mostre

“Love is Law”, personale di Massimiliano Frumenti Savasta al Museo Civico di Noto

07/07/2018 - 18:30 to 25/07/2018 - 23:00

Noto (SR) - "Love is Law" è il titolo della personale di Massimiliano Frumenti Savasta, che verrà inaugurata sabato 7 luglio alle ore 18.30 al Museo Civico - ex Convento di Santa Chiara, in Corso Vittorio Emanuele 149. Una mostra accattivante, dal sapore animico, primitivo e ipergestuale, promossa dalla galleria Beniamin Art di Catania del collezionista iraniano Behnam Fanaeyan, sotto la direzione artistica di Paolo Greco.
Massimiliano Frumenti Savasta, di origini romane, ha vissuto un interessante percorso di formazione artistica sotto la guida di Raffaele Frumenti e di Ugo Tardia; 
di seguito ha approfondito il suo background visivo e intellettuale attraverso l'approdo alla scenotecnica e al conseguimento di una laurea in Lettere Moderne presso il Dipartimento dello Spettacolo dell'Università La Sapienza di Roma. Solo da pochi anni ha scelto di vivere e lavorare a Noto, apprezzandone la bellezza del paesaggio, l'architettura e le dinamiche socio-culturali.

Il suo esordio avviene nella metà degli anni Ottanta con la personale "Qualcuno volò…" alla galleria Interno3 di Roma, con una presentazione di Dario Bellezza. Da lì in poi, Frumenti Savasta matura un'escalation di mostre personali e collettive e la permanenza di alcune sue opere in importanti spazi espositivi nazionali ed europei, come la Galleria "L'Archimede" di Roma, la "Nowhere Gallery" di Milano e la Galleria "Arte y Naturaleza" di Madrid. Di grande intensità, poi, sono le sue collaborazioni con la compagnia "Il Balletto" di Spoleto e con la "Sala 1" del Teatro Babateatrh di Roma.

L'intestazione della mostra "Love is Law", ovvero "L'Amore è Legge", richiama una visione della vita del tutto personale dell'artista: all'interno del viaggio nell'inquietudine tipica dell'uomo balena la possibilità della catarsi, una leggera, ma potente al tempo stesso, spinta energetica verso la soluzione, la compostezza, la chiave di ogni equilibrio, cioè l'Amore. Elemento, questo, che, nei lavori dal tono primitivo e archetipo di Frumenti Savasta, si scorge attraverso la presenza di fiori e amanti all'interno di un ordine pressoché alterato.

Così spiega Laura Cianfrani le ascendenze storico-artistiche nell'opera di Frumenti Savasta: «L'artista approda a una sintesi e ad una rielaborazione sia concettuale che tecnica di vari passaggi della pittura novecentesca, attraverso l'uso del colore e del gesto. Nelle sue opere sono presenti spunti delle maggiori correnti artistiche del secolo scorso, dal Divisionismo all'Espressionismo tedesco, da Munch a Gaugin, dai movimenti primitivisti ai Fauve». E ancora, sulla sua tecnica del tutto originale: «La poliedricità formale implica il piacere della sperimentazione ma anche il desiderio di fusione di elementi diversi per generare qualcosa di nuovo, unico e irripetibile. A questo proposito non parrà azzardato il paragone con la musica: come l'adagio o il forte della musica classica presi singolarmente sono entità separate, isolate, "finite", messe insieme creano una sinfonia e un'armonia, armonia di forma e colore, di conscio e inconscio che viaggiano insieme, di figure immerse in paesaggi scabri, ora verdi ora lussureggianti».

La mostra rimarrà aperta al pubblico fino a mercoledì 25 luglio con i seguenti orari: tutti i giorni, dalle ore 17 alle ore 23.

Info e contatti
Beniamin Art 
Via Quintino Sella 1, Catania
tel. 340 12 95 592
beniamingroup@libero.it
www.beniamingroup.com

One Hundred dell’enfant prodige Parmida Rahmanian

05/07/2018 - 19:00 to 22/07/2018 - 19:00

Catania - Parmida Rahmanian non ha ancora diciassette anni di età, ma possiede già un palmarès ricco di premi e partecipazioni a festival d'arte internazionali, dal nativo Iran alla Slovacchia, dal Bangladesh al Kosovo e all'Italia. Giovedì 5 luglio alle ore 19 negli spazi del Caffè letterario del Palazzo della Cultura (Palazzo Platamone), si inaugurerà una sua personale dal titolo "One Hundred", con cento acquerelli che hanno incantato pubblici e collezionisti di mezzo mondo. La mostra, a cura della Behnam Beniamin Art, sarà presentata dal semiologo Salvo Sequenzia.

La biografia di Parmida Rahmanian è quella di un'enfant prodige. Artista precocissima (è nata in Iran nel 2001), Parmida è cresciuta in un ambiente familiare animato da un vivo interesse per l'arte. Ha cominciato a dipingere già nei primi anni di vita. Dopo aver appreso le basi della pittura a soli sette anni, a undici anni è stata ammessa eccezionalmente a un corso avanzato di disegno, tra lo stupore e l'incredulità degli insegnanti. A quindici anni aveva già conquistato una solida fama in patria, mentre il suo nome cominciava a varcare i confini nazionali con partecipazioni a concorsi, premi e mostre in vari paesi asiatici ed europei. A farne conoscere le opere anche in Italia è stato il collezionista iraniano Behnam Fanaeyan, artist scouting e titolare della Behnam Beniamin Art, che ne ha sostenuto e incoraggiato gli studi.
Le opere in mostra, appartenenti alla collezione Behnam Beniamin Art, esprimono l'eclettismo e il talento dell'artista, che spazia dal ritratto alla nota paesaggistica, dal bozzetto alla rappresentazione estemporanea: boschi di betulle, pendici di montagne, ambienti naturali solitari ma anche affollati scorci urbani, vie e piazze dominate dal profilo di un campanile, ritratti di volti dove alla precisione del segno si abbina una penetrante descrizione psicologica. Nelle sue opere è possibile cogliere il frutto di una sensibilità e di un talento innati e di una ricerca attenta e studiata per il segno, la forma e il colore che la pittrice esprime con estro e maturità.

