Consumo di suolo

CS: QUESTO NON È UN BUON DOCUMENTO DI PIANO. Il M5S MONZA HA PRESENTATO 109 EMENDAMENTI PER MIGLIORARE LA VARIANTE GENERALE IN DISCUSSIONE IN CONSIGLIO COMUNALE

A Monza è in corso l'iter per l'adozione della variante al PGT voluta dalla giunta di sinistra di Scanagatti. 

Questa variante non ci piace per diversi motivi: non arresta il sacco del territorio, non determina lo stop al consumo di suolo e destina in grandissima parte a residenziale i 41 ambiti di trasformazione del documento. Non abbiamo bisogno di nuove case e non esiste nei documenti alcuna previsione di aumento della popolazione cittadina tale da giustificare la necessità di così tanti nuovi condomini. Quello che ne viene fuori, al di là dei proclami, è una città dormitorio, priva di spazi adeguati per una qualità di vita che non sia quella solo casa-lavoro, tipica di tante periferie urbane.

La nostra città avrebbe diverse ragioni per sentirsi unica e speciale nel panorama brianzolo e meriterebbe una vivacità sociale, economica e culturale ben diversa da quella disegnata dalle ultime amministrazioni sia di destra che di sinistra. Non è da tutti avere un parco così importante sia dal punto di vista naturale che storico e culturale con le sue ville, eppure nel PGT non se ne parla. Non è da tutti essere attraversata da un fiume importante, il Lambro, e dall'opera del canale Villoresi e non prevedere dei percorsi di mobilità lenta e di ritrovo sociale lungo questi assi nord-sud e est-ovest. Non è da tutti avere un centro ricco di storia, anche nobile, passata e recente. Non è da tutti essere un crocevia importantissimo per il trasporto ferroviario verso Milano a sud e verso Bergamo, il lago e le montagne a nord e a est. E' mancata totalmente la volontà di liberare le energie verso l'attrazione turistica, garantendo gli spazi per micro-attività in settori emergenti come la sharing-economy, il co-working, la mobilità lenta, ciclabile e pedonale, l'agricoltura a km zero. Invece solo questo ha saputo partorire questa amministrazione: condomini e centri commerciali.

Il ritardo con cui si sta arrivando a disegnare l'urbanistica dei prossimi 5-10 anni poteva essere giustificato solo dalla eventuale redazione di un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Invece, la ragione è stata solo e soltanto quella di rimpolpare le casse del comune con quasi venti piani attuativi a destinazione residenziale, avulsi peraltro da qualsiasi visione organica di città.

Il moVimento 5 stelle di Monza ha presentato 109 emendamenti per mitigare l'ennesima colata di cemento sulla nostra città in attesa di presentare per il prossimo mandato un piano realmente partecipato dai cittadini e coerente con la nostra visione di città.

I gruppi ambientalisti dell'Osservatorio dicono la loro sulla Variante normativa al PTCP Provinciale

La Provincia di MB a guida Ponti, ha deciso di far partire l'iter per una VARIANTE NORMATIVA al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP).
Per ricordare, il PTCP è lo strumento URBANISTICO sovracomunale di cui la Provincia si è dotata nel 2013 per dare indicazioni di PIANIFICAZIONE TERRITORIALE ai Comuni.
Nel piano sono previsti gradi di tutela diversificata per le aree verdi, definiti con apposita normativa.
E' un piano provinciale che i gruppi ambientalisti brianzoli riuniti nel coordinamento OSSERVATORIO PTCP DI MB hanno seguito sin dalla sua stesura con analisi, proposte, osservazioni e formulazione di emendamenti alcuni accolti, altri respinti nel dibattimento finale in aula. (vedi la storia e i post qui)
Il risultato ultimo è stato un PTCP approvato dall'allora giunta di Allevi, con luci ed ombre e con alcune parti non sufficienti a fermare il consumo di suolo.
Quanto basta però per far piovere molti ricorsi al TAR (102), al Presidente della Repubblica (17) e al Consiglio di Stato per sentenze di secondo grado (6).
Tutti ricorsi per cercare di intaccare e smontare le norme più tutelanti o per rivendicare "autonomie amministrative" che spesso significano libertà d'edificare.
Per cercare di capire quali saranno le volontà politiche e i contenuti tecnici di questa Variante Normativa, il coordinamento s'è incontrato ad ottobre con la Provincia e dopo una fase valutativa, ha ritenuto opportuno evidenziare le sue preoccupazioni e puntualizzazioni con un comunicato distribuito alla stampa.

