Asl

Asl Monza e Brianza: Giovani e gioco d’azzardo. L’80% punta sulle slot una volta alla settimana

di Rosella Redaelli da il Corriere della sera del 06/03

MONZA La dipendenza da gioco d’azzardo colpisce uomini, donne, ma anche moltissimi minorenni. Lo dice il recente studio «Non giochiamoci la vita», realizzato dalla Asl di Monza e Brianza con Spazio Giovani e l’ufficio scolastico Provinciale, che ha monitorato le abitudini di 500 ragazzi monzesi e brianzoli tra i 15 e i 18 anni. I risultati dicono che l’80% degli intervistati gioca almeno una volta alla settimana, il 22% abitualmente, il 30% a volte, il 48% una o due volte alla settimana. E il 60% non percepisce il rischio e pensa alle slot come ad uno svago. Le ragazze minorenni arrivano a giocare 20 euro a settimana, i loro coetanei maschi oltre i 30 euro. I giovani vanno a giocare prevalentemente nelle tabaccherie e sono spinti dagli spot in tv e sui giornali. «È una lotta impari e possiamo solo partire dai giovani per fare prevenzione», commenta Anna Martinetti, consigliere comunale a Monza (lista civica Una Monza per tutti) che da tempo si batte contro il gioco d’azzardo.

Il primo appuntamento è l’inaugurazione di una mostra «Azzardo: non chiamiamolo gioco» che apre oggi alle 10,30 nell’atrio dell’Istituto Mosè Bianchi di Monza (fino al 16 marzo) e che sarà esposta anche al palazzetto dello sport e nelle scuole della provincia che ne faranno richiesta. Attraverso il linguaggio della satira la mostra racconta ai giovani in 24 vignette di grande formato i rischi del gioco d’azzardo. All’inaugurazione saranno presenti atleti delle principali realtà sportive cittadine come Vero Volley, Saugella Team, Rugby e Scherma Monza come testimonial di una campagna che vuole passare il messaggio che l’unico vero gioco è sul campo, non certo davanti ad una macchinetta. Seguirà la presentazione del film «Una Nobile Causa» alla presenza di Emilio Briguglio, Rebecca Basso e Diego Biello. A Monza ci sono 670 slot censite, 5.600 sono in Brianza, pari a una ogni 130 abitanti. Il Comune, la scorsa estate, aveva stanziato 2 mila euro per ogni esercizio commerciale pronto a rinunciare alle macchinette: hanno risposto in due.

Brianza - «Danni erariali e illegittimità» Il collegio sindacale dell’Asl chiede aiuto alla Corte dei Conti

