CGIL

Cambio della guardia alla FILLEA-CGIL MB. Gianfranco Cosmo è il nuovo segretario generale”

“Cambio della guardia alla FILLEA-CGIL MB. 
Gianfranco Cosmo è il nuovo segretario generale”

 
E’ stato eletto questa mattina - con voto unanime dell’Assemblea Generale della FILLEA-CGIL di Monza e Brianza – il nuovo Segretario generale della FILLEA CGIL MB, il Sindacato dei lavoratori edili e del legno ( con n. 4.046 iscritti alla fine del 2015).  Si tratta diGianfranco Cosmo, già componente della Segreteria e da anni impegnato con il ruolo di funzionario e segretario organizzativo della medesima Struttura sindacale.
Gianfranco ha 49 anni, è sposato con due figli, abita a Giussano, prende il posto di Pietro Burgarello, dal 2009 Segretario Generale della FILLEA di MB, che ha lasciato l’incarico per motivi strettamente personali e rimarrà con altro incarico all’interno della CGIL MB.
Gianfranco Cosmo è stato applaudito con convinzione dai delegati presenti, che hanno riservato per lui parole di chiara stima: “un gran lavoratore, infaticabile, serio, responsabile; capace di rinunciare al proprio tempo per occuparsi dei lavoratori e delle imprese della Brianza”.
“Mi auguro di essere all’altezza dell’incarico, che considero un impensabile coronamento della mia lunga militanza in CGIL, prima da delegato e poi da funzionario – ha detto Cosmo nel suo ringraziamento alla platea degli elettori -. Proverò a coordinare al meglio la squadra e a dare continuità al buon lavoro che sin qui è stato fatto dalla FILLEA CGIL anche in un periodo di crisi così pesante e difficile per i lavoratori”.
Anche Maurizio Laini, Segretario Generale della CGIL di MB, ha avuto parole di affettuosa stima nei confronti del neo-Segretario:  “Si tratta di un rinnovamento anche generazionale attuato con la valorizzazione di un quadro di ottima esperienza e capace, nel tempo, di superare prove significative: Nel ringraziare Burgarello siamo convinti che Gianfranco Cosmo riuscirà a consolidare i successi della Struttura aggiungendo nuova qualità nel quotidiano lavoro sindacale”.
 
 
Monza, 12 gennaio 2016

Avviato il secondo livello della Scuola di Formazione Politica dell'ASSOCIAZIONE ALISEI

Dopo il grande successo del primo modulo che ha visto la partecipazione di oltre quaranta giovani provenienti da tutta la provincia, ha preso il via il secondo livello della scuola.
 
“Da oggi il territorio brianzolo è più ricco. Quella che fino a pochi giorni fa era una scommessa di pochi si è trasformata in una entusiasmante realtà” ha dichiarato Simone Pulici, membro del Comitato Scientifico.
 
Il secondo livello di approfondimento ha l'ambizione di inserire le problematiche che il nostro paese sta affrontando all'interno del contesto europeo.
Il programma è composto da 12 lezioni di tre ore suddivise in comunicazione frontale e laboratorio, spaziando dai problemi internazionali al mondo del lavoro.
L'Associazione Alisei propone ai giovani del territorio un'occasione irripetibile di formazione e approfondimento.
“Insistiamo nel nostro impegno, la politica per noi è questo, strumenti per comprendere la realtà che ci circonda e forse un giorno…....... essere protagonisti del cambiamento.” continua Simone Pulici.
 
Le lezioni si svolgono presso la sede della Camera del Lavoro di Monza in via Premuda 17 e sono gratuite, è richiesta l'adesione annuale all'associazione al costo di 20€.
 
Per ulteriori informazioni è possibile inviare una email all'indirizzo: info@alisei.tv o consultare il sito: www.alisei.tv.
 
Monza, 29 dicembre 2015

IMPARARE A CERCARE LAVORO: NUOVI INCONTRI NEL 2016

26/01/2016 - 09:00 to 24/02/2016 - 17:00

IMPARARE A CERCARE LAVORO: NUOVI INCONTRI NEL 2016
organizzati dal Servizio Orienta Lavoro della CGIL
 
 
Continuano anche nel nuovo anno gli incontri di formazione e orientamento rivolti a chi è alla ricerca di una nuova occupazione, organizzati da NIdiL(la categoria della CGIL che si occupa di lavoratrici e lavoratori precari) e SOL (Servizio Orienta Lavoro della CGIL di Monza e Brianza). Si tengono nella Camera del Lavoro di Monza (via Premuda 17) e durano otto ore, divise su due giorni: una full immersion per iniziare o ricominciare a orientarsi nella giungla del mercato del lavoro attuale, con l’aiuto di esperti di orientamento e sindacalisti, consultazione e distribuzione di materiale informativo cartaceo, accesso internet per approfondire e integrare i contenuti affrontati nel programma.
 