Vedi il testo completo del comunicato su:
http://sinistra-e-ambiente-meda.blogspot.it/2015/12/gli-ambientalisti-dellosservatorio.html

Meda: Sinistra e Ambiente abbandona la maggioranza

Il 16-07-015, con una conferenza stampa e un comunicato il gruppo di Sinistra e Ambiente con il suo Consigliere Comunale Alberto Colombo ha reso pubblica la volontà di uscire dalla maggioranza di Meda.
Una decisione ormai obbligata visti gli ultimi accadimenti e gli ultimi atti sull'urbanistica, non condivisi, prese dalla Giunta di Caimi.
Una decisione sofferta accompagnata dalla delusione di non essere mai stati considerati parte propositiva e attiva di una coalizione e di una maggioranza raggiunta grazie anche al nostro contributo determinante.
Una decisione conseguente all'ESCLUSIONE attuata nei nostri confronti dal Sindaco, dall'esecutivo e dal Pd che nella sua composizione politica non ha voluto o non ha avuto la forza e la volontà di richiamare a lealtà e concretezza l'esecutivo.
Continueremo comunque a lavorare con al centro la nostra identità e le nostre sensibilità ambientali e sociali indipendentemente dalla nostra collocazione consiliare.

Sinistra e Ambiente Meda

Meda: la giunta Caimi respinge l'osservazione degli ambientalisti sull'AC4 e approva altro cemento

Il 10-07-015 è stata pubblicata sull'albo pretorio del Comune di Meda la Delibera di Giunta n° 144 dell'8-07-015 in cui si RESPINGE controdeducendo, l'osservazione presentata dal coordinamento ambientalista Osservatorio PTCP di MB, dal WWF e da Sinistra e Ambiente.
Nella stessa delibera la Giunta HA APPROVATO il Piano attuativo sull'ambito di trasformazione AC4 di via Piave, così come era configurato nella Delibera di adozione.
Nuovo cemento su Meda con tre capannoni.
Il commento e le valutazioni di Sinistra e Ambiente su:
http://sinistra-e-ambiente-meda.blogspot.it/2015/07/la-giunta-caimi-respinge-losservazione.html

A Meda si continua a consumare suolo

A Meda, l'iter del Piano attuativo per l'ambito di trasformazione AC4 di via Piave è ora arrivato all'ADOZIONE.
Con delibera di Giunta, n° 63 del 25-03-015, la proposta progettuale avanzata dalla proprietà è stata adottata.
A Meda dunque, SI CONTINUA INGIUSTIFICATAMENTE A CONSUMARE SUOLO.
Su una delle ultime aree verdi è infatti prevista l'edificazione di TRE EDIFICI AD USO PRODUTTIVO e CAPANNONI su più livelli.
Eppure, le strutture simili VUOTE sono molte a Meda (innumerevoli cartelli vendesi/affittasi) e non vi è alcuna necessità di averne altre.
I dettagli su:
http://sinistra-e-ambiente-meda.blogspot.it/2015/03/a-meda-si-continua-consumare-suolo.html

Per gli ambientalisti, buone notizie da Lissone

In passato, ci eravamo occupati qui della vicenda riguardante un ambito di trasformazione nel Comune di Lissone denominato AT7 che avrebbe comportato l'edificazione su di un'area verde per un volume edificabile pari a 72.520mc suddivisi su due lotti, a destinazione residenziale e terziario, con 4 edifici di 10 piani (altezza 32mt) sul lotto A e 6 edifici a 4 piani più due torri di 10 piani sul lotto B.