La mostra resterà aperta fino al 22 luglio e potrà essere visitata tutti i giorni dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 15 alle 19.

Info e contattiBeniamin Art 
Via Quintino Sella 1, Catania
tel. 340 12 95 592
beniamingroup@libero.it
www.beniamingroup.com
 

"Mani di questa Terra", scatti di Caccamo in mostra alla Fondazione Grimaldi

28/06/2018 - 19:00 to 12/08/2018 - 20:00

Modica (RG) - Stringono. Modellano. Costruiscono. Creano. Le mani sono un ponte tra il pensiero e la capacità di agire sulla materia, di trasformare l'ambiente circostante. Alle mani operose degli uomini della terra iblea il fotografo e regista Giovanni Caccamo dedica una mostra dal titolo "Mani di questa Terra", che sarà ospitata nella prestigiosa sede della Fondazione Grimaldi in Corso Umberto I, 106 dal 28 giugno al 12 agosto.

La mostra, affiancata da eventi collaterali che intendono promuovere l'identità territoriale e i suoi valori, è organizzata da Sava & Sava communication con il coordinamento di Salvatore Curcio e Concetto Iozzia e il patrocinio dell'Associazione culturale Franco Ruta. 
All'inaugurazione, che si terrà giovedì 28 alle ore 20 (preview per i giornalisti alle ore 18), interverranno l'autore Giovanni Caccamo, il presidente della Fondazione Grimaldi Giuseppe Barone, la scrittrice Lucia Trombadore e Giuseppe Savarino direttore di Sava & Sava communication.

Caccamo ha iniziato la carriera di fotografo per l'agenzia Grazia Neri di Milano. In seguito si è dedicato alla regia di trasmissioni televisive di successo in onda in prima serata sui canali Rai e Mediaset. Regista di spot ed eventi per aziende automobilistiche, bancarie, tessili e di telecomunicazioni italiane ed estere, è autore di libri e mostre fotografiche in tutta Italia.

In "Mani di questa Terra" l'autore espone oltre trenta scatti in bianco e nero che immortalano mani di contadini e artigiani solcate da rughe, callose per la fatica del lavoro, impegnate in abili gesti tramandati da un'antica sapienza. Il suo intento, come scrive Lucia Trombadore nel testo che accompagna la mostra, non è tanto quello di rendere esplicito «il dato descrittivo dell'operazione artistica, cioè l'archiviazione memorialistica di mestieri perduti, di abilità in estinzione, di oblio della tradizione». Ma, piuttosto, quello di esprimere un «dato simbolico e ontologico»: le qualità e le capacità che si esprimono attraverso la manualità, cioè quella «speciale mistura di intelligenza e funzionalità, espressività e sensibilità, elaborazione ideale e manipolazione materiale, attraverso la quale il mondo umano [...] si trasforma in un ambiente prodigiosamente plasmato dall'immaterialità dello spirito e dalla corporeità della mano».

Sono previsti, inoltre, quattro eventi (l'8, il 15, il 22 e il 29 luglio alle ore 20) dedicati all'importanza che saperi, mestieri e tradizioni iblee hanno avuto nel lavoro di talenti che onorano il nome di questa terra in tutto il mondo. La mostra potrà essere visitata dal lunedì al sabato dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16 alle 20.

Info e contatti
Palazzo Grimaldi - Corso Umberto I, 106 - Modica
tel. +39 0932 757459
http://www.fondazionegrimaldi.it/

“Pieces of Heaven” di Sylvie Martens

23/06/2018 - 19:00 to 23/07/2018 - 21:00

Modica (RG) - Nuvole bianche che si stagliano contro l'azzurra chiarità del cielo, nubi cupe e minacciose, foriere di pioggia, o, ancora, nuvole rossastre in un tramonto di fuoco, in uno spettacolo di colori che muta col variare della luce. Sono i "Pieces of Heaven", i frammenti di cielo, di Sylvie Martens, l'artista fiamminga che dipinge la poesia delle nuvole, ospitati in una mostra dal 23 giugno al 23 luglio negli spazi espositivi di Via Tommaso Campailla 99 (Ex Dir'Arte). Il vernissage si terrà sabato 23, alle ore 19.

La personale "Pieces of haven" di Sylvie Martens è nata da una collaborazione internazionale tra Lo Magno Arte contemporanea di Modica e la galleria Francis Maere Fine Arts di Gent (Belgio), avviata fin nel 2014 con il progetto "The Light of Sicily". La nuova mostra, curata da Giuseppe Lo Magno, propone circa trenta opere realizzate tra il 2014 e il 2018.
L'artista utilizza tecniche pure (olio su tela o su tavola) o miste (olio e pastello su pelle; olio, gesso e cera su legno o cartone) per "catturare" il movimento, la luce, la leggerezza, la trasparenza, la consistenza delle nuvole. Ma anche la loro "anima" inafferrabile, mutevole ed effimera, simbolo di aerea libertà senza tempo, in un dialogo tra realtà e percezione.

