pm10

Meda: PM10 sempre oltre soglia e finalmente "habemus ordinanza" ma ..... mimetizzata

A Meda, con il PM10 costantemente e continuamente oltre la soglia dei 50 microgrammi/m3 (e con punte di 107 microgrammi/m3), il sindaco Caimi, dopo un pressing di WWF e Sinistra e Ambiente, si decide ad emettere un'ordinanza.
Lo fa tardivamente anche rispetto al Protocollo Antinquinamento da lui sottoscritto e con un'ordinanza che rimane "mimetizzata" cioè senza la dovuta campagna di comunicazione alla cittadinanza.
Tutto su:
http://sinistra-e-ambiente-meda.blogspot.it/2016/12/inquinamento-da-pm10-meda-finalmente.html

Meda: respinta da Caimi e dal Pd la mozione sull'inquinamento atmosferico e le possibili azioni da attuare

Nel consiglio comunale di lunedì 25-01-016 è stata discussa la mozione dei tre gruppi Sinistra e Ambiente, Lista con Buraschi per Meda e Meda per Tutti sull'inquinamento atmosferico a Meda e l'annessa richiesta di elaborazione d'un PIANO DI PREVENZIONE E CONTROLLO che analizzi le fonti inquinanti e prospetti i provvedimenti e le azioni da attuare.
La mozione E' STATA RESPINTA con i voti del Pd e l'astensione dell'alleato PdL/Ncd con motivazioni a dir poco imbarazzanti.
Dettagli su:
http://sinistra-e-ambiente-meda.blogspot.it/2016/01/meda-respinta-la-mozione.html
Il testo della mozione:
http://sinistra-e-ambiente-meda.blogspot.it/2016/01/inquinamento-atmosferico-meda-mozione.html

PM10 a Meda: Sinistra e Ambiente sollecita un'ordinanza al sindaco

Il 28-12-015 la centralina di Meda ha registrato per il 35° giorno CONSECUTIVO il superamento del livello stabilito per legge (50 microgrammi/m3) per il PM10. - Ne avevamo già trattato qui -
L'inquinamento atmosferico da PM10 non riguarda evidentemente la sola realtà medese tant'è che molti comuni dell'area metropolitana milanese hanno emesso ordinanze di limitazione o blocco del traffico unitamente ad altre proibizioni.
Il blocco del traffico per il 28-29 e 30 dicembre è stato dichiarato a Milano (in orari dalle 10.00 alle 16.00), a Pavia, e in 12 Comuni dell'hinterland: Corsico, Buccinasco, Cesano Boscone, Bresso, Cinisello Balsamo, Cormano, Paderno Dugnano, Cusano Milanino e Sesto San Giovanni. A questi si devono aggiungere Rho, dove lo stop sarà solo martedì e mercoledì, Cernusco sul Naviglio e Settimo Milanese. Bergamo, invece ha scelto la strada delle targhe alterne.
Anche in Provincia di MB sono state emesse ordinanze seppure più timide, a Monza, Lissone, Desio, Cesano Maderno .
Come ambientalisti, siamo ben consci che questi interventi non possono risolvere da soli il problema dell'inquinamento atmosferico da PM10 ma possono servire, se correttamente applicati, a ridurre, almeno temporaneamente, le fonti di emissioni e ad abbassare i valori di PM10 registrati.

E a Meda dove deteniamo il triste primato ( il 28-12-015 il valore mediato giornaliero è arrivato a ben 124 microgrammi/m3!!) dei livelli più alti di PM10 ?
Ancora non v'è traccia ne notizia di qualsivoglia ordinanza.
Per questo, il gruppo di Sinistra e Ambiente il 28-12-015 ha protocollato una richiesta formale affinchè anche il Comune di Meda agisca quanto prima in tal senso.
Il testo della richiesta su :
http://sinistra-e-ambiente-meda.blogspot.it/2015/12/pm10-meda-sinistra-e-ambiente-sollecita.html

Lombardia - «L’inquinamento ci ruba tre anni di vita». Indagine europea sullo smog, maglia nera alla Pianura Padana

di Alessandra Dal Monte da il Corriere della sera

La Pianura Padana è l’area più inquinata d’Europa insieme con la Slesia (la regione più industrializzata della Polonia) e conta 300 morti all’anno per lo smog, di cui 230 solo a Milano. Lo dice il rapporto 2014 dell’Agenzia europea per l’ambiente citato ieri al convegno «I costi dell’inquinamento atmosferico » organizzato da Bocconi, Policlinico e Peripato, associazione presieduta da Sergio Harari. Lo dicono i dati delle assicurazioni sulle cause di mortalità, che fotografano una correlazione diretta tra infarti, ictus, embolie, tumori e inquinamento. Il principale killer è il traffico: le particelle pericolose per la salute (Pm 10, Pm 2,5 e black carbon, le molecole più piccole che entrano direttamente nel sangue) vengono soprattutto dalle auto. Agenti inquinanti che secondo gli ultimi studi rubano due-tre anni di vita agli abitanti della Pianura Padana. Il problema è duplice: in Europa le soglie di polveri sottili da non superare per legge sono troppo alte, il doppio rispetto a quelle suggerite dall’Organizzazione mondiale della sanità.