Il prossimo appuntamento è in programma martedì 26 gennaio 2016 (dalle 14 alle 18) e mercoledì 27 gennaio (dalle 9 alle 13); il successivo, invece, martedì 23 febbraio (dalle 14 alle 18) e mercoledì 24 febbraio (dalle 9 alle 13).
 
L’iscrizione, gratuita, può essere effettuata on line, sul sito www.cgilbrianza.it, inviando una mail all’indirizzo nidilbrianza@cgil.lombardia.it, telefonando al numero 039/2731214 oppure compilando un modulo cartaceo presso le sedi CGIL di Monza (via Premuda 17), Desio (via Fratelli Cervi 25), Vimercate (piazzale Marconi 7).
 
Il primo modulo di entrambi i corsi (pomeridiano) è dedicato alle diverse tipologie contrattuali, agli ammortizzatori sociali, alle agevolazioni alle assunzioni, alla Dote Unica e al contratto di ricollocazione, per poi concentrarsi sulla redazione del CV, sulla preparazione a un colloquio di lavoro e sulla formazione professionale.
Nel secondo modulo, invece, si prendono in esame i vari strumenti che possono essere utilizzati per la ricerca attiva di un lavoro, dai Centri per l’Impiego alle agenzie per il lavoro, dai motori di ricerca on line alle autocandidature, per finire con gli sportelli che offrono informazioni e servizi all’autoimprenditorialità.
 
Monza, 28 dicembre 2015

L'Associazione Diritti Insieme aumenta la propria offerta formativa per i migranti presenti in Brianza.

DIRITTO DI PAROLA
L'Associazione Diritti Insieme aumenta la propria offerta formativa per i migranti presenti in Brianza.
 
 
 
L'apprendimento della lingua italiana è una delle abilità più importanti per inserirsi a pieno titolo nella comunità sul territorio.Sono orma alcuni anni che la nostra Associazione promuove corsi di lingua sul territorio.
 
Nel 2015 la nostra offerta formativa si è ampliata sia nei numeri che nella presenza decentrata.
Il tradizionale corso che si tiene presso la sede della Camera del Lavoro di Monza si sviluppa su tre livelli: A1/A2, principianti e analfabeti. Coinvolge complessivamente oltre 40 persone, in maggioranza donne, provenienti da 4 continenti e 22 paesi diversi.
 
Sempre nella sede di Monza è attivo il corso di facilitazione per il conseguimento della patente di guida B, iniziativa di grande successo che vede la partecipazione di 40 persone, uomini e donne di diverse provenienze.
 
Inoltre abbiamo attivato un corso presso la Scuola Media di Lentate sul Seveso che vede la partecipazione di 15 donne provenienti da Pakistan, Marocco e India. Sempre all'interno dello stesso plesso scolastico offriamo il servizio di doposcuola personalizzato per studenti di seconda generazione, un totale di 15 ragazze e ragazzi.
 
L'emergenza richiedenti asilo ci vede impegnati nel supporto del lavoro svolto dalla rete di accoglienza, abbiamo garantito due classi di insegnamento della lingua italiana nei mesi estivi, da giugno a settembre, periodo in cui l'offerta formativa pubblica non riesce a soddisfare le richieste.
 
Abbiamo sperimentato alcuni incontri di orientamento al lavoro, sempre per richiedenti asilo, con l'ausilio di un mediatore culturale.
 
L'Associazione sta moltiplicando il proprio impegno, abbiamo progetti ambiziosi per il 2016, già nel febbraio prossimo partirà un importante progetto dal nome “Autonomia è donna” con l'obiettivo di coinvolgere 80 donne immigrate sul territorio di Monza.
 
Dichiara Simone Pulici Segretario CGIL Monza e Brianza “L'idea di dar vita ad un'associazione di promozione sociale si sta rivelando vincente, è molta la richiesta da soddisfare ma sono molte le soddisfazioni che i nostri volontari, quotidianamente impegnati, stanno raccogliendo. Siamo orgogliosi di contribuire a rendere più accogliente la nostra Brianza.”
 