«Le opere della Martens – scrive lo storico e critico d'arte Paolo Nifosì - raccontano del suo rapporto con la natura, col cielo, con le nuvole che sono nel cielo e che, talvolta, fanno il cielo, quantomeno all'occhio di chi guarda. Rendono le varie forme, talvolta rispondenti alla consistenza e alla luce intrinseca, talaltra con rimandi simbolici a forme altre, da teriomorfe a naturalistiche: nuvole più consistenti, foriere di pioggia; nuvole della luce mattutina, nuvole bianche su un pallido azzurro, nuvole rosa su impalpabili atmosfere violacee, nuvole rossastre prima e dopo il tramonto; nuvole su tante gamme di grigio, di bianchi candidi o sporchi di luci annerite; nuvole composite nel vortice atmosferico con tensioni di masse cromatiche a dire di una natura misteriosa, inquietante e talvolta drammatica».

«La libertà, la scioltezza, l'immediatezza, soprattutto, delle pennellate – continua Nifosì - sono ritornate a raccontare il reale, mettendo in evidenza il saper vedere e il saper scegliere questi frammenti a dire di una sensibilità, di un sentimento, di un coinvolgimento emotivo che stabilisce una relazione immediata tra le paure, le ansie e i grovigli delle masse atmosferiche che confliggono». La mostra potrà essere visitata tutti i giorni dalle ore 17 alle ore 19.

- Info e contatti -
LO MAGNO artecontemporanea
via Risorgimento 91/93 – Modica (Rg)
tel/fax +39 0932 763165
info@gallerialomagno.it
www.gallerialomagno.it

Etna Photo Meeting, dal 1° al 10 giugno Aci Bonaccorsi capitale siciliana della fotografia

01/06/2018 - 19:30 to 10/06/2018 - 22:00

Aci Bonaccorsi (CT) - È Tutto pronto per la 24esima edizione dell'Etna Photo Meeting, il festival di fotografia organizzato dal Gruppo Fotografico Le Gru di Valverde e ospitato anche quest'anno a Palazzo Recupero Cutore. Dal 1° al 10 giugno Aci Bonaccorsi diventerà la capitale siciliana della fotografia con un calendario fitto di mostre, iniziative, presentazioni di libri, workshop, seminari, estemporanee e letture portfolio, che vedranno la presenza di grandi nomi, professionisti e appassionati dell'ottava arte da tutta Italia.

La kermesse prenderà il via venerdì 1° giugno alle ore 19,30 con i saluti delle autorità, la presentazione del tema "Libri Faciunt Labra – Fotografia, racconto e memoria", che costituisce il fil rouge della presente edizione, e la consegna del Premio Le Gru 2018 a Ferdinando Scianna, fotografo di fama internazionale, che sarà l'ospite d'onore della manifestazione.

Seguirà l'inaugurazione delle mostre fotografiche allestite nelle stanze del palazzo: "I luoghi del romanzo" di Angelo Pitrone; "De Senectute" di Roberto Strano; "In viaggio" di Martino Zummo; "Attimi, Sicilia di Poesia" di Valeria Laudani, "Le impressioni di un'anima" di Ninì Agnini e "The Dreamers", la collettiva dei corsisti del Gruppo Le Gru 2018. Le mostre sono visitabili dal 1° al 10 giugno, dalle ore 9 alle 13 e dalle 17 alle 21; nei week-end resteranno aperte fino alle ore 22 (ingresso gratuito).

Tra gli appuntamenti di rilievo, vanno segnalati l'incontro con Ferdinando Scianna, sabato 2 giugno alle ore 18, che parlerà dei suoi recenti libri ("Il dolore vissuto", 2017; "Di bestie e animali", 2017; "Cose", 2018); la presentazione del libro "L'uomo contrario" del fotoreporter e stampatore empolese Antonio Manta (domenica 3, ore 20.30); il seminario "Libri Faciunt Labra" con Pippo Pappalardo, avvocato catanese, critico fotografico e storico della fotografia (mercoledì 6 ore 20.30); la Lectio magistralis "Le icone della fotografia" di Fulvio Merlak, triestino, presidente onorario FIAF (venerdì 8 ore 20.30), che insieme al calabrese Attilio Lauria, vice presidente FIAF, sarà anche uno dei lettori del Portfolio Insieme 2018, giunto alla sua 17esima edizione.

Particolarmente qualificata è l'offerta dei workshop, dedicati alla stampa ("Dallo scatto alla stampa fine art e antiche tecniche di stampa" di Antonio Manta e Tommaso Pacetti, 2-3 giugno) e al ritratto ("Portrait & Glamour" con Antonella Cunsolo, 9-10 giugno). Completano il programma l'Estemporanea fotografica Le Gru (seconda edizione), concorso a tema che darà a tutti la possibilità di mettere alla prova il proprio talento e la tradizionale serata dedicata agli audiovisivi fotografici a cura del Dipartimento Audiovisivi della Federazione Italiana Associazioni Fotografiche. La brochure dell'evento si può scaricare da questo link. Il calendario completo è consultabile su fotoclublegru.it 

Info e contatti
Gruppo Fotografico Le Gru di Valverde (CT)
info@fotoclublegru.it
cell. +39 392 562 0023 (Ferdinando Portuese)
cell. +39 349 119 3154 (Serena Vasta)
 

Station-Fermata creativa

20/05/2018 - 10:00 to 31/05/2018 - 17:30

Palermo - La multiculturalità è al centro della ricerca artistica di Tommaso Chiappa che intende raffigurare la Sicilia come una realtà multietnica non in modo asettico, ma cogliendone l'aspetto interamente umano e l'aspetto emotivo di questo dialogo tra culture. Il suo nuovo progetto è "Station-Fermata creativa", inserito tra gli eventi di "Palermo, Capitale della Cultura 2018" e si svolge in tre tappe: la prima parte del progetto è in programma a Villa Trabia di Palermo, domenica 20 maggio dalle ore 10 alle 18 ad ingresso gratuito.

