Origgio

L'Orrido di Origgio

24 / 07 / 2016
di Cinzia

Qualche mese fa sono iniziati i lavori di RIQUALIFICAZIONE del parco Villa Borletti di Origgio, tutti hanno pensato che finalmente si sarebbe dato, ad un parco storico, il giusto prestigio e sicurezza dato che di notte era diventato luogo d'incontro di persone che, oltre al chiasso e al vandalismo, lasciavano bottiglie rotte e rifiuti di ogni genere vicino ai giochi dei bambini e sulle panchine.

Purtroppo la "RIQUALIFICAZIONE" è iniziata con la devastazione di querce secolari e numerosi alberi che offrivano ombra alla zona adibita ai giochi dei bambini, smantellata completamente, allestita come tanti altri parchi con strutture e giochi in legno e circondata da panchine, dove genitori e nonni potevano sedersi all'ombra senza perdere di vista i bambini, al posto di tutto questo ora c'è una spianata di terra che diventerà probabilmente un prato completamente sotto il sole.

La "RIQUALIFICAZIONE" è continuata con la costruzione di una zona dedicata al gioco dei bambini realizzata con CEMENTO ARMATO, MATERIALE GOMMOSO, penso del tipo EPDM o SBR, in uno scambio di mail con l'amministrazione comunale non ho avuto smentite o conferme in merito ( da una ricerca su internet risulta che l'uso di queste sostanze gommose anche se permesse non hanno nessuna certificazione da enti o ministeri per la salute pubblica, anzi, alcune analisi effettuate dal ministero della Sanità mettono in guardia sul rischio di contaminazione da sostanze nocive ) e ACCIAIO, ALLUMINIO o FERRO, il tutto utilizzando un sedimento in cemento, ricordo presunto di una vecchia cascina a ridosso degli appartamenti, questa nuova area giochi rimane sotto il sole dalla mattina alla sera, è contornata da panchine in CEMENTO ARMATO stile muro di Berlino, il calore del sole fa si che dalla pavimentazione si espande tutto intorno un odore di gomma calda insopportabile e immagino lo scivolo, come un piccolo tunnel che attraversa una di queste palle in gomma fatti in acciaio o materiale simile, che temperatura potranno raggiungere, non ci sarà da stupirsi se qualche bambino si scotterà la pelle appena toccherà uno di questi giochi, sempre restando in tema sicurezza la " RIQUALIFICAZIONE " prosegue con costruzione di una specie di rampa di lancio in ferro e cemento tipo salto con skateboard, struttura che se perfetta in aree adibite per questo tipo di sport, mi sembra pericolosa in un parco aperto al gioco dei bambini.

In uno scambio di opinioni con il sindaco di Origgio, dove ho esposto le perplessità e dubbi sull'andamento dei lavori per quanto riguarda la DEVASTAZIONE del parco, per l'utilizzo dei materiali usati per i lavori e soprattutto sull'approvazione di un progetto del genere da parte del consiglio comunale, resto più attonita quando mi viene comunicato che c'è in progetto un nuovo parco giochi di 4.000 mq. in un'altra zona di Origgio che a suo dire sarà più idoneo al gioco dei bambini, questa affermazione mi sembra un'ammissione che questa area giochi nel parco villa Borletti allora non sia del tutto idonea, e a questo punto mi chiedo che senso ha avuto rovinare per sempre un parco secolare quando c'è in progetto un'area giochi così grande, progetto che è anche costato una cifra non indifferente e che avrebbe potuto essere utilizzata in maniera diversa.

Con questa lettera vorrei invitare chiunque a farsi un giro per constatare personalmente quanto scritto e vorrei anche sensibilizzare i cittadini di Origgio su quella che a mio avviso è stata una vera DEVASTAZIONE di un parco secolare, vorrei portare avanti un comitato cittadino e/o avere un rappresentate in comune che possa informare la popolazione e intervenire in tempo sulle decisioni che vengono prese su progetti che vedono coinvolti beni inestimabili come i bambini e la salvaguardia dell'ambiente che ci circonda in modo da evitare che progetti futuri seguano l'esempio di quello del parco villa Borletti e magari cercare di porre rimedio in qualche maniera a questo che ho definito L'ORRIDO DI ORIGGIO.

Chi volesse aderire, promuovere, proporre o criticare quanto scritto lo può fare mandando una mail a cinziag464@gmail.com

Comunicato Stampa Cobas sulla sentenza scioperi Bennet di Origgio

S.I. Cobas Sindacato Intercategoriale Cobas

Comunicato: sulla sentenza del processo di Origgio

Il re è nudo, come avevamo sostenuto in varie udienze, questo processo è nato dalle esigenze da parte delle istituzioni di mettere alla berlina le tante lotte nella logistica che hanno caratterizzato questi ultimi cinque anni.
Il teorema accusatorio mirava a mettere in discussione gli scioperi che i lavoratori del settore stanno portando avanti ed i loro successi che si basano sull’allargamento ed unità del fronte contro un padronato che utilizza le cooperative per avere una forza lavoro a basso prezzo e ricattata e “schiavizzata”.
La testimonianza della Digos, carabinieri, le ore di riprese delle telecamere aziendali le testimonianze nelle varie udienze hanno smontato il piano accusatorio contro i compagni del nostro sindacato e i tanti accorsi a sostenere questi scioperi che hanno costretto la cooperativa coadiuvata dalla Bennet a concedere sostanziosi aumenti salariali, creare condizioni lavorative meno gravose nel magazzino e far rientrare il delegato Dixon del S.I.
Cobas licenziato perché sosteneva in prima persona questa lotta.
Niente che poteva aver riferimento a questioni di ordine pubblico, nessuna coalizione di militanti atti a creare episodi di violenza gratuita, ma forza militante atta a creare una condizione favorevole affinchè i diritti contrattuali dei lavoratori fossero affermati co la lotta.
Non trovando niente su cui far leva per dar seguito all’atto accusatorio non gli è restato che al giudice dare, oggi 7 luglio, una sentenza assolutoria verso l’insieme dei compagni messi alla gogna in questo processo e per dimostrare che le tante udienze fatte non avevano invanamente sperperato migliaia di euro dei contribuenti si è cercato di trovare tre capri espiatori su cui addossare una colpa mai commessa dando loro due mesi di condanna.
Una giustizia borghese che nell’insieme ha fatto in questo processo cilecca e che nelle intenzioni iniziali tendeva a contrastare sul piano giudiziaro un movimento che non può essere arrestato con atti repressivi e che in questi anni ha messo alla berlina il sistema delle cooperative e dei committenti della logistica che si avvale di partiti, sindacati governativi, mafiosi, poliziotti al proprio servizio.

S.I.Cobas Nazionale

Milano 07-07-2014

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