Motori

18/07/2017

di Pier Attilio Trivulzio

La Ferrari fa scintille nella prima parte del mondiale con Sebastian Vettel davanti a Lewis Hamilton nella classifica di campionato, poi però la stupida bravata a Baku con la ruotata alla Mercedes dell'inglese e i problemi al pneumatico anteriore sinistro a Silverstone - non solo sulla sua monoposto ma anche a quella di Kimi Raikkon – vedono squagliarsi il vantaggio del tedesco da più 20 ad un solo punto.

Manca un mese e mezzo al Gran premio Heineken d'Italia di Formula 1 che si correrà a Monza il 3 settembre. Con però ancora due appuntamenti iridati in Ungheria e Belgio prima dell'arrivo del Circus della Formula 1 all'Autodromo.

di Pier Attilio Trivulzio

Cinquant'anni vissuti velocemente. Cinquant'anni da vincente. Cinquant'anni con il ricordo della prima vittoria. A Monza.
Vittoria conquista con uno straordinario sorpasso al compagno di squadra Graham Hill alla parabolica, l'ultima curva prima del traguardo. Primo con 3 secondi e 3 centesimi su Hill. 
Era il 12 settembre 1965. Jackie Stewart, scozzese classe 1939, arrivò per la prima volta all'Autodromo. Era stato ingaggiato dalla BRM per correre in Formula Uno dopo la brillante stagione 1964 con la Cooper-BMC della Ecurie Ecosse, il team di Ken Tyrrel.
“Ho vinto e a dire il vero non so neppure io come ho fatto a fare lo sgambetto a Graham all'ultima curva”. Fu questa la sua prima dichiarazione.

di Pier Attilio Trivulzio

Arriva Sergio Marchionne e in qualifica la Ferrari di Kimi Raikkonen artiglia la prima fila a fianco della “freccia d'argento” Mercedes di Lewis Hamilton leader del mondiale che conquista la pole a 250 km/h di media.
L'altra Rossa, con Sebastian Vettel, fa meglio della Mercedes di Nico Rosberg, facendo esultare i tifosi del Cavallino.

La cura Marchionne che l'anno scorso proprio in occasione di Monza tuonò contro la stagione negativa della Ferrari mentre in mondovisione la Rossa di Fernando Alonso esalava l'ultimo respiro fermandosi ammutolita proprio sul rettilineo del traguardo, ha funzionato.

di Pier Attilio Trivulzio

L'autorevole successo di Sebastian Vettel all'Hungaroring ha rappresentato un formidabile assist per la prossima quotazione (prevista entro il 13 ottobre) della Ferrari alla Borsa di New York, e un assist più immediato per Sias (Società Incremento Automobilismo e Sport), società di gestione dell'Autodromo di Monza, che può ora sperare nel tutto esaurito su tribune e prati in occasione del Gran premio d'Italia del prossimo 6 settembre così da rinnovare per altri quattro anni, dal 2017, il contratto da 20milioni di euro con la Formula One Management di Bernie Ecclestone.

Il successo di Vettel ha però una ulteriore valenza: arriva esattamente a 60 anni da quel martedì 26 luglio 1955, giorno in cui la Lancia in conseguenza della morte di Alberto Ascari a Monza, decise di chiudere il Reparto Corse e cedere tutto il suo materiale alla Ferrari.

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