I giardini della villa diventano palcoscenico della performance pittorica di Tommaso Chiappa, un'occasione per scoprire il lavoro dell'artista che utilizzerà diverse tecniche: grafite, acrilico, olio, acquerello, tra colore e monocromo. A prendere vita sulla sua tela, un insieme di dettagli e tratti differenti come simbolo della ricchezza che può nascere dallo scambio e dal dialogo, dall'integrazione e dalla multiculturalità. Quello che vuole sottolineare Tommaso Chiappa, che durante i suoi viaggi ha conosciuto molti luoghi e molte culture, è il cambiamento positivo che ha conquistato la sua città, Palermo, oggi "Capitale della cultura" pronta all'accoglienza.

La seconda tappa del progetto è in programma dal 21 al 31 maggio all'interno della biblioteca di Villa Trabia in cui sarà allestita la mostra "Station-Fermata creativa", ad ingresso gratuito. Saranno quattordici le opere esposte che racconteranno ai visitatori i viaggi che l'artista ha fatto in Italia, in Europa e nel mondo.

Una selezione di dipinti con cui vuole idealmente riconoscere l'effetto positivo dei social grazie a cui si varcano facilmente i confini geografici, scoprendo orizzonti affascinanti e sempre più vicini. Secondo Tommaso Chiappa, infatti, i social hanno allargato il concetto di "Stazione globale", giocando con il famoso concetto di "villaggio globale" di McLuhan.

Oggi più che mai siamo viaggiatori inconsapevoli, grazie alla foto di una piazza, un paesaggio, una strada: la mostra "Station-Fermata creativa" ruba frammenti di quotidianità, un incontro, un momento, una piccola finestra sul mondo che è ritrovo di diverse culture. Alla fine della mostra, le opere sanno inviate a diverse città italiane ed europee per far conoscere l'anima multiculturale di Palermo.

Terza e ultima tappa del progetto, in programma ad ottobre presso lo studio legale Damiani&Damiani dove verrà creata un'installazione site specific e proiettato il video-art dell'intero progetto "Station-Fermata creativa".

La mostra "Station" sarà visitabile dal 21 al 31 maggio presso la biblioteca di Villa Trabia il lunedì e il venerdì dalle ore 10 alle ore 17.30.

L'evento è realizzato con il patrocinio del Comune di Palermo, grazie alla collaborazione con l'associazione Cambiamo la Sicilia e gli art-partner dell'artista: lo studio legale internazionale Damiani&Damiani di Palermo, l'azienda Solgen di Milano, Nuova Idea S.a.s di Pavia, l'associazione culturale Back to College di Pavia, HBB Immobiliare di Rovellasca (VA) e il Collegio Universitario Lorenzo Valla di Pavia. Un ringraziamento particolare, per l'attenzione al progetto, alla dottoressa Eliana Calandra, all'assessore alla cultura Andrea Cusumano e a Sabrina Figuccia, consigliere comunale.

Tommaso Chiappa si è formato artisticamente a Milano, compiendo i suoi studi presso l'Accademia di Brera e legando il proprio nome alla Galleria di Luciano Inga-Pin con alcune mostre che lo hanno fatto conoscere a un più vasto pubblico tra le quali "Lo sguardo altrove" del 2005 e la personale "Take Away" del 2008. Numerose le personali e le collettive in Italia e all'estero a cui ha preso parte. Tra le più recenti "Fuoriluogo" al Centro d'arte Malagnini di Saronno nel 2015 e nel 2016 "Origine" a Villa Magnisi, sede Ordine dei medici di Palermo, contestualmente alla pubblicazione del libro "Origine di Tommaso Chiappa" a cura di Vera Agosti, Prearo Editore. Nel marzo 2017 partecipa alla Clio Art Fair di New York. A ottobre 2017 espone alla Sitka Gallery di Fitchburg, Massachusetts. Nel 2018 è autore insieme ad Alessandro Di Giugno del volume "Yellow-living art" pubblicato dalla casa editrice People and Humanities. Nello stesso anno inaugura la personale "Umano" presso Villa Magnisi.
(V.P.)

Info e contatti
cell: 339 8697986
www.damianianddamiani.com - sezione "damiani&damiani/LAB"
www.tommasochiappa.eu

Arte, lo statunitense Frank Lupo per la prima volta in Sicilia con una mostra organizzata da Lo Magno Arte contemporanea

21/04/2018 - 19:00 to 12/05/2018 - 20:00

Ragusa - Grattacieli, parchi urbani, navi cargo che solcano l'Oceano. Ma anche angoli di giardino, paesaggi, ritratti in bianco e nero di marinai e di minatori di carbone. È l'America raccontata nelle gouaches di Frank Lupo, artista statunitense (Buffalo, Stato di New York, 1950) di fama internazionale, che saranno esposte in esclusiva per la prima volta in Sicilia in un'intrigante mostra, organizzata da Lo Magno arte contemporanea, a cura di Giuseppe Lo Magno, negli spazi della galleria Soquadro, in via Napoleone Colajanni 9-11, dal 21 aprile al 12 maggio (inaugurazione: sabato 21 aprile, ore 19). L'evento è particolarmente atteso poiché l'ultima esposizione di Lupo in Italia risale alla Biennale di Venezia del 1985.
Frank Lupo vive e lavora a New York. Dipinge per lo più a gouache (tecnica che rende i colori più luminosi attraverso l'aggiunta di un pigmento), talvolta anche con colori a olio e ad acqua. Alcune sue opere fanno parte della collezione permanente del Museum of Modern Art (MOMA) di New York. L'artista si ispira a fotografie, scattate in proprio, strappate dai giornale o semplicemente immaginate, cercando di catturare ciò che gli appare «ossessivo, commovente, provocatorio e vero». I suoi lavori, spiega l'artista, «mirano all'ambiguità, al mistero, alla confusione di un attimo, a uno sguardo rivolto a qualcosa che si perde nel trascorrere della vita quotidiana. A volte il soggetto è astratto e immobile, a volte è fuso col suo movimento. Una fermata o un treno di passaggio, un edificio che implode, un appartamento mezzo vuoto. Qui e ora e poi via. Ogni opera è un tentativo di invenzione e la trasformazione di quel momento».

