libri

Etna Photo Meeting 2018, la 24esima edizione nel segno della letteratura

01/06/2018 - 18:00 to 10/06/2018 - 20:45

Aci Bonaccorsi  (Catania) - Dal 1° al 10 giugno la prestigiosa cornice di Palazzo Recupero Cutore, nel cuore di Aci Bonaccorsi ospiterà l'Etna Photo Meeting, festival di fotografia organizzato dal Gruppo Fotografico Le Gru di Valverde e giunto alla sua 24esima edizione. Il tema scelto quest'anno è il motto latino "Libri Faciunt Labra" (I libri fanno le parole). Al centro della manifestazione, infatti, vi sarà il legame profondo che intercorre tra la fotografia e i libri, la letteratura, il racconto: di luoghi, di memorie, di sensazioni. In calendario dieci giorni di eventi, mostre, presentazioni di libri, workshop, letture portfolio ed estemporanee fotografiche. Ospite d'onore, il fotografo Ferdinando Scianna che sarà insignito del Premio Le Gru 2018.

Siciliano di Bagheria, è stato il primo fotografo italiano a entrare nella prestigiosa agenzia internazionale Magnum Photos (1982) su invito di Henri Cartier-Bresson. La sua lunga carriera è stata costellata da amicizie e collaborazioni con scrittori di successo, da Leonardo Sciascia a Manuel Vázquez Montalbán a Jorge Luis Borges. Scianna ha realizzato, tra le altre cose, reportage sulle feste religiose siciliane, ma anche ritratti e foto di moda.

Il premio, istituito nel 2006 per rendere omaggio a fotografi che si sono distinti nel panorama internazionale, è stato assegnato a personaggi quali Giuseppe Leone (2006), Piergiorgio Branzi (2007), Nino Migliori (2008), Maurizio Galimberti (2009) Francesco Cito (2010), Pepi Merisio (2011), Giuliana Traverso (2012), Francesco Radino (2013), Cesare Colombo (2014), Domenico Ruiu (2015) e Olivo Barbieri (2017).

La cerimonia di consegna del premio, prevista venerdì 1° giugno alle ore 19,30, inaugurerà dieci giorni di eventi dedicati al mondo della fotografia, con mostre di autori siciliani – Angelo Pitrone, Martino Zummo, Roberto Strano e Valeria Laudani – dedicate alla Sicilia; e workshop sulla stampa professionale delle foto con Antonio Manta e sull'arte del ritratto con Antonella Cunsolo. E ancora, si parlerà di libri e fotografia con Ferdinando Scianna che presenterà "Il dolore vissuto" (Le Farfalle), "Di bestie e di animali" (Contrasto) e "Cose", appena uscito nelle librerie sempre per la casa editrice Contrasto. Tra gli appuntamenti più attesi anche la lettura portfolio(Portfolio Insieme 2018, 17esima edizione), che si avvarrà della presenza di due lettori d'eccezione quali il triestino Fulvio Merlak, presidente d'onore FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) e il calabrese Attilio Lauria, vice presidente FIAF.

Completano il programma l'Estemporanea fotografica Le Gru (seconda edizione), concorso a tema che darà a tutti la possibilità di mettere alla prova il proprio talento; e due conferenze, una dell'avvocato Pippo Pappalardo, l'altra di Fulvio Merlak su temi inerenti l'arte della fotografia. La kermesse si concluderà domenica 10 giugno con la tradizionale serata dedicata agli audiovisivi fotografici a cura del Dipartimento Audiovisivi della Federazione Italiana Associazioni Fotografiche. Il programma completo della manifestazione è scaricabile dal sito www.fotoclublegru.it

Info e contatti
Gruppo Fotografico Le Gru di Valverde (CT)
info@fotoclublegru.it 
cell. +39 392 562 0023 (Ferdinando Portuese)
cell. +39 349 119 3154 (Serena Vasta)

A Villa Magnisi l’arte protagonista con la presentazione del libro Yellow e l’inaugurazione della personale “Umano” di Tommaso Chiappa

14/04/2018 - 18:00 to 12/05/2018 - 18:00

Palermo - Nel 2017 ha rappresentato una ventata di novità sulla scena artistica siciliana, portando per la prima volta nell'isola gli esponenti della scuola lombarda del Nuovo Futurismo. Ma anche un nuovo modo di vivere l'arte. Adesso il progetto "Yellow", ideato dagli artisti Tommaso Chiappa e Alessandro Di Giugno, diventa un libro.
"Yellow, vivere l'arte", questo il titolo del volume a firma di Chiappa e Di Giugno, pubblicato dalle Edizioni People & Humanities di Palermo, sarà presentato sabato 14 aprile alle ore 18 a Villa Magnisi (Via Padre Rosario da Partanna, 22), sede dell'Ordine dei Medici di Palermo. Nel corso della serata, è prevista anche l'inaugurazione della personale "Umano" di Tommaso Chiappa.

