Motori

di Pier Attilio Trivulzio

Non è certamente a rischio d'infarto il cuore rosso dei ferraristi. Fernando Alonso soltanto settimo, Raikkonen, dodicesimo nella qualifica2 e quindi escluso da quella decisiva, la Q3. Domani partirà dalla sesta fila sullo stallo destinato al pilota russo della Toro Rosso Daniil Kvyat qualificato undicesimo e che però, avendo esaurito la provvigione del cambio di sei motori, secondo il regolamento che appunto ne prevede solo 6 per l'intera stagione, subirà la penalizzazione dell'arretramento di dieci posizioni. Partirà in undicesima e ultima fila a fianco alla verde Caterham dello svedese Marcus Ericsson.
Pole di Lewis Hamilton e prima fila tutta d'argento Mercedes con Nico Rosberg staccato di 274 millesimi; seconda fila monopolizzata dalle Williams-Mercedes di Valtteri Bottas che ha fatto meglio del compagno ex ferrarista Felipe Massa; terza fila con il danese Kevin Magnussen e l'inglese Jenson Button con le McLaren-Mercedes e quindi, finalmente, la Ferrari di Fernando Alonso che per 51 millesimi ha avuto la meglio sul quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel con la Red Bull-Renault.


di Pier Attilio Trivulzio

Cappello nero texano col logo del circuito di Austin sulla cui pista si correrà il diciassettesimo appuntamento del mondiale di Formula Uno, arriva a Monza Mario Andretti, per tutto il Circus “Piedone”.

Mancava da Monza dal 1982.
La prima gara della sua vita l’ha vissuta da ragazzo nel 1954.

Avevo quattordici anni – ricorda -. In pole position c'era la Mercedes d'argento di Juan Manuel Fangio, il mio idolo per cui stravedevo, Alberto Ascari, con la Ferrari era accanto a lui in prima fila. Il mio ricordo è della lotta furibonda di Ascari con l'altra Mercedes di Stirling Moss. Lotta furibonda fino a quando la sua Ferrari non fu costretta al ritiro. E anche Moss dovette abbandonare. Mio padre che ci aveva portati a vedere il Gran premio a quel punto voleva che tornassimo a casa. Io e Aldo, mio fratello gemello, cominciammo a fare i capricci e quindi restammo fino a quando Fangio non ci passò davanti salutando.

di Pier Attilio Trivulzio

Loek Bodelier, 48anni, ex motociclista finito vent'anni fa sul gradino più basso del podio nella gara mondiale della 125 al Gran premio d'Olanda, è l'uomo che ha deciso di fare concorrenza al patron della Formula Uno, Bernie Ecclestone.

Ha dato vita al Circus di Acceleration 2014, campionato in 10 tappe partito ad aprile in Portogallo ed approdato lo scorso fine settimana all'Autodromo di Monza – quarto appuntamento dopo Portimao, Navarra e Nuerburgring.

E presto un monumento all'ingresso dall'Autodromo

di Pier Attilio Trivulzio

Quel 26 maggio di tredici anni fa era una bella e calda giornata di sole. Vittorio Brambilla che con la Formula 1 aveva vinto sotto il diluvio il Gran premio d'Austria all'Osterreichring nel '75 - suo anno magico avendo ottenuto con la March-Ford arancione sponsorizzata Beta anche la pole ad Anderstorp, in Svezia, e guidato la corsa per 16 giri – aveva approfittato del sole caldo per tagliare l'erba della villetta a Camparada di Lesmo.

All'improvviso s'era accasciato a terra. Giusto un estremo tentativo di chiedere aiuto alla moglie che non aveva però potuto fare nulla.
Se n'era andato così Brambilla “il Gorilla”, appellativo che gli avevano dato per la sua grinta e il suo modo brusco di trattare gli avversari. Di cui, comunque, aveva sempre rispetto e con cui era sempre leale.

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