Nel testo critico intitolato "Second life" che accompagna la mostra Andrea Guastella, storico e critico d'arte, rivela come la dedizione di Frank Lupo alla pittura risalga proprio a un soggiorno italiano. «Un luogo la cui bellezza invita alla sosta – scrive Guastella - in cui cioè lo spazio si converte in tempo: quello spontaneo prolungamento delle persone e delle cose ottenuto da Frank ora aumentando (o rimpicciolendo) a dismisura le dimensioni del supporto, ora deformando irrealisticamente le figure, ora accendendo l'immagine di colori contrastanti».

La mostra potrà essere visitata dal martedì al sabato, dalle ore 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, chiuso il lunedì mattina e la domenica.

Info e contatti
LO MAGNO arte contemporanea
via Risorgimento 91/93 – Modica (Rg)
tel.+39 0932 76 31 65
info@gallerialomagno.it

Eterne istantanee

05/05/2018 - 18:30 to 25/05/2018 - 20:00

Siracusa - Dal 5 al 25 maggio gli spazi espositivi della Galleria Quadrifoglio, in via Santi Coronati, 13 a Ortigia, ospiteranno la personale "Eterne istantanee" di Saverio Bertrand a cura di Mario Cucè (vernissage sabato 5, ore 18,30).

Figlio d'arte, classe 1983, Bertrand ha studiato all'Istituto d'Arte di Siracusa, laureandosi all'Accademia di Belle Arti di Roma. "Eterne istantanee" propone quindici opere realizzate con carbone su pannelli di legno di pioppo. Nel testo pubblicato nel dépliant della mostra, la giornalista e scrittrice Daniela Frisone coglie la peculiarità di questa tecnica e di questo materiale nella forza simbolica con cui riesce a racchiudere in sé, in una sintesi dinamica, il concetto di passaggio, trasformazione alchemica della materia da uno stato a un altro. Legno e carbone, dunque, esprimono la metafora della condizione transeunte dell'uomo.

«Ecco, allora, – scrive - lo sguardo alienato sulle cose del mondo, sulle donne che aspettano presenti nell'assenza, con le loro scarpette graziose o i piedi liquidi, mutuati dalla polvere del tempo, le posture demodé: le privilegiate, dive incompiute, imprestate e sacrosante. E tempo ci fu, per Bertrand, ad intuirle sfocate, quasi sussurrate, rifilate, rubate, protette. Perché le sue carte, i suoi fogli di legno, vanno decifrati, e senza sforzo, attenzione, senza mai costanti impressioni, senza mai dar loro risoluzione o agio».

Un lavoro di cesello, quello di Bertrand, che «viaggia sul legno per sinestesie»: odori, colori ma anche vibrazioni musicali e sentimenti malinconici. «Passano e sembrano non svanire, quegli attimi, in bilico tra gli accenni di un Lacrimosa mozartiano e le passerelle rarefatte de La dolce vita di Rota – continua Frisone - Purché ci sia un ricordo svanito, ritrattato, redivivo, fluttuante. Purché ci sia un amarcord corrucciato e ironico, mai spiattellato, futuristicamente attualizzante, in un circolo plastico di presenze, mai personaggi; di anime ininterrotte, sempre. Le eterne istantanee di Saverio Bertrand mutuano il loro corso in uno spazio temporale che appartiene solo a chi crede nel futuro già vissuto, nel passato odierno, nel mentre riconosciuto e praticato senza sosta. Nel qui, dopo, nel durante».

La mostra potrà essere visitata tutti i giorni, dalle ore 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.

Info e contatti
Galleria Quadrifoglio Arte contemporanea
Via SS. Coronati, 13 - Ortigia
Tel. 0931 64443
Mail: info@galleriaquadrifoglio.it
Sito web: http://www.galleriaquadrifoglio.it/

A Villa Magnisi l’arte protagonista con la presentazione del libro Yellow e l’inaugurazione della personale “Umano” di Tommaso Chiappa

14/04/2018 - 18:00 to 12/05/2018 - 18:00

Palermo - Nel 2017 ha rappresentato una ventata di novità sulla scena artistica siciliana, portando per la prima volta nell'isola gli esponenti della scuola lombarda del Nuovo Futurismo. Ma anche un nuovo modo di vivere l'arte. Adesso il progetto "Yellow", ideato dagli artisti Tommaso Chiappa e Alessandro Di Giugno, diventa un libro.
"Yellow, vivere l'arte", questo il titolo del volume a firma di Chiappa e Di Giugno, pubblicato dalle Edizioni People & Humanities di Palermo, sarà presentato sabato 14 aprile alle ore 18 a Villa Magnisi (Via Padre Rosario da Partanna, 22), sede dell'Ordine dei Medici di Palermo. Nel corso della serata, è prevista anche l'inaugurazione della personale "Umano" di Tommaso Chiappa.

