Motori

di Vanwall58

Millecinquecento Jaguar vendute lo scorso anno in Italia nonostante la crisi. E la concessionaria leader è Jaguar Monza di Nando Cazzaniga. Lo dice Marco Santucci, direttore generale vendite della casa inglese da noi incontrato all’Autodromo che mercoledì e giovedì ha ospitato la manifestazione Car Company Drive. “In fatto di numeri di Jaguar immatricolate Cazzaniga è al top in Italia. E’ concessionario Jaguar e officina autorizzata assistenza Rover”.

L’arrivo sul mercato del modello con motore quattro cilindri e la sport break sta cambiando positivamente la clientela Jaguar – aggiunge -. Un tempo riservata a persone di una certa età i nostri modelli, oggi vengono acquistate anche da giovani, in alternativa a Bmw e Audi. Jaguar ha il suo punto di forza nelle finiture, in quanto a tecnologia siamo competitivi ma non innovativi come altri. Da qui a qualche anno però faremo passi da gigante. Il marchio è stato acquistato dalla indiana Tata che ha finanziato, non ha interferito sostituendo i manager ma quanto prima immetterà in Jaguar e Rover la tecnologia sviluppata dagli ingegneri indiani”.

Bontempelli secondo nel Trofeo Gentleman

di Vanwall58

Blancpain Endurance Series, campionato internazionale con ben 60 vetture verificate e partite. Una griglia di tutto rispetto - tre volte quella della Formula 1- che ha fatto tornare alla memoria le mitiche “1000 Chilometri” portate a Monza da Romolo Tavoni, per anni segretario di Enzo Ferrari e poi ds della squadra del Cavallino fino aol 1961 e quindi passato all’ufficio sportivo dell’Automobile Club di Milano. Bei tempi.

La “1000” richiamava  in Autodromo più pubblico della Formula Uno.  Era l’epoca della sfida Ferrari-Ford con la rivoluzionaria Chaparral a fare (per qualche giro) da terzo incomodo. Le rosse P4 erano il mito così come le Ford azzurre-arancio Gulf preparate in Inghilterra da John Wyer.

di Vanwall58

Sono già passati dodici anni da quel tragico 25 aprile 2001. Eppure a chi scrive sembra ieri.
Ero appena rientrato da una giornata di sole passata nel parmense a mangiare pane e salame. Il telefono squilla e dall’altro capo del filo mi dicono: “Gira voce che è morto Michele Albereto. Puoi controllare?”.
So che Michele è a provare l’Audi per Le Mans al Lausitzring. In Germania. Ho il numero del suo cellulare ma neppure provo a vedere se qualcuno mi risponde. Formo il numero di Rinsaldo “Dindo” Capello che so dovrebbe sostituire Michele nei test. Risponde. “Sono in Germania, appena arrivato in aeroporto. Sì, purtroppo è vero. L’ho appena saputo”. Ho la conferma, l’agenzia può lanciare la tragica notizia.

*nella foto l'Abarth 230 Coupé all'Autodromo prima del tentativo di record, finita distrutta con alla guida Italo Varisco

di Vanwall58

Quelli di Monza che non avevano la ragazza e ogni giorno di festa si ritrovavano all’Autodromo
Oh, yes!
Quelli che non avendo la ragazza e sapendo che Marilyn Monroe andava a letto coperta da una goccia di Chanel n.5 si consolavano all’Autodromo col Castrol ricinato. Oh yes!

Quelli a cui piaceva il rumore, vedere quelli che capottavano in parabolica, restavano imbesuiti davanti alla Jaguar E verde metallizzata del Molleggiato Celentano.
Quelli che davano del tu a Giancarlo Baghetti perché correva per la Ferari ed aveva trionfato a Reims. E a Lorenzo Bandini che faceva il meccanico prima di finire alla Ferrari. E pure a Ludovico Scarfiotti, ultimo pilota italiano a vincere a Monza con la Ferrari. Quelli che hanno visto Clay Ragazzoni muovere i primi passi in pista e distruggere in un fine settimana ben tre automobili.

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