Motori

di Vanwall58

A Monza il viale dei passi perduti è quella striscia d’asfalto battuta dagli addetti ai lavori del Gran Premio: piloti, tecnici, meccanici, uomini delle pubbliche relazioni, belle ragazze, miss, e gli immancabili entusiasti impegnanti a inquadrare negli smartphone chiunque vesta abbigliamento ufficiale delle squadre del Circus messo in piedi da Bernie Ecclestone.

Che resiste anno dopo anno anche se, negli ultimi tempi, ha visto ridotti al minimo sindacale i Vip: attrici e veline, giocatori di calcio e altleti famosi.

di Vanwall58

Tris rosso a Monza per Fernando Alonso? Diciannovesima vittoria della casa di Maranello nel Tempio della Velocità? Mai dire mai. Perchè da sempre sul circuito di casa le monoposto del Cavallino hanno espresso doti di competitività che su altri tracciati erano mancate.

Questa volta la Scuderia ha un motivo in più per cercare il successo: è il 25° anniversario della morte di Enzo Ferrari e se torniamo indietro con la memoria ricordiamo che proprio ad un mese dalla scomparsa del “Drake” (agosto 1988) le Rosse di Gerhard Berger e Michele Alboreto colsero un successo da nessuno previsto dato che quell’anno il mondiale era stato totalmente dominato dalla McLaren che era arrivata a Monza con undici vittorie (8 di Senna, 3 di Prost) ottenute in undici Gran premi.

di Vanwall58

Quando cinquant’anni fa la verde Lotus di Jim Clark tagliò vittoriosa il traguardo del Gran premio d’Italia, Colin Chapman, progettista della monoposto, con un gesto abituale, lanciò in aria il cappello.
Appena lo scozzese tornò al box salì sulle sospensioni posteriori assieme al capo meccanico di Clark e in precario equilibrio, tenendo ben alta la coppa del vincitore, percorse, circondato da una folla di fotografi, i pochi metri che lo separavano dal traguardo.

Ha appena festeggiato i 14 anni

Vanwall58

Maurizio Ghidini si divertiva in pista con la Ducati. Non ha mai cullato il sogno di vincere una gara, suo figlio Matteo da piccolo aveva chiesto una motina “che faccia fumo come la tua, papà”. Lo scorso anno papà Ghidini ha iscritto il figlio 13enne al Trofeo Honda Nsf 100. E Matteo, con facilità, ha sbaragliato il campo cogliendo sei vittorie in sei gare. A consegnargli la coppa della vittoria a Castelletto di Branduzzo era stato il papà di Mirco Simoncelli che gli aveva predetto una brillante carriera. Quel giorno Maurizio Ghidini aveva già ricevuto la richiesta di Carlo Florenzano - ex  addetto stampa della filiale italiana della casa giapponese sui campi di gara - di mettere sotto contratto Matteo per il 2013. Cosa fatta.

facebooktwitterScribd

Abbonamento a Scambia informazioni

Semi Kattivi

Costruiamo il network

Hai un blog personale,
gestisci un sito di informazione territoriale?
Contatta la redazione e costruisci con noi
un Network indipendente di informazioni.

Leggi tutto »

Pubblica anche tu su infonodo.org!

Pubblica su Infonodo il tuo articolo.

Scopri come partecipare »