L'elegante volume ripercorre le tappe del progetto, scandito da tre collettive allestite a Villa Mgnisi dal gennaio al giugno dello scorso anno con artisti provenienti da tutta Italia, che hanno dialogato sui temi di grande attualità: identità, confine e integrazione. Vi sono raccolte non solo le immagini delle opere degli artisti coinvolti - Gian Antonio Abate, Tiziana Battaglia, Dario Brevi, Gianni Cella, Tommaso Chiappa, Francesco Conte, Alessandro Di Giugno, Davide Ferro, Simone Geraci, Emanuele Gregolin, Olinsky, Riccardo Paternò Castello, Rosita Morandi, Lele Picà, Mauro Rea, Massimo Romani, Stefania Romano, Sabrina Romanò, Leonardo Santoli, Paola Schillaci, Gianfranco Sergio, Alfonso Siracusa, Simone Stuto, Emilio Triolo, Vittorio Valente, Giuseppe Vassallo, Cinzia Conte – ma anche contributi interdisciplinari sui linguaggi della cultura visiva contemporanea e approfondimenti sui temi di attualità.

Il programma dell'iniziativa prevede, dopo i saluti di Rosario Leone, consigliere dell'Ordine provinciale dei Medici, gli interventi di Mauro Buscemi, direttore editoriale di People & Humanities, e di Tommaso Chiappa. Modererà Rita Di Gruso, coordinatrice del progetto.

Al termine della presentazione, le sale affrescate della settecentesca villa si apriranno sull'esposizione "Umano", un'istallazione site-specific di oltre trenta opere pittoriche dedicate a Palermo, città d'origine dell'artista. Tommaso Chiappa vive e lavora tra la Lombardia e la Sicilia, anche se la professione d'artista lo porta a viaggiare e a esporre in giro per il mondo (di recente ha partecipato alla Clio Art Fair di New York ed esposto a Fitchburg, nel Massachusetts), ma i luoghi cari e gli scorci della città natale compaiono di frequente nelle sue tele.

«Palermo, distesa tra la Montagna e il mare, - scrive Giusi Affronti nel testo critico della mostra - è protagonista di questo "ciclo": l'azzurro intenso del cielo, le strade affollate, il paesaggio urbano e i suoi scorci, le periferie inesplorate, i mercati storici come Ballarò e Vucciria. Il progetto rappresenta una collezione di "frame" che riflette la quotidianità umana, tra tensione incipiente e calma rarefatta. Quella di Tommaso Chiappa è una pittura che, a volte, sceglie la vibrazione del colore come unico indizio di narrazione, altre si sintetizza nell'essenzialità del segno e nella monocromia. Senza mai risultare figurativo stricto sensu, l'artista non cede all'azzeramento dell'astrazione. Punto di partenza è il brulicare della realtà, che l'occhio di Chiappa immortala con il mezzo fotografico. Nell'azione della pittura, poi, la dialettica tra "umano" e descrizione spazio-temporale si sintetizza in immagini liriche».

La mostra potrà essere visitata fino al 12 maggio (martedì e giovedì, dalle ore 15.00 alle ore18.00; negli altri giorni, su appuntamento). L'ingresso è gratuito.
L'evento è realizzato con il contributo di Solgen –Soluzione Gestione Energia (Milano), di Nuova Idea s.a.s. (Pavia), del Collegio Universitario Lorenzo Valla (Pavia), dell'Associazione Culturale Back to College (Pavia), di HBB immobiliare (Rovellasca-Co) e dello Studio Legale Internazionale Damiani &Damiani (Palermo).

Info e contatti
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Arte e letteratura al femminile per l’8 marzo al “Moon. PopUp Design & Art Gallery”

08/03/2018 - 19:00 to 23:00

Arte e letteratura al femminile per l’8 marzo al “Moon. PopUp Design & Art Gallery”

Siracusa - Il "Moon. PopUp Design & Art Gallery" si tinge di rosa. Il salone espositivo, che fino a tutto il mese di aprile esibisce negli eleganti locali del “Moon – Move Ortigia Out of Normality”, in via Roma 112, a Siracusa, straordinari articoli di design made in Italy dei brand Poliedrica e Superego, si apre alla giornata internazionale per i diritti delle donne. Giovedì 8 marzo alle ore 19 la popup gallery ortigiana accoglierà due artiste di alta portata per un appuntamento ricco di sensibilità al femminile.
L’atmosfera luminosa e avvolgente del “Moon. PopUp Design & Art Gallery”, tra colori cristallini, ceramiche e plexiglass di raffinata qualità espositiva, ospiterà in occasione dell’evento un’incantevole  performance vocale in lingua inglese di Pimmi Pande. La scrittrice britannica, figlia del celebre regista di Bollywood, Vinod Pande, darà voce e sostanza a resoconti di natura personale intercalandoli con forti vissuti di donne, rese labili dalle prepotenze e dalle ingiustizie di un precostituito ordine patriarcale. Si tratterà di un omaggio commovente, a tratti umoristico, all’universo femminile, di una sorta di patchwork di voci ispirate dall’atavico viaggio delle donne in cerca dell'uguaglianza dei generi.
L’evento ospiterà un’altra figura di grande carica emotiva. L’artista plastica Taciana Coimbra, ideatrice del gruppo d’arte contemporanea AMPLEXO in Brasile, presenterà una serie di dieci lavori dal titolo “Pillole”. Un progetto viscerale che nasce dagli incontri della Coimbra con la vita quotidiana di impiegate, libere professioniste, casalinghe, straniere, italiane, tutte apparentemente diverse ma tutte accomunate dal segno indiscusso della femminilità. Il materiale raccolto dall’artista, ovvero le opinioni di queste donne su argomenti di impegno sociale, di vita vissuta, rivivono nelle opere sottoforma di ritratti dipinti su una tela di cotone intelaiata da un cerchio di bambù. A mo’ di collage, le immagini sovrapposte sono incorniciate dalle parole dette dalle protagoniste e impresse per rendere immortali i loro sogni, le loro paure, le loro speranze, il loro domani incerto.  
 
