politica

Fuori dai Maroni

Domenica 28 febbraio alle 14:30 in Piazza Duca d’Aosta, di fronte alPirellone, il MoVimento 5 Stelle ha organizzato lo sfiducia-day per mandare#FuoriDaiMaroni il governatore di una Regione infangata e travolta dallo scandalo della corruzione e delle tangenti nella sanità, una Regione che ha il suo ex-assessore alla sanità Mario Mantovani agli arresti domiciliari e il presidente della commissione sanità dietro le sbarre. 

comunicati

'Ndrangheta e Servizio Sanitario in Lombardia e Brianza - Contesto criminale, contesto sociale

Titolo originale Contesto criminale, contesto sociale
di Alessandra Dolci Magistrato della Direzione distrettuale antimafia, Procura di Milano tratto da Narcomafie - Nuovi appetti della criminalità. Mafia e sanità

Il sistema sanitario manifesta una certa permeabilità alle infiltrazioni della criminalità organizzata. Il processo di decentramento avviato nel ‘92 ha portato all’affermarsi di condizioni e prassi diverse per ciascuna Regione. La Lombardia si caratterizza ad esempio per una massiccia presenza di strutture private accanto a quelle pubbliche, con il delicato aspetto dell’accreditamento istituzionale dei privati e i successivi accordi contrattuali con la Regione. Questo ha dato luogo a un abbassamento della soglia di legalità sotto il profilo dell’incentivazione dei sistemi di clientela e corruttela, e delle truffe a danno del sistema sanitario nazionale.

rassegna

Desio - Ignazio Marrone, lo sfasciacarrozze siciliano al servizio della 'ndragheta

di Pier Attilio Trivulzio

“La perquisizione a Ignazio Marrone? Credo che nemmeno per Totò Riina ci sia stato un così importante spiegamento di forze!”, racconta Franco Gandolfi (nella foto), legale dell'imputato. “E' durata quattro giorni. Da Roma è arrivata a Desio una squadra speciale, vi hanno preso parte carabinieri, artificieri, pompieri e un'unità cinofila. Hanno rivoltato il capannone della ditta come un calzino e con un buldozer scavato fino in profondità un campo vicino dove Marrone tiene i cavalli. Forse pensavano di trovare un bazooka o un carro armato. Cos'hanno trovato? Soltanto una scacciacani che hanno lasciato nella disponibilità del mio cliente e alcuni proiettili marca Fiocchi”.

Corruzione e turbativa d’asta nella sanità lombarda. L’urgenza di vere Riforme in materia di appalti, diritto societario e dirigenza delle amministrazioni pubbliche

di Anna Migliaccio Responsabile Enti Locali Partito comunista d’Italia – Lombardia 

E’ di questi giorni l’ultimo grave scandalo che getta discredito sull’amministrazione regionale della Lombardia e il suo governatore leghista Roberto Maroni. Altro che eccellenza! Altro che ramazze padane! 21 misure cautelari e numerosi indagati che scoperchiano un sistema corruttivo complesso e articolato dove, se da un lato i reati contestati nella lunghissima Ordinanza del GIP del Tribunale di Monza (197 pagine di documenti,intercettazioni ambientali, minuziose ricostruzioni di relazioni personali e favori) sono quelli di corruzione e turbata libertà degli incanti di cui all’articolo 353 codice penale, dall’altro una lettura attenta degli atti della magistratura merita una serie di riflessioni politiche. 

rassegna

Verso una Costituente delle realtà Civiche Seregnesi

di badseeds
"Il nuovo anno vedrà impegnata 'per Seregno Civica'  nella proposta di aggregazione della galassia dei movimenti civici presenti sul territorio. La tornata elettorale di giugno ha dimostrato in parte come la loro aggregazione potrebbe rappresentare  una proposta politica seria e credibile per il futuro del territorio."