Monza, 28 dicembre 2015

CGIL MB: Legge di Stabilità – “Basta con i tagli al Fondo Patronati”

La Legge di stabilità 2016 interviene in modo pesante per il secondo anno consecutivo sul Fondo Patronati proponendo un taglio di 28 milioni di euro. Tale intervento si aggiunge a quello di 35 milioni di euro già stabilito lo scorso anno, risultato di una riduzione dell'enorme cifra inizialmente ipotizzata, ottenuta grazie alla straordinaria mobilitazione, alla sensibilità di tanti parlamentari e al milione e 180.000 firme dei cittadini che hanno sottoscritto la petizione popolare.  In una lettera inviata ai Senatori e Deputati, il Ce-Pa (Centro Patronati)  spiega le ragioni per le quali si  chiede la soppressione della norma che infligge un altro colpo duro alla rete dei patronati, considerando tale ipotesi ”intollerabile” quanto “inspiegabile” Il Ce-Pa denuncia soprattutto il carattere, ancora una volta, strutturale della riduzione delle risorse, con ulteriore intervento sull'aliquota di alimentazione del fondo che, nel prossimo triennio, prevede un taglio del finanziamento, rispetto a quanto si attendeva fino all'anno scorso, di ben 284 milioni di euro per il periodo 2015-2018.
Per queste ragioni se dovessero essere confermati questi ulteriori tagli i patronati non potranno più garantire lo stesso livello di servizi; e saranno costretti ad una drastica riduzione, se non alla scomparsa degli uffici periferici ed  a una riduzione del 40% degli sportelli nelle sedi provinciali.
Questo provvedimento crea disuguaglianze in quanto i patronati non potranno fare più consulenza gratuita per far valere i diritti dei cittadini, soprattutto nelle fasce deboli della popolazione già messe a dura prova dalla crisi economica di questi anni. Oggi il Patronato si occupa, gratuitamente, di sostegno ai lavoratori migranti, tutela previdenziale e sostegno alla disabilità e al lavoro di cura , consulenza al sostegno al reddito, congedi parentali, e invia telematicamente tutte le pratiche di assistenza alla persona  agli istituti previdenziali e assistenziali, tutela degli infortuni, ecc.   
La maxi-sforbiciata è stata ben studiata, costituisce il più pesante attacco al patronato (è per questa via ai servizi di welfare) mai realizzato nella storia repubblicana. Il che è tanto più grave nel momento in cui la telematizzazione spinta dei servizi degli enti previdenziali (Inps in testa) ha eliminato di fatto il rapporto diretto tra uffici e il pubblico, con un ruolo di essenziale supplenza svolto proprio dai patronati. E' evidente che, per impedire quello che considerano un atto di guerra al welfare, tutto il sistema dei patronati è pronto alla più sostenuta e intensa mobilitazione della sua storia. Non vogliamo assistere inermi alla distruzione di questo patrimonio vitale del paese e per il paese, innanzitutto gli operatori Inca -CGIL di Monza e Brianza sono decisi a sensibilizzare i cittadini e a  farli scendere in campo visto che saranno le vittime principali di un'operazione tanto distruttiva se mai dovessero andare avanti. E saremo pronti a qualsiasi iniziativa anche forte cercando una condivisione unitaria con il Ce-Pa.

Agrate Brianza - Cassaintegrazione alla STAR. Comunicato dei sindacati sull'incontro presso il Ministero

FAI CISL -  FLAI CGIL -  UILA UIL su esito incontro STAR presso Ministero Sviluppo Economico svoltosi ieri 12/11/15.
 
COMUNICATO STAMPA
 
In data odierna (12/11/15) si é svolta la convocazione presso il MISE. I funzionari ministeriali hanno incontrato separatamente la delegazione aziendale è solo in un secondo momento la delegazione sindacale.
 
Purtroppo non c'ha stupito l'assenza del management spagnolo ed anche la continua  mancanza di un vero piano industriale. É l'ennesima arroganza e sottovalutazione di chi dice che non esiste un caso Star per poi sospendere in Cassintegrazione il 17%  della forza lavoro.
 
I funzionari ministeriali, preso atto della distanza espressa dalle due parti, ha comunicato che si attiveranno affinché il Governo Italiano chieda formalmente di incontrare la Direzione Spagnola ritenendo non più utile l'incertezza sulle prospettive.
 
Le OO.SS. ha ritenuto inutile incontrarsi, davanti ai funzionari ministeriali, con i rappresentanti aziendali. Siamo stanchi delle litanie.
 
Le OO.SS. ritengono necessario che l'incontro con la Direzione Aziendale spagnola avvenga entro la fine del 2015. Tale incontro dovrà avvenire discutendo un Piano Industriale è solo a quel punto saremo disponibile ad un confronto su Ammortizzatori Sociali.
 
É evidente che a fronte di questo atteggiamento aziendale non si pensi sopisca la conflittualità sindacale né tantomeno si dismettano tranquillamente linee produttive o produzioni.
 
