Libera

Seregno - Cgil: Contro le mafie per trasparenza e legalità

Comunicato stampa

La Funzione Pubblica CGIL Monza e Brianza aderisce e parteciperà alla fiaccolata organizzata il 23 maggio per le vie del centro di Seregno, in occasione dell’anniversario della strage di Capaci.
 
Ricordare chi è stato ucciso dalle mafie significa tracciare in modo indelebile il solco che deve separare la criminalità dal sistema democratico.

Mafia, camorra, n'drangheta, sacra corona unita occupano pezzi di territorio, hanno ampliato la loro influenza in realtà che si sentivano al riparo, tentano di piegare le istituzioni corrompendone l'autorevolezza.
 
I lavoratori delle Funzioni Pubbliche, che per definizione “fanno” tali istituzioni, sono chiamati quotidianamente a prendere una netta posizione contro ogni indebita ingerenza ed a sostegno di trasparenza e correttezza.
 
Affinché le amministrazioni pubbliche siano effettivamente il luogo dove i diritti si traducano in risposte concrete per i cittadini e siano presidi di legalità sul territorio.
 
 

Libera sceglie Seregno per manifestare contro le mafie: "Liberiamo Seregno dalle mafie"

LIBERIAMO SEREGNO DALLE MAFIE

E’ all’insegna di questo impegno che il Coordinamento di Monza-Brianza dell’Associazione “Libera nomi e numeri contro le mafie” ha deciso di commemorare il prossimo 23 Maggio a Seregno il 24° anniversario della strage di Capaci in cui furono assassinati: Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinari. Abbiamo scelto Seregno perché da ormai un decennio in questa città si sono verificato fatti riportati dalla stampa che ci preoccupano, e che prefigurano il significativo rischio di un vero e proprio saccheggio del territorio per mano mafiosa.

Gli attentati degli anni 80, e più recentemente la faida della locale di ‘ndrangheta di Seregno-Giussano, la comparsa ripetuta della città di Seregno negli atti dell’inchiesta “Infinito” del 2010 e dell’operazione “Ulisse” del 2012 dimostrano la persistente presenza mafiosa nel tempo, a cui vanno aggiunti i preoccupanti avvenimenti degli ultimi mesi, che desunti da notizie stampa sono a conoscenza di tutti.


- ottobre 2015, viene chiusa a scopo preventivo la pizzeria “Aldo 3” di Seregno in una maxi operazione della Guardia di Finanza coordinata dalla Procura di Monza, secondo gli investigatori il locale sarebbe stato avviato con i proventi di un vasto traffico di cocaina.
- inizio marzo 2016, su disposizione della Prefettura di Monza, per pericolo di infiltrazione mafiosa. Il Comune di Seregno ha revocato due licenze commerciali a due locali pubblici : il “Bar Torrefazione” rilevato poco più di un anno fa dalla moglie di colui che è considerato il capo della locale di ‘ndrangheta di Desio; e il bar panetteria “Tripodi pane &caffè” gestito dalla famiglia Tripodi, uno dei cui membri è stato condannato per possesso e detenzione di armi nell’operazione “infinito”. In questo locale, peraltro, hanno scelto di organizzare eventi nell’ambito della campagna elettorale l’ex sindaco in occasione delle elezioni europee del 2014, e l’attuale sindaco in occasione delle elezioni amministrative del 2015.
- il giorno dopo la chiusura sulla saracinesca del bar panetteria “Tripodi pane &caffè” è apparso un lenzuolo recante la scritta “Noi vi vogliamo bene”. Episodio tipico dei contesti ad alta densità mafiosa.
- aprile 2016 i Carabinieri del Comando Provinciale di Milano sequestrano l’immobile del “Caffè del corso”, in seguito ad accertamenti riferibili all’operazione anti-droga che aveva rivelato il traffico di cocaina dell’anno scorso.
Ci preme infine ricordare lo “sfogo” dai toni minacciosi davanti alle telecamere, che ha fatto il giro del web, dell’ex sindaco contro la redazione di un giornale online che aveva spesso rilevato, chiedendone conto, dei rapporti tra membri dell’amministrazione comunale e persone coinvolte, a vario titolo, nelle inchieste legate alle infiltrazioni mafiose.

E’ arrivato il momento di dire BASTA e chiedere l’impegno di tutti per
LIBERARE SEREGNO E LA BRIANZA DALLE MAFIE
Libera commemorerà l’anniversario della strage di Capaci il 23 Maggio con una fiaccolata per le strade di Seregno che partirà alle 20.30 dal cinema Roma (via Umberto I 14) dove ritorneremo per la proiezione in prima visione del film di Fiorella Infascelli “Era d’estate”, che racconta l’esilio all’Asinara dei due magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

HANNO FINO AD ORA ADERITO
Collettivo AGITAmente, CGIL Monza-Brianza, CISL Monza-Brianza-lecco, CST UIL Monza-Brianza, Infonodo.org, SPI Cgil Monza Brianza, FNP Cisl Monza Brianza Lecco, UIL Pensionati, Associazione Diritti Insieme, Alisei, ACLI provinciale Monza Brianza, circolo ACLI di Seregno, Osservatorio Antimafie Monza-Brianza “Peppino Impastato”, Associazione “Senza Confini”, Brianza Sicura, Casa della Sinistra di Seregno, Legambiente di Seregno, Associazione Amici cinema Roma, Commissione Cultura Alternativa di Carate, Noi per Seregno 2015
Per chi volesse contattarci per adesioni o informazioni scrivere a mb@libera.it

 

Desio - Fiaccolata della legalità con Dalla Chiesa venerdi 16 dicembre

di cms da il Giornale di Desio

DESIO Ci penserà l’associazione «Libera» di don Ciotti a organizzare una fiaccolata della legalità. Si terrà venerdì 16 dicembre nell’ambito di un’intera giornata di studio sul tema dei beni confiscati alle mafie, cui l’Amministrazione comunale ha dato settimana scorsa adesione e patrocinio. La giornata si articolerà in due momenti che prevedono nel pomeriggio un incontro-seminario coi cittadini, gli amministratori dei Comuni nei quali sono presenti beni confiscati e il prefetto di Monza Renato Saccone. Seguirà una fiaccolata per le strade della città. «Partiremo - ha spiegato Lucrezia Ricchiuti (Pd), vicesindaco e assessore al Controllo del territorio - dalla sala Pertini dove si terrà il seminario e raggiungeremo via Mulino Arese, dov'è in corso di ristrutturazione l’immobile confiscato». La Giunta ha già concesso l’utilizzo gratuito della sala e predisposto l’acquisto di cento fiaccole. «Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie» è stata fondata nel 1995 da don Luigi Ciotti, il prete che combatte la mafia, con l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia.

Attualmente è un coordinamento di oltre 1.500 associazioni, gruppi, scuole e altre realtà sociali. La legge sull'uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l’educazione alla legalità democratica, l’impegno contro la corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le attività antiusura sono alcuni degli impegni di «Libera», riconosciuta come associazione di promozione sociale dal Ministero della Solidarietà Sociale. Nel 2008 è stata inserita dall’Eurispes tra le eccellenze italiane. Per il 16 dicembre ha già confermato la sua presenza Nando Dalla Chiesa , presidente onorario dell’associazione, nonché figlio del generale Carlo Alberto, assassinato dalla mafia nel 1982, ordinario di Sociologia all’Università statale di Milano ed esponente del Pd.

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