Una vera e propria colata di cemento.
Un progetto d'edificazione stoppato dalla Giunta di Concetta Monguzzi e dalla maggioranza del Consiglio Comunale di Lissone, che aveva accolto delle osservazioni tra le quali quella degli ambientalisti dei gruppi facenti parte de "l'Osservatorio PTCP
La società che aveva presentato il progetto dell'AT7 aveva fatto poi ricorso al TAR contro tale decisione.
In data 6-11-014, il TAR lombardo ha dato ragione all'amministrazione e ha respinto il ricorso.
 

Osservatorio PTCP:Continua l'assalto al PTCP provinciale

Continuano a fioccare i ricorsi al TAR da parte delle amministrazioni comunali brianzole contro il PTCP della Provincia di MB.
Dopo  i ricorsi di  Concorezzo, Bernareggio, Cornate, Sulbiate, Triuggio e Usmate, si sono ora aggiunti Giussano e Vimercate.
Sono ricorsi "trasversali", nel senso che parliamo di amministrazioni sia di centrodestra sia di centrosinistra, purtroppo in questo caso accumunate da dichiarazioni difficilmente condivisibili.
Non è bello constatare l'uso disinvolto della rivendicazione della propria autonomia nell'avere il diritto di decidere "come e dove costruire nella provincia più cementificata d'Italia". (citazione tratta dal blog Brianza Centrale che condividiamo in pieno)
C'è un allergia viscerale a qualsivoglia tentativo di pianificazione che abbia una visione più amplia e globale, a partire dal livello provinciale.
Così si rivendica la "patria potesta localista", non considerando lo stato di "disastro urbanistico" in cui versa la Brianza monzese, ridotta (fatto salvo alcune residue zone) ad una piastra di cemento e asfalto, tant'è da risultare la PIU' CEMENTIFICATA D'ITALIA.

L'abbiamo già detto, in questo PCTP ci sono luci ed ombre.
Come gruppi ed associazioni ambientaliste de l'OSSERVATORIO PTCP DI MONZA E BRIANZA avremmo voluto regole più stringenti, più aree tutelate in modo più deciso e con questi obbiettivi, nella nostra più completa autonomia operativa e di giudizio, abbiamo interloquito con un alcuni Consiglieri Provinciali del PD sensibili al tema.
Questo ha indubbiamente consentito il miglioramento, sotto molti aspetti, del PTCP.

Abbiamo scelto la strada di esserci e continueremo ad essere presenti, proseguendo nel nostro rapporto con quei consiglieri che si sono dimostrati attenti alle nostre istanze, cercando di evitare che il PTCP sia depotenziato da ricorsi al TAR o da future richieste di modifiche o varianti  "al ribasso" da parte sia dei privati sia delle amministrazioni comunali.
Per questo, sin d'ora, chiediamo all'Istituzione Provincia di resistere in tutti i gradi di giudizio ai ricorsi.
Faremo altresì la nostra parte, con la nostra rappresentanza in sede del previsto Osservatorio Provinciale, per promuovere la necessità dello STOP AL CONSUMO DI SUOLO, utilizzando tutte le attribuzioni di cui è stato investito l'Osservatorio Provinciale.
In una Provincia, in un ambito territoriale dove si è superato ampiamente la soglia di tollerabilità dell'edificato, è fuori luogo continuare a pensare e a puntare sull'edilizia quale motore di sviluppo, sopratutto quando una fetta consistente di quanto recentemente costruito risulta vuoto ed inutilizzato e quindi, rispondente a fattori speculativi e non a reali bisogni insediativi.