E a Milano e in Lombardia questi limiti si sforano comunque, nonostante Area C: «Il 2014 è il primo anno in cui lo sforamento delle soglie di legge a Milano è avvenuto a maggio invece che a febbraio, ma la situazione è ancora critica », spiega Edoardo Croci, ricercatore dell’Osservatorio sulla green economy della Bocconi. Di certo Area C e il car sharing hanno abbassato il livello di inquinamento in centro: il Pm 10 è calato del 18 per cento, gli ossidi di azoto del 10 e il black carbon del 50. L’assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran si rallegra: «Questi dati dimostrano l’efficacia delle nostre politiche». Ma fuori Area C? «La cerchia dei Bastioni rappresenta solo il 5 per cento di Milano: fuori l’inquinamento è ancora un problema — precisa Croci —. La città metropolitana è l’occasione per estendere il pedaggio oltre il centro storico ». Concorda Anna Gerometta dell’associazione Genitori Antismog: «Bisogna creare almeno un secondo anello con la congestion charge, perché la tossicità dell’aria appena fuori Area C è drammatica».

Rincara la dose Pier Mannuccio Mannucci, direttore scientifico della Fondazione Policlinico: «Bisognerebbe rivalutare anche le tanto criticate “Domeniche a spasso” del Comune: quelle giornate senza auto riuscivano a far calare dell’80 per cento i livelli di black carbon nell’aria». Così si riapre il dibattito sulle domeniche verdi sospese un anno fa da Palazzo Marino per un problema di costi: «Andrebbero organizzate ogni qual volta c’è un evento in città», dice Andrea Poggio di Legambiente. «Ripartiranno nel 2015, non con il blocco totale delle auto ma con iniziative a macchia di leopardo», dice l’assessore al Tempo libero Chiara Bisconti.

Monza - Bel tempo, brutta aria: Pm10 alle stelle

di Martino Agostoni da il Giorno

L’ULTIMO rilevamento pubblicato è di domenica 15 dicembre e il livello di Pm10, le polveri sottili, nell’aria di Monza era di 104, poco più del doppio rispetto alla soglia d’attenzione prevista. Sia il 10 sia il 12 dicembre la quantità di inquinante registrata dalla centralina dell’Arpa di via Machiavelli era il triplo rispetto ai 50 microgrammi di Pm10 per metro cubo considerati come limite di legge e, tranne nelle poche giornate di pioggia che ci sono state nelle ultime settimane, è da metà novembre che non c’è giornata in cui le polveri sottili nell’aria monzese sono di più di quanto dovrebbero.
Come ogni inizio inverno degli ultimi vent’anni almeno, si abbassano le temperature, si accendono gli impianti di riscaldamento, si alzano i livelli di inquinanti nell’aria e riprende la solita polemica sui provvedimenti da adottare nelle città e gli interventi annunciati da anni a tutti i livelli soprattutto regionali, ma mai applicati, perchè l’intera fascia pedemontana della pianura Padana non diventi più una camera a gas ogni autunno.
Ieri, a rimarcare la questione a livello cittadino è stato il circolo monzese di Legambiente che attraverso una nota del suo presidente Atos Scandellari chiede al Comune di fare di più. «Ci chiediamo quando, per l’Amministrazione monzese, la protezione della salute dei cittadini sarà un impegno prioritario - scrive Scandellari -. Un’Amministrazione coscienziosa dovrebbe impegnarsi in prima persona, almeno per ridurre il problema invece di affidarsi a “Dio Pluvio” per salvaguardare la salute dei cittadini; basta nascondersi dietro alle modeste disposizioni regionali. Occorre fare di più».

PER IL CIRCOLO ambientalista il Comune ha pochi strumenti di intervento, ma almeno può agire sul traffico e visto che «sono iniziate le aperture domenicali dei negozi per gli acquisti natalizi e, come sempre, il traffico andrà ulteriormente aumentando - scrive Legambiente - ci domandiamo quando il Comune attiverà per migliorare e potenziare le forme di mobilità alternative all’uso dell’automobile». Non è però questo il punto di vista del sindaco Roberto Scanagatti che, di fronte al ripresentarsi del problema dell’inquinamento atmosferico, ripete che «sono inutili provvedimenti come il blocco del traffico limitato a una sola città come Monza. La regia deve essere regionale e - annuncia il sindaco - ci sarà a riguardo un “tavolo dell’aria” convocato da Regione Lombardia. Poi non si può aspettare ogni volta che piova, ma per risolvere il problema bisogna fare interventi strutturali che siano condivisi e coordinati su un territorio ampio». Inoltre sotto accusa più che il traffico è il riscaldamento ma «i Comuni da soli possono fare poco per introdurre nuove regole. Stiamo però preparando il Pais - conclude Scanagatti -, il piano di risanamento ambientale che comprenderà tutto: il traffico, il riscaldamento e il rinnovo energetico degli edifici sia pubblici sia privati».

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