L'elegante volume ripercorre le tappe del progetto, scandito da tre collettive allestite a Villa Mgnisi dal gennaio al giugno dello scorso anno con artisti provenienti da tutta Italia, che hanno dialogato sui temi di grande attualità: identità, confine e integrazione. Vi sono raccolte non solo le immagini delle opere degli artisti coinvolti - Gian Antonio Abate, Tiziana Battaglia, Dario Brevi, Gianni Cella, Tommaso Chiappa, Francesco Conte, Alessandro Di Giugno, Davide Ferro, Simone Geraci, Emanuele Gregolin, Olinsky, Riccardo Paternò Castello, Rosita Morandi, Lele Picà, Mauro Rea, Massimo Romani, Stefania Romano, Sabrina Romanò, Leonardo Santoli, Paola Schillaci, Gianfranco Sergio, Alfonso Siracusa, Simone Stuto, Emilio Triolo, Vittorio Valente, Giuseppe Vassallo, Cinzia Conte – ma anche contributi interdisciplinari sui linguaggi della cultura visiva contemporanea e approfondimenti sui temi di attualità.

Il programma dell'iniziativa prevede, dopo i saluti di Rosario Leone, consigliere dell'Ordine provinciale dei Medici, gli interventi di Mauro Buscemi, direttore editoriale di People & Humanities, e di Tommaso Chiappa. Modererà Rita Di Gruso, coordinatrice del progetto.

Al termine della presentazione, le sale affrescate della settecentesca villa si apriranno sull'esposizione "Umano", un'istallazione site-specific di oltre trenta opere pittoriche dedicate a Palermo, città d'origine dell'artista. Tommaso Chiappa vive e lavora tra la Lombardia e la Sicilia, anche se la professione d'artista lo porta a viaggiare e a esporre in giro per il mondo (di recente ha partecipato alla Clio Art Fair di New York ed esposto a Fitchburg, nel Massachusetts), ma i luoghi cari e gli scorci della città natale compaiono di frequente nelle sue tele.

«Palermo, distesa tra la Montagna e il mare, - scrive Giusi Affronti nel testo critico della mostra - è protagonista di questo "ciclo": l'azzurro intenso del cielo, le strade affollate, il paesaggio urbano e i suoi scorci, le periferie inesplorate, i mercati storici come Ballarò e Vucciria. Il progetto rappresenta una collezione di "frame" che riflette la quotidianità umana, tra tensione incipiente e calma rarefatta. Quella di Tommaso Chiappa è una pittura che, a volte, sceglie la vibrazione del colore come unico indizio di narrazione, altre si sintetizza nell'essenzialità del segno e nella monocromia. Senza mai risultare figurativo stricto sensu, l'artista non cede all'azzeramento dell'astrazione. Punto di partenza è il brulicare della realtà, che l'occhio di Chiappa immortala con il mezzo fotografico. Nell'azione della pittura, poi, la dialettica tra "umano" e descrizione spazio-temporale si sintetizza in immagini liriche».

La mostra potrà essere visitata fino al 12 maggio (martedì e giovedì, dalle ore 15.00 alle ore18.00; negli altri giorni, su appuntamento). L'ingresso è gratuito.
L'evento è realizzato con il contributo di Solgen –Soluzione Gestione Energia (Milano), di Nuova Idea s.a.s. (Pavia), del Collegio Universitario Lorenzo Valla (Pavia), dell'Associazione Culturale Back to College (Pavia), di HBB immobiliare (Rovellasca-Co) e dello Studio Legale Internazionale Damiani &Damiani (Palermo).

Info e contatti
yellow.2017.palermo@gmail.com
Facebook: @yellow2017palermo
Instagram: 2017yellow
cell: 320 3733769 

