Motori

di Pier Attilio Trivulzio

L'autorevole successo di Sebastian Vettel all'Hungaroring ha rappresentato un formidabile assist per la prossima quotazione (prevista entro il 13 ottobre) della Ferrari alla Borsa di New York, e un assist più immediato per Sias (Società Incremento Automobilismo e Sport), società di gestione dell'Autodromo di Monza, che può ora sperare nel tutto esaurito su tribune e prati in occasione del Gran premio d'Italia del prossimo 6 settembre così da rinnovare per altri quattro anni, dal 2017, il contratto da 20milioni di euro con la Formula One Management di Bernie Ecclestone.

Il successo di Vettel ha però una ulteriore valenza: arriva esattamente a 60 anni da quel martedì 26 luglio 1955, giorno in cui la Lancia in conseguenza della morte di Alberto Ascari a Monza, decise di chiudere il Reparto Corse e cedere tutto il suo materiale alla Ferrari.

    
di Pier Attilio Trivulzio

L'inchiesta penale dei giudici Walter Mapelli e Caterina Trentini (giovedì altra udienza) non ha insegnato nulla alla Sias, se è vero com'è vero che la vendita in nero di biglietti continua.
Ticket One ha denunciato alla Polizia l'acquisto di biglietti del Monza Rally Show con carte di credito clonate. Cinque persone sarebbero state individuate.

di Pier Attilio Trivulzio

Non è certamente a rischio d'infarto il cuore rosso dei ferraristi. Fernando Alonso soltanto settimo, Raikkonen, dodicesimo nella qualifica2 e quindi escluso da quella decisiva, la Q3. Domani partirà dalla sesta fila sullo stallo destinato al pilota russo della Toro Rosso Daniil Kvyat qualificato undicesimo e che però, avendo esaurito la provvigione del cambio di sei motori, secondo il regolamento che appunto ne prevede solo 6 per l'intera stagione, subirà la penalizzazione dell'arretramento di dieci posizioni. Partirà in undicesima e ultima fila a fianco alla verde Caterham dello svedese Marcus Ericsson.
Pole di Lewis Hamilton e prima fila tutta d'argento Mercedes con Nico Rosberg staccato di 274 millesimi; seconda fila monopolizzata dalle Williams-Mercedes di Valtteri Bottas che ha fatto meglio del compagno ex ferrarista Felipe Massa; terza fila con il danese Kevin Magnussen e l'inglese Jenson Button con le McLaren-Mercedes e quindi, finalmente, la Ferrari di Fernando Alonso che per 51 millesimi ha avuto la meglio sul quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel con la Red Bull-Renault.


di Pier Attilio Trivulzio

Cappello nero texano col logo del circuito di Austin sulla cui pista si correrà il diciassettesimo appuntamento del mondiale di Formula Uno, arriva a Monza Mario Andretti, per tutto il Circus “Piedone”.

Mancava da Monza dal 1982.
La prima gara della sua vita l’ha vissuta da ragazzo nel 1954.

Avevo quattordici anni – ricorda -. In pole position c'era la Mercedes d'argento di Juan Manuel Fangio, il mio idolo per cui stravedevo, Alberto Ascari, con la Ferrari era accanto a lui in prima fila. Il mio ricordo è della lotta furibonda di Ascari con l'altra Mercedes di Stirling Moss. Lotta furibonda fino a quando la sua Ferrari non fu costretta al ritiro. E anche Moss dovette abbandonare. Mio padre che ci aveva portati a vedere il Gran premio a quel punto voleva che tornassimo a casa. Io e Aldo, mio fratello gemello, cominciammo a fare i capricci e quindi restammo fino a quando Fangio non ci passò davanti salutando.

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