Coordinamento Ambientalista OSSERVATORIO PTCP di MB

per dettagli:
http://sinistra-e-ambiente-meda.blogspot.it/2014/01/ptcp-lassalto-continua.html

Lissone: il coordinamento ambientalista Osservatorio PTCP concorre a fermare una colata di cemento

Lunedì 02/12/013 il Consiglio Comunale di Lissone ha trattato l'annosa questione dell'AT7, ambito di trasformazione dove si prevedeva un volume edificabile pari a 72.520mc suddivisi su due lotti, a destinazione residenziale e terziario, con 4 edifici di 10 piani (altezza 32mt) sul lotto A e 6 edifici a 4 piani più due  torri di 10 piani sul lotto B.
Una vera e propria colata di cemento in una delle poche aree verdi ancora rimaste libere nel Comune di Lissone, comune dove il consumo di suolo ha superato l'80% e con molti insediamenti che sono stati costruiti non per rispondere a reali fabbisogni ma a fini speculativi.
Un Ambito di Trasformazione riproposto dalla SOFIM, dall'Impresa Edile F.lli Faletra (uno dei titolari è Cons. Prov. del PdL) e da  Bresciani e Zanoli e, per procedura obbligata, adottato in data 10/07/013.
QUALCOSA E' PERO' CAMBIATO.
Venuti a conoscenza che la nuova amministrazione di Concetta Monguzzi ha dato il via ad una variante al PGT nella logica di rivedere buona parte degli ambiti di trasformazione previsti dalla passata amministrazione Lega-PdL di Ambrogio Fossati, il coordinamento ambientalista OSSERVATORIO PTCP di MB ha elaborato e protocollato un'Osservazione nella fase dell'iter d'approvazione dell'AT7, presentata da un gruppo affiliato (Legambiente di Monza) e dal WWF Lombardia, cui abbiamo chiesto di affiancarci e che ringraziamo per la disponibilità.
Un'Osservazione con richiesta di stralcio e annullamento delle previsioni edificatorie sull'AT7.
A supporto dell'Osservazione, anche il fatto che con l'approvazione del 10/07/013  da parte della Prov. di MB del PTCP (che l'Osservatorio ha monitorato attentamente) le aree interessate dall'AT7 sono state definite come aree appartenenti alla RETE VERDE di RICOMPOSIZIONE PAESAGGISTICA comprese pure nel buffer di inedificabilità ai lati del sedime della futura autostrada Pedemontana.
Si perchè, le palazzine previste nel progetto edilizio dell'AT7 sarebbero state a ....... vista autostrada.
La maggioranza del Consiglio Comunale di Lissone, sulla base di una Proposta di Delibera dell'Assessore al Territorio con delega all'Urbanistica, Maria Rosa Corigliano, tenendo presente le LINEE D'INDIRIZZO PREVISTE PER LA VARIANTE AL PGT, LE INDICAZIONI PRESENTI NEL PTCP PROVINCIALE e CONDIVIDENDO I CONTENUTI DELL' OSSERVAZIONE PRESENTATA DAL WWF LOMBARDIA e DAL CIRCOLO A. LANGER DI LEGAMBIENTE MONZA, ha deliberato di dare indirizzo alla Giunta di NON APPROVARE il Piano Attuativo previsto per l'AT7.
Una scelta che preserva quindi il corridoio verde.

Un atto coraggioso e concreto dell'Amministrazione che, ci auguriamo, prosegua sul cammino della revisione del PGT nella logica di NON CONSUMARE ULTERIORE SUOLO.
Per questo fine, sul PGT di Lissone, i gruppi del'Osservatorio hanno presentato altre 20 osservazioni e presto chiederanno un confronto sulle stesse.

Coordinamento Ambientalista OSSERVATORIO PTCP Di MB

Per più dettagli:
http://sinistra-e-ambiente-meda.blogspot.it/2013/12/lissonelamministrazione-ferma-una.html

facebooktwitterScribd

Abbonamento a Scambia informazioni

Semi Kattivi

Costruiamo il network

Hai un blog personale,
gestisci un sito di informazione territoriale?
Contatta la redazione e costruisci con noi
un Network indipendente di informazioni.

Leggi tutto »

Pubblica anche tu su infonodo.org!

Pubblica su Infonodo il tuo articolo.

Scopri come partecipare »