di Marco Galvani da il Giorno del 01/04

SOSPETTI di «illegittimità gestionali» e timori per possibili «danni erariali» al bilancio dell’Asl di Monza e Brianza. Il collegio sindacale dell’Azienda sanitaria chiede l’intervento della Corte dei Conti.
L’ORGANO di vigilanza (composto - oltre che dal presidente - anche da rappresentanti della Ragioneria generale dello Stato, del ministero della Salute, della Regione e della Conferenza dei sindaci della Brianza), in particolare, solleva dubbi su «fatti gestionali» avvenuti nel 2013 «non ritenendo esaustivi i chiarimenti forniti dall’Amministrazione per il superamento delle criticità rilevate». Tre i punti su cui si chiede alla Corte dei Conti di fare piena luce. Il primo riguarda una presunta «illegittima corresponsione di compensi aggiuntivi in contrasto con il principio di omnicomprensività salariale» ribadito dalla Regione Lombardia. Si tratta di riconoscimenti extra per un progetto sperimentale di incremento quali-quantitativo dell’attività di controllo dei Dipartimenti di prevenzione medica e veterinaria: una spesa di 44.120 euro per 67 controlli nell’area della sicurezza alimentare (di origine animale e non animale) e per 50 sopralluoghi per la sicurezza sui luoghi di lavoro.
Compensi determinati il 27 marzo 2013, quando l’attuale commissario dell’Asl Matteo Stocco ancora non era stato chiamato a guidare l’Azienda: l’incarico viene formalizzato il 18 aprile 2013, interrompendo così la gestione interinale che la Regione aveva assegnato dal 20 marzo all’allora direttore sanitario Simonetta Bettelini (oggi commissario dell’Azienda ospedaliera San Gerardo) al posto del direttore generale Maria Cristina Cantù nominata assessore regionale alla Famiglia. Tuttavia, nonostante la segnalazione del Collegio, a fine 2013 l’Asl «non aveva provveduto al recupero di tali compensi». Dubbi dell’organo di controllo anche sul fronte dell’attribuzione di un incarico di responsabilità «in mancanza dei requisiti previsti dalla normativa» e su avvisi pubblici di mobilità volontaria e concorsi pubblici indetti senza attingere a graduatorie precedenti ancora valide. Da assegnare a tempo indeterminato due posti da dirigente amministrativo, uno al servizio Contabilità e finanza, l’altro all’Unità operativa programmazione e raccordo territoriale.
Alle contestazioni del Collegio, però, l’Asl ha puntualizzato nero su bianco che le precedenti graduatorie non sono «coerenti con le competenze professionali ricercate», che quindi sono da trovare attraverso nuovi concorsi su materie specifiche alle mansioni da svolgere.
Decisione pulita e trasparente, dunque, a maggior ragione perché «come confermato da giurisprudenza costante negli ultimi anni, lo scorrimento della graduatoria è una scelta discrezionale» proprio a seconda della figura ricercata. Nonostante questo, due «vecchi» candidati hanno comunque presentato ricorso al Tar.
A questo punto, sulle segnalazioni del collegio sindacale si attende il parere della Corte dei Conti. Anche se allo stato attuale, ha spiegato il commissario dell’Asl, «non ci è arrivata alcuna richiesta né comunicazione».
marco.galvani@ilgiorno.net

Lissone - Politica e Asl. Nessuna incompatibilità per Zagari

di Fabio Luongo da il Giorno

NESSUNA incompatibilità tra politica e Asl. Nessuna necessità di scegliere tra lo scranno di consigliere comunale e la carica nell’azienda sanitaria per il capogruppo del «Listone» - la lista civica di maggioranza cui appartiene lo stesso sindaco di Lissone Concetta Monguzzi - Antonino Zagari. A dirlo è il Comune, che, codici alla mano, sostiene che «l’ipotesi di incompatibilità» ventilata dai vertici dell’Asl di Monza «non sussiste». Il municipio rigetta quindi la palla all’azienda sanitaria, la quale ora dovrà quindi spiegare e giustificare perché, a suo avviso, la posizione di direttore del distretto sociosanitario di Seregno - il lavoro che Zagari svolge - sia inconciliabile dal punto di vista legale con il ruolo di eletto nelle fila del «parlamentino» locale. Qualora fosse corretta l’interpretazione della legge data dalla Asl, infatti, il capogruppo, membro fondatore ed esponente di spicco del «Listone» si troverebbe costretto a rinunciare o al lavoro o all’impegno pubblico. Ma nella lettera ufficiale che il segretario generale del Comune, Sodano si sottolinea come le norme richiamate si riferiscano esplicitamente agli incarichi di «direttore generale, direttore sanitario e direttore amministrativo nelle Asl».