rassegna

Meda: Nessuna trasparenza sull'AT1 ex Medaspan

Sempre più confuso l'iter dell'ambito di trasformazione AT1 (ex Medaspan ) di Meda.
Non sono ancora agli atti le analisi ambientali sbandierate dal sindaco Caimi e fatte dal privato (e quindi non certificate da ARPA) sulla TCDD .
E si parla dell'avvio di un procedimento di VIA, anche se non vi è evidenza pubblica.
Le "precisazioni" dell'Area Infrastrutture e Territorio e le nuove richieste di Sinistra e Ambiente su:

comunicati

Comunciato FOA Boccaccio su manifestazione 12 dicembre

Sabato 12 dicembre a Monza un’inedita manifestazione ha attraversato la  città rompendo la routine dello shopping natalizio.
Da piazza Castello centinaia di persone: italiani, richiedenti asilo  provenienti da tutta la Brianza, migranti e studenti hanno portato il  messaggio Stand Up For Your Rights attraverso interventi, balli,  volantini e striscioni.

comunicati

Seregno - Noi per Seregno: milioni di euro lasciati inutilizzati nella casse comunali

Milioni di euro pronti per essere investiti in opere pubbliche e invece lasciati inutilizzati nella casse comunali.

Tiziano Mariani di Noi per Seregno, insieme con William Viganò del Partito Democratico, denuncia il mancato sfruttamento da parte dell’Amministrazione Comunale di Seregno dell’occasione offerta dal comma 410 della Legge di Stabilità 2016.

comunicati

Seregno di mezzo

di Leonardo Sabia (Consigliere PD - Seregno)

A Casa Chiaravalle, Milano, i visitatori del 4° Festival dei beni confiscati alle mafie venivano accolti da una citazione della mafia, stampata e scotchata sul muro: “la mafia non esiste”. Giacinto Mariani, vicesindaco di Seregno, in Consiglio Comunale ha invece attestato l'esistenza della mafia in città: tre minuti per riconoscere che “un sentimento negativo si sta radicando nella nostra città”; tre minuti per invertire rotta dopo anni spesi guidando Seregno a nascondere la testa nella sabbia.

Resta il silenzio. Il silenzio della Seregno di mezzo che dopo essersi sdegnata al grido di “la mafia non esiste”, si ritrova senza voce per denunciare e combattere. A Roma è stato scoperchiato un sistema criminale così esteso da potersi porre nel centro della società, intermediario obbligato di ogni attività e per ogni cittadino. Un mondo di male e illegalità attorno a cui sono costrette a ruotare anche comunità e persone perbene. Un mondo di mezzo.

rassegna

Saronno - Comunicato TeLOS: CHI SEMINA VENTO RACCOGLIE TEMPESTA

A te che hai preso in mano questo volantino volevamo dire due cose.
Questa mattina (giovedì 10 dicembre) hanno sgomberato il Telos. 
E chi se ne frega - dirai legittimamente. Ci teniamo però a condividere due pensieri che partono proprio dallo sgombero di questa mattina ma che andranno oltre.

comunicati

Monza - Processo Vivacqua. Condanna per il 50% della "coppia diabolica", assolta l'ex moglie

di Pier Attilio Trivulzio

Quattro anni di indagini, quattordici mesi di dibattimento, sei ore di Camera di Consiglio e quattro soli minuti bastano al presidente Giuseppe Airò per leggere il dispositivo: “Ergastolo per Antonio Giarrana e Antonino Radaelli; 23 anni per Diego Barba e Salvino La Rocca oltre a tre anni di libertà vigilata, sospensione della paternità genitoriale. Assoluzione per Germania Biondo per non aver commesso il fatto, si dispone la sua rimessa in libertà se non detenuta per altri reati”.

Le motivazioni si conosceranno a marzo del prossimo anno quando verranno depositate, e si capirà perché un processo indiziario in cui almeno il movente appariva ben chiaro nella testa della pubblica accusa - cioè di una coppia di amanti che per vendetta, per interesse e per liberarsi di un ostacolo alla loro unione fa eliminare l’ex marito di lei da due killer assoldati tramite un intermediario - approdi a una sentenza dove i destini della “coppia diabolica” (così come era stata definita dagli stessi investigatori) sono opposti: lui condannato come mandante, lei assolta per non aver commesso il fatto.

