencarle tutte, la lista sarebbe lunghissima ma limitandoci a quelle che più colpirono si può stilare un ancora notevole elenco.

Monza – Arriva la Mille Miglia mentre Acm e Sias vanno in trasferta a Montecarlo a incontrare Ecclestone per il futuro del GP d'Italia


di Pier Attilio Trivulzio

Domenica nel Tempio della Velocità arriva la Mille Miglia, manifestazione ricca di fascino e di storia, come il Gran Premio di Monza che però alla sua storia dovrà presto dire addio.

Parole chiarissime quelle di Bernie Ecclestone:“Ho parlato con loro un paio d'anni fa per spiegare quali sarebbero stati i termini. Devono soltanto accettare questo contratto e firmarlo. Per quanto mi riguarda io ho una penna e quindi è fattibile. Se loro hanno i soldi li portino”.
Dunque nessuna trattativa per tenere a Monza la Forrnula Uno dopo il 2016.

Due settimane al Gran premio più glamour della Formula Uno. Due settimane a disposizione del presidente dell'Automobile Club di Milano Ivan Capelli e di quello di Sias, Andrea Dell'Orto per rendersi conto che non hanno in mano le carte giuste (pardon, gli euro) per giocare nel Principato monegasco la decisiva partita con Bernie Ecclestone e mantenere a Monza il Gran premio d'Italia dopo il 2016.

Come nel film ”I sogni muoiono all'alba”, tratto dal romanzo di Indro Montanelli quando spunterà l'alba di venerdì 22 maggio (tre anni esatti dal blitz della guardia di finanza -ndr) i due presidenti non potranno far altro che dire a Mister B: “Fino all'ultimo abbiamo sognato e sperato e però non possiamo permetterci di darti quanto chiedi”. E per Monza sarà rivoluzione.

rassegna

La Tv Svizzera dice addio a Expo. Troppe complicazioni, prezzi alti e disorganizzazione

Expo, noi non ci saremo

di Gino Ceschina da tvsvizzera.it

Tvsvizzera.it non sarà ad Expo. Non una gran perdita, per l’esposizione mondiale: un piccolo sito di una piccola tv certamente non ha un peso significativo per la Mega-Manifestazione-Mondiale.

Ma questa storia ve la raccontiamo lo stesso, perché pensiamo che sia emblematica di una serie di difficoltà in cui si sta dibattendo attualmente l’esposizione mondiale.

rassegna

Monza - Luigi Stradella: «Villa Reale, missione compiuta quando riaprirà la Pinacoteca»

di Rossella Redaelli da il Corriere della sera

A 86 anni Luigi Stradella si sposta in bicicletta tra il suo appartamento nel centro storico di Monza e lo studio d’artista in una casa di corte del quartiere di San Biagio. Nei suoi occhi c’è ancora la voglia di ricercare, trovare nuove forme, dare luce e colore alle sue sensazioni.

rassegna

Marzari (Sias): potrebbe essere rivista la convezione tra l’Autodromo e i comuni di Monza e Milano

di Pier Attilio Trivulzio

Laurea 110 e lode in medicina e chirurgia, specializzazione in chirurgia d'urgenza e pronto soccorso, Alessandra Marzari lavora all'Ospedale Ca' Granda di Niguarda. Presidente del Consorzio Vero Volley, a metà febbraio è stata scelta dai Comuni di Monza e Milano quale quota rosa per entrare nel Consiglio d'Amministrazione della Società Incremento Automobilismo e Sport (Sias) che da sempre gestisce l'Autodromo Nazionale di Monza.
Nel 1980 suo marito Aldo Fumagalli decise di sponsorizzare col marchio Candy le Tyrrell di Formula Uno, ottenendo una grande e inaspettata pubblicità con quella foto al Gran premio di Montecarlo dell’auto di Derek Daly in volo sopra la Mc Laren di Alain Prost, l'Alfa di Bruno Giacomelli e la Tyrrell del compagno di squadra Jean Pierre Jarier .

Ora che la stagione motoristica in Autodromo è iniziata con le gare del Blancapain GT Endurance Series e del Lamborghini Super Trofeo abbiamo posto alcune domande alla consigliera di Sias.

Legge antiterrorismo. Umberto Rapetto (Guardia di Finanza): “Hanno istituito la legge marziale”

di Paolo Zanca da il Fatto quotidiano

Io sono sbigottito. Non ce l’hanno detto e hanno istituito il regime marziale?”. Umberto Rapetto - già generale della Guardia di Finanza, “colpevole” di aver indagato troppo sulle slot machine, soprannominato “lo sceriffo del web” - scorre il testo del dl antiterrorismo con gli occhi fuori dalle orbite.

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