Monza - Assistenza a disabili: l’Asl pubblica il Piano triennale

da Il Giorno

 

— MONZA —
ASSISTENZA ai disabili maggiore, più capillare e sempre aggiornata tra i vari enti socio-sanitari del territorio. Sono gli obiettivi che si vogliono realizzare entro il 2014 nell’area dell’Asl della provincia di Monza e Brianza: impegni e azioni ben specificate nel nuovo Piano di Intervento Locale 2012-2014 ultimo documento programmatico realizzato insieme da tutti gli Ambiti territoriali della zona con l’Asl e che sarà il nuovo disciplinare di riferimento che sarà seguito da tutti i soggetti di zona che si occupano a diverso titolo di disabilità, quindi circa 150 diversi enti. Il Piano è stato approvato il 20 agosto e contiene tutte le principali azioni, sperimentali o messe a sistema, che riguardano le persone portatrici di handicap e che si vogliono attuare nel prossimo triennio. Nella presentazione pubblicata dall’Ambito territoriale di Monza si sottolinea come «l’obiettivo sia rafforzare, innovare e coordinare le politiche a favore delle persone con disabilità, per assicurare a ciascuno pari opportunità di realizzazione personale e garantire elevati standard di qualità della vita».
 

Vimercate - Riorganizzazione negli ospedali: accorpata chirurgia generale, 5 nuovi primari

di Antonio Caccamo da Il Giorno

— VIMERCATE —
UNA SOLA CHIRURGIA generale al posto di due. Cinque nuovi primari. L’azienda ospedaliera di Desio Vimercate si riorganizza, guardando anche alla «spending review». «Puntiamo a sviluppare maggiori sinergie tra i nostri presidi ospedalieri, per aumentare la qualità dei servizi e delle prestazioni. Abbiamo scelto il meglio di quanto offre il mercato, sia all’interno che fuori dall’azienda, per rilanciare le eccellenze sanitarie», spiega il direttore generale Pietro Caltagirone. Dei nuovi primari, Annamaria Colombo dirigerà il reparto Cure palliative di Giussano. Rivoluzione a Desio con tre nuovi direttori: Francesco Cosco (Ortopedia e traumatologia), Umberto Milanesi (Otorinolaringoiatria) ed Enrico Planca (Cardiologia). La chirurgia dell’ospedale di Vimercate diventa una sola sotto la direzione di Abdallah Slim, 54 anni, libanese di nascita ma di formazione tutta italiana. Laureato in Medicina e Chirurgia d’urgenza e Pronto soccorso, è cresciuto all’ospedale Niguarda di Milano come responsabile della sezione trapianti addominali. È autorizzato all’attività di prelievo e trapianto di fegato, pancreas e rene a scopo terapeutico. «Vimercate ha sempre avuto due divisioni - spiega il direttore sanitario Marco Bosio - Ma abbiamo preferito porre il personale e le sale operatorie sotto un’unica guida. Siamo convinti che questo migliorerà l’attività, già di altissimo livello». Il nuovo primario vuole portare sempre più tecnologia nelle sale operatorie: «Quello che conta oggi non è il numero di letti, ma il livello qualitativo e la forza tecnologica ed organizzativa».

ANNAMARIA COLOMBO, 61 anni, è specializzata in Anestesia e Chirurgia: «Ho cominciato la mia carriera al Fatebenefratelli di Milano, proseguita poi a Carate fino al 1999». È stata responsabile dell’équipe di cure palliative all’Asl di Lecco per 10 anni. Con la Fondazione Floriani e con l’ASL di Monza Brianza si occupa delle cure palliative domiciliari e del programma di ospedalizzazione domiciliare. Francesco Cosco porterà nell’Ortopedia e traumatologia del Presidio di Desio tutto il sapere clinico maturato all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, dove è stato prima assistente poi «aiuto maggiore». Ha all’attivo oltre 2.200 interventi. Umberto Milanesi, meratese di 49 anni, dal 1994 ha lavorato negli ospedali di Sesto e Desio, dove dal dicembre 2007 è stato responsabile di Audiologia. Una scelta tutta interna all’azienda anche quella di Enrico Planca, 62 anni, che dirigerà la Cardiologia di Desio dove lavora dal 2000, dopo il trasferimento dall’Ospedale di Melegnano.

 

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