Monza - Processo Vivacqua. Manca l'ambulanza, la sentenza slitta a mercoledì

di Pier Attilio Trivulzio
La direzione del carcere di Monza si “dimentica” di prenotare l'ambulanza per portare in Tribunale Antonio Radaelli - già condannato con Antonino Giarrana a 30 anni per l'uccisione di Franco Lo Jacono, consuocera di Paolo Vivacqua – e la sentenza per l'uccisione del rotamat di Ravanusa ucciso nel suo ufficio di Desio il 14 novembre di quattro anni fa, slitta al 9 dicembre.

Colpito nel carcere di via Sanquirico da infarto lunedì 23 novembre Antonio Radaelli viene ricoverato all'Ospedale San Gerardo e dai medici dimesso sabato 28 novembre. Martedì 1 dicembre il suo legale, l'avvocato Monica Sala, lo va a trovare in carcere per conoscere esattamente la situazione del suo assistito e soprattutto per capire se può e intende – come da suo diritto – essere in aula per ascoltare la sentenza che riguarda lui, Antonino Giarrana, Germania Biondo, Diego Barba e Salvino La Rocca.

rassegna

'Ndrangheta a Seregno. I nomi degli arrestati e delle persone indagate nell'inchiesta della Procura di Milano

Pubblichiamo l'elenco delle persone, considerate o facenti parte o vicine al clan Cristello, per le quali la Procura di Milano ha richiesto l'arresto, concesso dal GIP per nove di questi. Fra parentesi i nomi dele persone effettivamente arrestate dai carabinieri questa mattina.
Fra questi spiccano i nomi di Domenica, Emanuele e Simone Cristello, di Valeriano Siragusa titolare di un bar in Corso del Popolo, davanti alla Basilica e cugino del boss Rocco Cristello, assassinato nel settembre del 2008 a Verano Brianza, del cugino dello stesso Siragusa, Zibra Matteo titolare di una sala giochi a San Carlo, frazione di Seregno.

Saronno - TelOS: prossimi appuntamenti

Prossimi appuntamenti al Telos:
// ogni mattina alle 6.00 colazioni anti-sgombero (portate da mangiare e da bere)
// oggi, mercoledì 25 novembre CINEFORUM
Alle 21.00 verrà proiettato CHILDREN OF MEN
https://www.facebook.com/events/1010890602267158/

comunicati

Saronno: il TeLOS rioccupa lo stabile di Via Milano

Sabato 21 novembre, rioccupato lo stabile di Via Milano 11 dal gruppo TeLOS.
Ecco il comunicato pubblicato dal collettivo:
"La catastrofe si avvicina. La catastrofe è già qui. La catastrofe è già nell’impossibilità di riuscire ad immaginare un mondo altro.

comunicati

Seregno - Lealtà Azione e Memento, l'uso delle lapidi per legittimare il nazifascismo

18/11/2015

di k.ts.

C’è anche il nome di un marinaio morto prima del 23 settembre 1943, data ufficiale della costituzione della Repubblica di Salò, sulla lapide posta settimana scorsa dal Comitato nazionale ricerche ed onoranze dei caduti della Repubblica sociale italiana Carlo Borsani, nel cimitero di Seregno.

La lapide, posizionata sul monumento dei caduti delle guerre, reca la scritta: 
Caddero vittima della violenza. Nel nome di una patria straziata. I combattenti seregnesi della Repubblica Sociale Italiana”. Di seguito i nomi di diciotto caduti, tra i quali quello di Carlo Dell’Orto, il cui corpo era già in fondo al mare quando Mussolini nel piccolo paese in riva al Lago di Garda diede vita alla tristemente famosa Repubblica Sociale Italiana o Repubblica di Salò. 

Monza - Processo Vivacqua. Radaelli: “Odio Giarrana ma non fino al punto di dire che ha ucciso Vivacqua”

di Pier Attilio Trivulzio

“In questa inchiesta ci sono zone d'ombra com'era piena di ombre la vita di Paolo Vivacqua che frequentava persone che lo volevano vivo quante altre che lo volevano morto”.

Nel processo al rotamat di Ravanusa, Monica Sala assiste Antonino Radaelli, l'ex camionista 54enne che, senza giri di parole, nel corso di dichiarazioni spontanee dice: “Odio Antonio Giarrana che ho conosciuto frequentando il bar di Desio dove tutti gli avventori sono di Ravanusa. Lo odio ma sono certo che con l'uccisione di Vivacqua non c'entra. Che è innocente come me”.

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