Motori

di Vanwall58

Sono già passati dodici anni da quel tragico 25 aprile 2001. Eppure a chi scrive sembra ieri.
Ero appena rientrato da una giornata di sole passata nel parmense a mangiare pane e salame. Il telefono squilla e dall’altro capo del filo mi dicono: “Gira voce che è morto Michele Albereto. Puoi controllare?”.
So che Michele è a provare l’Audi per Le Mans al Lausitzring. In Germania. Ho il numero del suo cellulare ma neppure provo a vedere se qualcuno mi risponde. Formo il numero di Rinsaldo “Dindo” Capello che so dovrebbe sostituire Michele nei test. Risponde. “Sono in Germania, appena arrivato in aeroporto. Sì, purtroppo è vero. L’ho appena saputo”. Ho la conferma, l’agenzia può lanciare la tragica notizia.

*nella foto l'Abarth 230 Coupé all'Autodromo prima del tentativo di record, finita distrutta con alla guida Italo Varisco

di Vanwall58

Quelli di Monza che non avevano la ragazza e ogni giorno di festa si ritrovavano all’Autodromo
Oh, yes!
Quelli che non avendo la ragazza e sapendo che Marilyn Monroe andava a letto coperta da una goccia di Chanel n.5 si consolavano all’Autodromo col Castrol ricinato. Oh yes!

Quelli a cui piaceva il rumore, vedere quelli che capottavano in parabolica, restavano imbesuiti davanti alla Jaguar E verde metallizzata del Molleggiato Celentano.
Quelli che davano del tu a Giancarlo Baghetti perché correva per la Ferari ed aveva trionfato a Reims. E a Lorenzo Bandini che faceva il meccanico prima di finire alla Ferrari. E pure a Ludovico Scarfiotti, ultimo pilota italiano a vincere a Monza con la Ferrari. Quelli che hanno visto Clay Ragazzoni muovere i primi passi in pista e distruggere in un fine settimana ben tre automobili.

In pellegrinaggio da Maranello a Monza Enzo Ferrari gli affidò le sue Dino

di Vanwall58

Ernesto all’anagrafe, per tutti Tino. Il Brambilla. Quello che a Monza frequentava il Bar di Stupid vicino al campo sportivo di via Ghilini. Il Brambilla che dal Bar di Stupid si spostava per un drink in via Aliprandi, al Bar del Madella. Quel Cesare Madella che un giorno si vantò d’aver centrato a 100 all’ora lo spigolo della casa di via Cavallotti angolo Volturno dove c’era il Cigno blu. “U senti gnent. Una spulverada alla giaca e via”, raccontava.
Ricordando anche quella notte anni ’60 che tornando in “500” da Milano l’auto era rimasta senza benzina e di distributori neanche l’ombra. “C’era aperto un tabaccaio, ho comprato una brancada di fialette di benzina per l’accendisigari, le ho messe nel serbatoio e via, a casa”.
 Davanti al Bar del Madella il Tino (ma anche il fratello Vittorio), tra un brindisi e l’altro, inforcava la moto e si divertiva a percorrere il muretto costeggiante il Lambro fino al semaforo di via Lecco.

di Vanwall58

Rosso Ducati. A Monza. Prima la concessionaria per Monza e Brianza in viale Sicilia 102 aperta nell’ottobre 2011. Moderno spazio vendita di 250 metri quadrati oltre a officina e magazzino ricambi di 500 metri quadrati. Ad aprire lo store della casa di Borgo Panigale, in un momento di crisi profonda, tre amici pazzi per i motori desmodromici: Alessandro Petersen, Umberto e Corrado Villa. Umberto e Corrado sono i titolari di Venus, concessionaria Mercedes con saloni a Monza, Seregno, Milano, Cornate d’Adda e Pioltello.

Centodue moto vendute il primo anno. Soddisfacente il lavoro d’assistenza. Nei giorni scorsi è arrivato il modello Hypermotard. 

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