Motori

di Vanwall58

Quando cinquant’anni fa la verde Lotus di Jim Clark tagliò vittoriosa il traguardo del Gran premio d’Italia, Colin Chapman, progettista della monoposto, con un gesto abituale, lanciò in aria il cappello.
Appena lo scozzese tornò al box salì sulle sospensioni posteriori assieme al capo meccanico di Clark e in precario equilibrio, tenendo ben alta la coppa del vincitore, percorse, circondato da una folla di fotografi, i pochi metri che lo separavano dal traguardo.

Ha appena festeggiato i 14 anni

Vanwall58

Maurizio Ghidini si divertiva in pista con la Ducati. Non ha mai cullato il sogno di vincere una gara, suo figlio Matteo da piccolo aveva chiesto una motina “che faccia fumo come la tua, papà”. Lo scorso anno papà Ghidini ha iscritto il figlio 13enne al Trofeo Honda Nsf 100. E Matteo, con facilità, ha sbaragliato il campo cogliendo sei vittorie in sei gare. A consegnargli la coppa della vittoria a Castelletto di Branduzzo era stato il papà di Mirco Simoncelli che gli aveva predetto una brillante carriera. Quel giorno Maurizio Ghidini aveva già ricevuto la richiesta di Carlo Florenzano - ex  addetto stampa della filiale italiana della casa giapponese sui campi di gara - di mettere sotto contratto Matteo per il 2013. Cosa fatta.

...che celebra i 50 anni dell’Autodelta 
di Vanwall58

E’ il momento delle auto storiche. Dopo la Mille Miglia e il Concorso d’Eleganza di Villa d’Este che la scorsa domenica ha premiato – a Cernobbio, nei giardini di Villa Erba -, come auto più bella la filante Bugatti 57 SC Atlantic  del 1938 (valore 30milioni di euro) questo fine settimana vede in pista all’Autodromo di Monza la Coppa Intereuropa che festeggia i 50 anni dell’Autodelta, il reparto corse della casa del Biscione diretto dall’ingegner Carlo Chiti. Che prima di passare all’Alfa Romeo progettò per la Ferrari la prima monoposto di Formula 1 a motore posteriore che nel 1961 vinse con Phil Hill il Mondiale Piloti.
Per tornare al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este (la prima edizione è datata 1929), Bmw Group ha festeggiato i 90 anni delle sue motociclette esponendo i modelli di maggior successo. Compresi quelli utilizzati nelle competizioni di velocità, regolarità. Una sfilata di nere motociclette con motore due cilindri boxer. La cui architettura è rimasta immutata nel tempo. Anche se per il futuro la casa tedesca punta ora sul quattro cilindri che equipaggia tra l’altro le superbike che corrono il mondiale. 

di Vanwall58

Acqua. Tanta acqua. Nubifragi. Tempo orribile. Modifica al tracciato con Vicenza tagliata fuori dalla carovana della “freccia rossa” per via dell’emergenza col Bacchiglione che esonda: sei metri d’acqua che tracima ed allora il museo viaggiante della Mille Miglia cambia strada.

Disagi per tutte le 415 auto d’epoca partite da Brescia giovedì e rientrate sabato sera nella città della Leonessa. Al traguardo di viale Venezia – un tempo viale Rebuffone - ne sono tornate 340. Vincitori gli argentini Juan Tonconogy e Guillermo Berisco con l’azzurra Bugatti T40 del 1927. A Tonconogy, grande regolarista, era stato affidato il compito di riportare in Argentina la “Coppa della Mille Miglia”. Missione compiuta.

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