Per informazioni:
 
Moon. PopUp Design & Art Gallery
via Roma 112, Siracusa
marco.pettinari72@gmail.com
 +39 333 655 6004
www.poliedrica.net ; www.superegodesign.com
 

“Natale con l’arte in Via della Spiga”, Guido Cicero espone a Milano nel “quadrilatero” della moda

15/12/2017 - 18:00 to 31/12/2017 - 20:00

Milano – Dal 15 al 31 dicembre un’opera dell’artista siciliano Guido Cicero, dal titolo “Esser donna”, sarà esposta in mostra nei locali della Galleria d’arte contemporanea D Studio, in Via della Spiga 7, nell'ambito della collettiva “Natale con l’arte in Via della Spiga”, a cura di Giorgio Gregorio Grasso, critico d'arte e curatore di alcuni padiglioni della Biennale di Venezia. La mostra sarà inaugurata venerdì 15 alle ore 18, alla presenza dell’artista. 

L'invito a esporre è arrivato a compimento di un anno ricco di soddisfazioni per l’artista modicano, che ha già “collezionato” la partecipazione alla mostra allestita a Palazzo Ca' Zenobio degli Armeni a Venezia nell'ambito della 57 Biennale e al "Premio Internazionale d'Arte Contemporanea" della MAG - Mediolanum Art Gallery di Padova. L’opera esposta vuole essere appunto un omaggio alla donna, nel cuore milanese dell’alta moda.

“Esser donna”, dipinta con colori acrilici su tela, è stata realizzata in occasione della scorsa giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Ritrae una figura femminile assorta nei suoi pensieri. L’artista affida la trasposizione su tela di tali sentimenti ed emozioni ai veloci colpi di pennello, agli spruzzi di colore e alle tinte accese che “illuminano” lo sfondo scuro, aprendo un varco che consente allo spettatore di cogliere l’anima e l’essenza del soggetto rappresentato. 

Pittore, musicista e fotografo, Guido Cicero è nato nel 1952 a Modica. Attivo sulla scena artistica regionale e nazionale fin dal 1969, spazia nelle sue opere dal post impressionismo all'astrattismo, passando per il dripping pollockiano e per il realismo. 

Info e contatti
sito web: http://guidocicero.guidocicero.it/
mail: guidocicero52@gmail.com
cell: 338 8614677

"Ghraphein", in mostra capolavori della grafica contemporanea da Burri a Fontana e a Picasso

11/12/2017 - 18:00 to 20/12/2017 - 19:00

Milano - Venti opere su carta di grandi maestri del Novecento, in un'affascinante mostra che ripercorre le tappe dell'innovazione artistica nella grafica e nella tecnica incisoria nella seconda metà del secolo scorso. "Ghraphein. Carte da una collezione privata": è il titolo della mostra allestita dall'11 al 20 dicembre nel temporary store della Galleria Sudestasi Contemporanea, in Via dell'Annunciata 29 in zona Brera - Borgonuovo con il supporto tecnico di Delta Ligth Italia (vernissage lunedì 11, ore 18.00). Il percorso espositivo comprende opere di Afro Basaldella, Pierre Alechinsky, Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi, Ding Yi, Lucio Fontana, Victor Pasmore, Pablo Picasso e Graham Sutherland.

I fogli esposti testimoniano la rivoluzione operata in ambito grafico nella seconda metà del secolo scorso, quando l'esigenza di rinnovare la funzione sociale dell'artista decretò la rinascita della stampa d'arte nella sua duplice valenza di genere autonomo e di processo comunicativo di massa. Un excursus multiforme e variegato di segni, colori e sperimentazioni tecniche che si snoda fra astrazione e figurazione, fra bianco e nero tradizionale e nuovi cromatismi, sulla scorta delle innovazioni artistiche introdotte in quegli anni.

Il nucleo centrale della mostra è costituito da alcuni capolavori dei massimi esponenti dell'Informale italiano, come Alberto Burri, presente con 4 serigrafie tratte dal suo alfabeto cromatico (Lettere, 1969) e un'acquaforte (Acquaforte 2, 1976/7). Accanto al grande maestro umbro spiccano una stampa a rilievo di Lucio Fontana (Nudo rosa, 1967), le forme geometriche di Afro Basaldella (La Bilancia, 1974; Galera, 1974; Vulcani II, 1974) e il primitivismo segnico di Giuseppe Capogrossi (di cui viene esposto l'unico esemplare di goffratura a rilievo da lui prodotto, tratto dalla cartella Album Marlborough, 1968). Le coeve ricerche dell'astrattismo europeo, invece, sono rappresentate dall'espressionismo onirico e calligrafico di Pierre Alechinsky, fondatore del gruppo CoBRa (Cerclitude 1 - 3, 1973) e dal virtuosismo lirico di Victor Pasmore (Two Images, 1975). Si prosegue con l'erotismo distorto dell'ultimo Picasso (Vecchio seduto con una donna e ballerina, 1968) e con le visionarie metafore esistenziali di Graham Sutherland e la sua serie sul misterioso mondo delle api (Bees, 1977). Conclude il percorso un'opera unica del maestro Ding Yi (Appearance of crosses 95-B54, 1995), considerato il più importante astrattista della Cina contemporanea, il cui segno di matrice zen proietta l'osservatore verso i più recenti orientamenti linguistici del panorama internazionale.