“L’ora dei lupi”, al Cerchio si presenta l’antologia poetica di Luca Campi

11/04/2018 - 18:30 to 20:00

Siracusa - Mercoledì 11 aprile alle ore 18,30 l'accogliente sala del Centro Studi Arti e Scienze "Il Cerchio" di via Arsenale 40/a ospiterà la presentazione del libro "L'ora dei lupi" di Luca Campi, edito da Youcanprint (Tricase, 2017). Ne discuteranno con l'autore: Corrado Di Pietro, presidente del Centro Studi "Il Cerchio", e il critico letterario Raimondo Raimondi, direttore di dioramaonline.org. Rosetta Barcio leggerà alcune liriche tratte dal libro. Sarà presente, inoltre, la benefattrice rwandese Grace Kantengwa, presidentessa della Inshuti Italia-Rwanda onlus (www.inshuti.it), associazione alla quale andrà parte del ricavato delle vendite del libro. Inshuti è un'organizzazione umanitaria attiva dal 2007 che si occupa di sostegno a distanza dei bambini, dell'aiuto a famiglie in stato di bisogno e di micro-credito in Rwanda e nell'Africa orientale.
L'autore è originario di Tradate (VA), ma vive e lavora a Siracusa. L'esordio poetico risale alla fine degli anni Ottanta quando le sue liriche fecero la loro comparsa sulla rivista "Graffiti", pubblicata dal gruppo di poesia Arteviva di Varese. Dopo una pausa di trent'anni, Luca Campi ha ritrovato una nuova fonte di ispirazione tra la terra e il mare di Sicilia. E i suoi versi, pubblicati con case editrici affermate nel panorama nazionale, gli sono valsi premi, riconoscimenti e menzioni.

"L'ora dei lupi" è una antologia di poesie composte tra il 1987 e il 2017. Si articola in quattro parti: "Di maghi e di farfalle"; "Di un altro mondo"; "Lettere dallo scoglio"; "Frammenti ed altri segni". Particolarmente intensa è la terza sezione, che raccoglie le liriche scritte dopo il suo arrivo in Sicilia (lo scoglio cui il titolo allude è appunto Ortigia) . Tra queste, spiccano i versi scritti per l'apneista Enzo Maiorca «ultimo grande eroe greco d'Occidente» ("Meno 101"), per il giudice Paolo Borsellino ("666 - 19 Luglio 1992") e la lirica "Ramingo", vincitrice del Premio nazionale OK Arte 2017, che evoca immagini di luoghi esotici, dalle isole Andamane a Lisbona, tra tormenti d'amore e melodie gitane.

Il verseggiare di Luca Campi, spiega Raimondo Raimondi nella densa prefazione al volume, è «moderno, spregiudicato, evocativo e ricco di suggestioni di vita e di viaggio (ma cos'è la vita se non un viaggio?)». «Versi liberi e moderni – continua il prefatore - variabili nella metrica, ma assolutamente musicali e godibili non solo nella lettura, ma anche e soprattutto nell'ascolto dal vivo, in un magico reading, laddove la poesia può essere ascoltata e laddove, con il linguaggio del corpo e il modo di leggere, il testo viene interpretato, aggiungendo alla meraviglia del verso la dimensione teatrale della dizione e della recitazione». L'ingresso è gratuito.
 

Desio - Tangentopoli e un uomo onesto

di ALESSANDRO CRISAFULLI da Il Giorno

Monica Zappelli ricostruisce la battaglia dell’imprenditore La storia di Mauri in un libro
— DESIO —
«QUESTA È LA storia di un uomo normale. Innamorato del suo lavoro e incapace di rinunciare ai suoi principi. Ambrogio Mauri non voleva fare la rivoluzione, voleva costruire autobus. Pensava che il suo dovere di imprenditore fosse farlo nel modo migliore, proponendo mezzi più innovativi di quelli della concorrenza. E siccome era bravo e lavorava più degli altri, e quando aveva trovato una nuova idea non si accontentava, spesso succedeva proprio questo, che gli autobus migliori erano i suoi. Eppure non è bastato. La sua azienda è diventata invisibile, regolarmente sconfitta nelle gare d’appalto».
Il prologo già dice tanto, quasi tutto. Nel libro “Un uomo onesto” che uscirà martedì 6 in tutta Italia viene raccontata la storia di Ambrogio Mauri, l’imprenditore desiano che quindici anni fa decise di farla finita, dopo una vita spesa a combattere, opponendo il suo strenuo “no” al sistema imperante delle tangenti. Una vicenda che riemerge, grazie al volume scritto da Monica Zapelli, proprio a 20 anni da Mani Pulite e appena un mese dopo l’esplosione, nella stessa Desio, della “mazzettopoli” che ha portato in carcere la presunta “cricca” brianzola. Del resto, il figlio Carlo, che continua a portare avanti l’azienda di famiglia insieme al fratello Umberto, non aveva dubbi: «Non è cambiato nulla da allora a oggi - dice -, anzi per certi versi la situazione è peggiorata: da un unico sistema organizzato, siamo passati a una serie di sistemi frammentati, quindi ancora più capillari e difficili da controllare». «Ambrogio Mauri non era un santo. Era un cittadino - si legge nel volume -. E ha deciso che lo sarebbe rimasto per tutta la vita, senza arretrare di fronte ai ricatti, ai compromessi». «Spero che il libro lo leggano coloro che credono ancora nell’Italia - dice Carlo Mauri - e che emerga la figura del lavoratore appassionato, come ce ne sono tanti nella nostra Brianza. E mi auguro che, nonostante l’epilogo tragico, si consideri il lieto fine di un’azienda, la nostra, che prosegue».
 

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