Amati

Seregno - Comunicato stampa del Consigliere Amati

Due sono i dati che inequivocabilmente si affermano in questa vicenda: il primo è che abbiamo l’ennesima dimostrazione che il nostro territorio è malato. La criminalità organizzata sotto varie forme ha occupato le cronache degli ultimi mesi e settimane attraverso locali chiusi perché luogo di spaccio, persone legate a traffici di ogni genere e, appunto, recentemente, i due locali sigillati in centro città.
Minimizzare, far finta che tutto ciò sia solo una specie di incidente di percorso di una città viva, sana, operosa, come viene spesso descritta dai nostri amministratori, è un nascondere la realtà, favorendo indirettamente il proliferare di attività non sempre lecite.
Seconda cosa: quello striscione deve diventare il simbolo della vergogna.
L’omertà, la collusione e l’indifferenza devono essere espulse dal ventre sano della città che, ora, però, deve aprire gli occhi sulla realtà di queste presenze che sono evidentemente venute solidificandosi in un tessuto che penso debba essere ancora aggredito ed estirpato.
Mi auguro che la prefettura e con essa la magistratura, con il supporto paziente e intelligente delle forze dell’ordine, agiscano in profondità. E che, soprattutto, la politica faccia il proprio dovere.

Pietro Amati, consigliere comunale Ripartiamo e Per Seregno Civica

Seregno - Amati lascia il Partito Democatico

Rcieviamo e pubblichiamo il seguente Comunicato Stampa della Sezione del Partito Democatico di Seregno che annuncia il congedo del consigliere Pietro Amati dal partito.

 

Cari Tutti,

tre giorni fa ho ricevuto da Pietro Amati, consigliere comunale a Seregno per il Partito Democratico, la lettera di congedo qui allegata.

Nulla è rimasto intentato da parte mia per cambiare la sua decisione, ma senza risultato, poiché le ragioni del suo allontanamento trascendono il circolo locale ed hanno a che fare con la linea e la collocazione politica del Partito Democratico nazionale.

Nella lettera Amati comunica che all'uscita dal partito seguiranno le dimissioni dalle commissioni consiliari, ma non dal seggio di consigliere comunale. Prendiamo atto della sua volontà, sebbene restiamo convinti che quello di dimettersi anche dal Consiglio Comunale sarebbe un gesto di correttezza e coerenza certamente apprezzato dal partito e dai suoi elettori.

Personalmente e a nome del Partito Democratico di Seregno non mi resta che ringraziare Pietro Amati per il lavoro svolto, augurandogli di riuscire nel suo nuovo percorso, certo che a Seregno non mancheranno le occasioni di cooperazione e di incontro.

Mauro Brivio

 

 

AmatiCongedoPD

Amati e la questione morale

Su SeregnoTV  va in onda la predica di Amati sulla questione morale. Il bello è che lo fa citando due fulgidi esempi di coerenza quali il cardinal Bagnasco e il cardinal Ruini. E te pareva che una volta tanto non si potessero omettere riferimenti a qualche prelato di turno. Amen.

Si si, proprio Bagnasco, quello che con una mano incassa i privilegi economici elargiti dallo stato italiano assieme all'ICI non pagata dagli alberghi di lusso che il vaticano possiede sul territorio nazionale, e con l'altra bacchetta i politici italiani e l'intera società sul mantenere responsabilità ed etica nella crisi economica attuale e a non evadere il fisco. 

Ruini è invece è un'altro esempio di indipendenza e amore cristiano  per le nuove generazioni, dopo aver benedetto quel massacro di civili inermi che va sotto il nome di  guerra contro l'Iraq di Saddam e lanciato anatemi contro le coppie di fatto non brilla di certo per coerenza e non si capisce per quale motivo dovrebbe essere preso ad esempio. Persino un laico di destra come Trtavaglio non si fa scrupoli a prenderlo per il culo.

Nel sermone dell'ayatollah Amati, si afferma che qualcuno dovrebbe dirci che abbiamo bisogno di moralità in questo paese.

Che a ricordarcelo sia però un politico e che per farlo debba ricorrere alle impressioni di un vescovo, questo ci lascia un pochino perplessi.

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