La maggior parte delle carte esposte escono dai torchi della celebre stamperia 2RC di Roma dove, in un clima di continua e costante evoluzione dei linguaggi grafici tradizionali, Valter ed Eleonora Rossi liberarono gli artisti dai limiti tecnici dell'incisione (formato, colore e modalità esecutive), consentendo loro di raggiungere risultati inediti e straordinari. Non a caso, oggi, talune di quelle opere sono considerate pietre miliari non solo nella produzione degli artisti ma anche nella storia della grafica contemporanea.

La mostra potrà essere visitata da lunedì a sabato, dalle ore 16.30 alle 19.30 (la mattina su appuntamento) e la domenica dalle ore 10.30 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 19.30. Inoltre, domenica 17 alle ore 18,00 nei locali della mostra è prevista una performance dal titolo "Qui tutto è distacco e là era fiato" con la coreografia di Francesca Siracusa (team coreografico LAAGAM), la musica di Simone Faraci e il testo di Azzurra Pitruzzella, con Marina Bertoni, Greta Cisternino, Viola Gasparotti, Flora Orciari, Erica Meucci, Cecilia Tragni e Francesca Siracusa.

Info e contatti
email: info@sudestasicontemporanea.com
tel.: 340 4061833 (Ciro Salinitro); 349 2664771 (Angelo De Grande)

Outisider

28/09/2017 - 14:00 to 13/10/2017 - 18:00

Solaro (MI) - L'arte entra in fabbrica. Dal 28 settembre al 13 ottobre la Electrolux di Viale della Repubblica 63 ospiterà la mostra "Outsider" di Tommaso Chiappa. Il vernissage si terrà giovedì 28 alle ore 14,00, alla presenza dei vertici aziendali, con un intervento dell'artista.

L'idea della mostra è nata dalla proposta della storica azienda di elettrodomestici di aprire i propri spazi a forme d'arte, di espressione creativa e di bellezza. Una proposta che Chiappa, avvezzo a esporre in contesti insoliti e alternativi, ha accolto con entusiasmo. Così ha preso forma un percorso espositivo all'interno della fabbrica, dove dipinti e installazioni (circa venti) interagiscono con gli ambienti di lavoro e le strutture produttive. Creando un effetto straniante, un cortocircuito teso a stimolare la creatività e il contatto con l'arte e il bello. "Outsider" (nel linguaggio sportivo, l'atleta che vince contro il pronostico) allude provocatoriamente al ruolo dell'arte dentro le fabbriche, prima marginale poi sempre più valorizzato.
Tommaso Chiappa (Palermo, 1983) si è formato artisticamente a Milano, studiando all'Accademia di Brera e legando il proprio nome alla Galleria di Luciano Inga-Pin con alcune mostre che lo hanno fatto conoscere a un più vasto pubblico. Vive e lavora a Saronno (VA). Le sue opere esplorano l'ambito della globalizzazione, trattando molteplici soggetti – la multiculturalità, il rapporto uomo-natura, i non luoghi – con uno stile personale e riconoscibile, che parte dalla grafica e arriva alla pittura, spaziando dai monocromi al colore e mescolando tecniche e materiali differenti.

«Ritengo stimolante allestire una mostra in un ambiente di lavoro», spiega l'artista, «per me è un modo per creare un rapporto più diretto con l'uomo. Al giorno d'oggi solo una cerchia di appassionati si avvicina al mondo dell'arte contemporanea. Cambiare i luoghi spesso può generare un cortocircuito interessante. Può creare nuovi rapporti. Non a caso, tre anni fa ho avviato un progetto, denominato "Art Partners", che intende portare l'arte nelle aziende, sviluppando così un nuovo modo di pensare l'arte e di proporla».

Sarà realizzato inoltre un catalogo dell'evento, con un'introduzione di Maurizio Ettore Maccarini, Rettore del Collegio Universitario "Lorenzo Valla" di Pavia, e un'intervista a Tommaso Chiappa. 

Le visite, riservate a piccoli gruppi su appuntamento, potranno prenotarsi telefonando al 335 8401839 oppure al 339 8697986. Info su tommasochiappa.eu 
 

TRASPARENZE DIVERSE  - i vetri di Murano

11/03/2016 - 15:00 to 24/03/2016 - 18:00

Inaugurazione LUNEDI’   10 MARZO alle ore 18 in Saletta Reale della Stazione di Monza.
L’apertura al pubblico sarà dal 11 Marzo fino al  24 Marzo da Martedì al Sabato dalle 15 alle 18.
Con il Patrocinio della Provincia e del Comune di Monza.

Questa mostra si propone di fare conoscere in Lombardia l’arte del Vetro di Murano.
Arte che ha origini antichissime e conosciuta in tutto il mondo per la preziosità dei vetri e per le varie tecniche di lavorazione. Murano occupa una posizione di singolare attaccamento alle tradizioni secolari e produrre il vetro artistico continua ad esercitare un grandissimo fascino, ma rimane radicata una tradizione di carattere prettamente locale.
Riteniamo per questo, che sia giunto il momento di accogliere nuove idee come vera espressione artistica.
La mostra rappresenta una occasione per proporre, diverse modalità di lavorazione del vetro di Murano, un artigianato ancora vivo nonostante le mille difficoltà che, grazie anche alla nuova realtà del museo recentemente inaugurato, cerca di trovare nuova linfa e forza.
Diversi progettisti, sensibili interpreti della materia e delle lavorazioni artigianali hanno progettato diversi oggetti sfruttando la potenzialità e le capacità delle lavorazioni artigianali mettendosi al fianco dei maestri muranesi e dando vita a una collezione nuova nel linguaggio pur nel rispetto della tradizione.
Accanto verranno presentati anche oggetti “storici” di collezioni private.
La collezione è stata disegnata da Ugo La Pietra, Elisabetta Gonzo, allenando Vicari Franco Poli, David Palterer e Norberto Medardi.

 
 

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