Motori

..e voleva scippare il Gran premio d’Italia a Monza 

di Vanwall58

Pilota di eccellente livello arrivato fino alla soglia della Formula Uno, Maurizio Flammini si confessa. E’ l’uomo che tre anni fa ha creato un caso con Monza perché voleva portare il Gran premio d’Italia a Roma. Ben sapendo che la regola è un solo Gran premio per nazione, aveva proposto a Bernie Ecclestone di fare correre sulle strade della Capitale le monoposto di Formula Uno. Scippando la manifestazione a Monza che da 90 anni la organizza. Chiedendo l’Inserimento nel calendario Fia del Gran premio d’Italia a Roma si era attirato le antipatie, di brianzoli e non, perché la Formula Uno a Roma avrebbe provocato il collasso dei conti dell’Autodromo di Monza. Poi, per la verità sui conti della società che gestisce l’impianto ha indagato e indaga la procura. Ma questa è un’altra storia.

di Vanwall58

Sabino De Castro vincitore del Trofeo Corsini 2012 riservato ai Cadetti delle monoposto di Formula Junior – trofeo intitolato al pilota e costruttore di Misinto Sandro Corsini – lascia le piccole vetturette frutto dell’ingegno di appassionati costruttori e passa alla Tatuus di Formula Abarth che sarà iscritta dalla AB Motorsport.
Lo fa nell’anno che vedrà le Junior che hanno gareggiato a Monza ininterrottamente dal 1965 al 2009, tornare per un appuntamento in concomitanza con la Targa Tricolore Porsche che si correrà il 30 giugno.

di Vanwall58

Millecinquecento Jaguar vendute lo scorso anno in Italia nonostante la crisi. E la concessionaria leader è Jaguar Monza di Nando Cazzaniga. Lo dice Marco Santucci, direttore generale vendite della casa inglese da noi incontrato all’Autodromo che mercoledì e giovedì ha ospitato la manifestazione Car Company Drive. “In fatto di numeri di Jaguar immatricolate Cazzaniga è al top in Italia. E’ concessionario Jaguar e officina autorizzata assistenza Rover”.

L’arrivo sul mercato del modello con motore quattro cilindri e la sport break sta cambiando positivamente la clientela Jaguar – aggiunge -. Un tempo riservata a persone di una certa età i nostri modelli, oggi vengono acquistate anche da giovani, in alternativa a Bmw e Audi. Jaguar ha il suo punto di forza nelle finiture, in quanto a tecnologia siamo competitivi ma non innovativi come altri. Da qui a qualche anno però faremo passi da gigante. Il marchio è stato acquistato dalla indiana Tata che ha finanziato, non ha interferito sostituendo i manager ma quanto prima immetterà in Jaguar e Rover la tecnologia sviluppata dagli ingegneri indiani”.

Bontempelli secondo nel Trofeo Gentleman

di Vanwall58

Blancpain Endurance Series, campionato internazionale con ben 60 vetture verificate e partite. Una griglia di tutto rispetto - tre volte quella della Formula 1- che ha fatto tornare alla memoria le mitiche “1000 Chilometri” portate a Monza da Romolo Tavoni, per anni segretario di Enzo Ferrari e poi ds della squadra del Cavallino fino aol 1961 e quindi passato all’ufficio sportivo dell’Automobile Club di Milano. Bei tempi.

La “1000” richiamava  in Autodromo più pubblico della Formula Uno.  Era l’epoca della sfida Ferrari-Ford con la rivoluzionaria Chaparral a fare (per qualche giro) da terzo incomodo. Le rosse P4 erano il mito così come le Ford azzurre-arancio Gulf preparate in Inghilterra da John Wyer.

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