FLAI CGIL

Agrate Brianza - Cassaintegrazione alla STAR. Comunicato dei sindacati sull'incontro presso il Ministero

FAI CISL -  FLAI CGIL -  UILA UIL su esito incontro STAR presso Ministero Sviluppo Economico svoltosi ieri 12/11/15.
 
COMUNICATO STAMPA
 
In data odierna (12/11/15) si é svolta la convocazione presso il MISE. I funzionari ministeriali hanno incontrato separatamente la delegazione aziendale è solo in un secondo momento la delegazione sindacale.
 
Purtroppo non c'ha stupito l'assenza del management spagnolo ed anche la continua  mancanza di un vero piano industriale. É l'ennesima arroganza e sottovalutazione di chi dice che non esiste un caso Star per poi sospendere in Cassintegrazione il 17%  della forza lavoro.
 
I funzionari ministeriali, preso atto della distanza espressa dalle due parti, ha comunicato che si attiveranno affinché il Governo Italiano chieda formalmente di incontrare la Direzione Spagnola ritenendo non più utile l'incertezza sulle prospettive.
 
Le OO.SS. ha ritenuto inutile incontrarsi, davanti ai funzionari ministeriali, con i rappresentanti aziendali. Siamo stanchi delle litanie.
 
Le OO.SS. ritengono necessario che l'incontro con la Direzione Aziendale spagnola avvenga entro la fine del 2015. Tale incontro dovrà avvenire discutendo un Piano Industriale è solo a quel punto saremo disponibile ad un confronto su Ammortizzatori Sociali.
 
É evidente che a fronte di questo atteggiamento aziendale non si pensi sopisca la conflittualità sindacale né tantomeno si dismettano tranquillamente linee produttive o produzioni.
 
 

Burago Molgora - Azienda agricola Antologia, niente accordo per i 44 lavoratori che verranno licenziati

Comunicato stampa

Nella giornata di ieri si è conclusa drammaticamente la vertenza di Antologia con la convocazione di tutte le organizzazioni sindacali a Milano nella sede della Agenzia Regionale per il Lavoro.

L'incontro si è concluso con il mancato accordo a fronte dei licenziamenti dichiarati nella procedura di mobilità ma anche di qualsiasi credibilità degli impegni aziendali relativamente ai crediti economici nei confronti dei lavoratori.

44 Lavoratori che verranno licenziati senza certezza di pagamento delle proprie competenze arretrate e, nel caso degli Operai agricoli, tanto meno dei propri T.f.r. Molti di loro non avranno, perché Operai Agricoli, nemmeno diritto alla Disoccupazione.

La conclusione di una vertenza che ha dimostrato da una parte il fallimento e la incapacità imprenditoriale mentre dall'altra la totale incapacità da parte delle istituzioni ad affrontare questa situazione.

Una conclusione scritta da tempo considerando che la Cassintegrazione iniziò nell'ottobre del 2010 e che fino ad oggi, attraverso i nostri accordi sindacali, hanno tutelato i lavoratori evitando i licenziamenti già dichiarati dall'azienda in quel momento.

Purtroppo in tutto questo tempo, pur anche di fronte a nostre proteste (scioperi e manifestazioni in ogni sede necessaria) e proposte (incontri in Provincia, Comune e Confagricoltura), nessuno è stato in grado di risolvere il problema principale: IL LAVORO. In questi ultimi tre anni nessuno di questi lavoratori è riuscito a rioccuparsi stabilmente.

Per queste ragioni non ci fermeremo qui e continueremo a dare tutela legale a quei lavoratori che decideranno di contestare i licenziamenti e rivendicare i propri crediti (retribuzioni e T.f.r.). Ovviamente non escluderemo ogni utile iniziativa sindacale necessaria a questi obiettivi.

Per queste ragioni ci attiveremo affinché le istituzioni affrontino finalmente con responsabilità la necessaria ricollocazione di lavoratori che molto hanno ancora da poter dare.

16 maggio 2014

FLAI-CGIL MB: chiediamo un intervento a favore dei settori allevatori e forestali

Le dichiarazioni politiche rilasciate la scorsa settimana dal Ministro dell'Agricoltura Nunzia De Girolamo e dall'Assessore Regionale Gianni Fava nell'ambito della Fiera Zootecnica di Cremona, dimostrano una volta di più, semmai ce ne fosse bisogno, la spaccatura tra il Governo Centrale e Regione Lombardia sulle strategie da usare per aiutare il Settore Agricolo anche in prospettiva di Expo 2015 dove il tema principale “Nutrire il Pianeta” non combacia assolutamente con la Politica che questo Governo sta portando avanti.
Gli interventi di diminuzione dei Finanziamenti che negli ultimi anni stanno mettendo a repentaglio la parte di Agricoltura più produttiva del nostro Paese e sicuramente anche tra le Regioni Europee,  preoccupano il sindacato.
Quanto dichiarato dall'Assessore Regionale, rispetto all'impossibilità di Cofinanziare sia i progetti del Piano di Sviluppo Rurale che tutto il lavoro dell'Associazione allevatori, se questi soldi non vengono tolti dal Patto di Stabilità, crea un 'allarme oltre che occupazionale (450 Lavoratori delle Associazioni Allevatori e 400 del Settore Forestale rischiano il posto di lavoro )anche per la salute di tutti i cittadini.
Infatti l'Associazione Allevatori svolge un compito fondamentale di controllo per la sicurezza alimentare aiutando a rendere tutta la filiera dell'allevamento delle carni  e la produzione e trasformazione del latte con caratteristiche di qualità  superiori al livello Europeo.
Il settore Forestale invece seppur ridotto numericamente ai minimi termini lavora nel tentativo di salvaguardare il più possibile il  territorio montano dai dissesti idrogeologici che ormai colpiscono la maggior parte del nostro territorio.
Fai Cisl,  Flai Cgil e Uila Uil Lombardia chiedono a gran voce al Ministro De Girolamo un 'intervento deciso in favore di questi Settori  per arrivare all'inaugurazione dell'expo nel 2015 con il mondo Agricolo ancora in grado di competere con il resto dell'Europa  e non ridotto invece,  come sta avvenendo  ad un settore marginale  costretto ad importare materie prime di dubbia qualità per  continuare a trasformare alimenti che perderanno sempre di più la qualità che li ha resi famosi nel mondo.

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