 

La Camera del Lavoro di Monza e Brianza esprime la propria solidarietà a Infonodo

Comunicato stampa

Riteniamo che la libera informazione e il coraggio nella denuncia del malaffare della criminalità organizzata rappresentino una delle principali condizioni per il benessere della democrazia e per il riavvicinamento della politica agli interessi della popolazione e al perseguimento del bene pubblico.

Per questo la Camera del Lavoro CGIL di Monza e Brianza esprime solidarietà e vicinanza ai giornalisti di Infonodo coinvolti, loro malgrado, nella gazzarra post-elettorale inscenata dall’ex sindaco di Seregno.

per La Segreteria della Camera del Lavoro CGIL di Monza e Brianza

Simone Pulici
Segretario Confederale
CGIL Monza e Brianza
Via Premuda, 17 - 20900 Monza MB
Tel. Ufficio 039-2731.211

Meda - Gli sportelli della non autosufficienza di Spi Cgil incontrano i cittadini

GLI SPORTELLI DELLA NON AUTOSUFFICIENZA
INCONTRANO I CITTADINI

Per incontrare i cittadini e far conoscere il nostro servizio di informazione e orientamento, abbiamo previsto alcuni incontri degli SPORTELLI IN PIAZZA
Muggiò – 16 giugno - ore 9 - 12.30 – Viale Rimembranze
Meda – 9 luglio - ore 9 - 12.30 – Piazza del Mercato
Carnate – 10 settembre - ore 9 - 12.30 – Mercato comunale
Monza – 19 settembre - ore 9 - 12.30 – Piazza Cambiaghi

VERRANNO DATE INFORMAZIONI SU:
·       Invalidità / Legge 104/92
·       Indennità di accompagnamento
·       Badanti e aiuto familiare
·       Assistenza domiciliare (SAD e ADI)
·       Centro diurno integrato
·       Esenzione ticket sanitari
·       Domande disabilità - posteggio disabili
·       Casa di riposo (RSA)
·       Amministratore di sostegno
·       Diritti dei cittadini fragili e non autosufficienti

Maria Nella Cazzaniga tel 3351366342 – Mario Castiglioni tel 3341807155
Spi Cgil Brianza – Via Premuda, 17 – Monza – tel. 03927311 – 039273117
nonautosuffcienza@cgil.lombardia.it

Lombardia - La Cgil: Expo rispetti i diritti dei lavoratori

di Paola D'Amico da il Corriere della sera

«Expo non faccia ostruzionismo. Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti chiede ai Paesi che partecipano di sottoscrivere un accordo affinché tutte le imprese rispettino le regole del diritto del lavoro».

Antonio Lareno, responsabile del «progetto Expo» della Cgil, denuncia la scarsa collaborazione degli uffici. «Al ministero che chiedeva elenco e referenti dei Paesi partecipanti hanno risposto come lo sceriffo di Nottingham, cioè che l’hanno pubblicata sul sito. La inviino ai commissari di Expo».

È un nuovo accordo quadro?
«Il precedente era relativo a tutto ciò che ruotava attorno all’edificazione dei padiglioni. Ora parliamo dei rapporti di lavoro per i sei mesi di esposizione. Il “no” al capolarato, alle mafie, al sotto-salario, ai contratti pirata deve essere ribadito ».

La vostra preoccupazione?
«Meno del 10% dei Paesi aveva sottoscritto il protocollo di legalità. La domanda è: come gestiranno i padiglioni nei sei mesi di esposizione? Il ministro ha raccolto il nostro appello e s’è mosso per tempo, perché il sito non diventi un Far West».

Sono molti i temi aperti. Per esempio, il capitolo Atm. I fondi in più messi per Expo (35 milioni di euro) sono stati tolti dal contratto di servizio. L’azienda chiede l’adeguamento delle tariffe all’inflazione, che peraltro è un obbligo di legge.
«C’è il rischio che la situazione s’incancrenisca nel rimpallo tra Azienda e Comune L’extracosto generato da Expo non sarà coperto dai fondi statali e poiché il premio di produttività si calcola sul fatturato, noi proponiamo a Rota di sterilizzarlo. Non vediamo altre vie d’uscita al momento».

Il tempo vola ma ci sono allestitori nel sito che hanno dovuto far arrivare autobotti con l’acqua e generatori. Qual è il problema?
«In alcuni punti non sono ancora allacciati acqua e luce, confermo».

La macchina va a rilento anche in città?
«L’abbellimento urbano, il “trucco-parrucco” con maxi teloni della via Stephenson, per esempio, non è ancora cominciato ».

Neppure il rinnovo del parco cestini-cestoni per l’immondizia.
«Amsa è un altro dei capitoli aperti. Per la pulizia della città extra ci sono solo 6 milioni di euro. Pochi».

Settantamila eventi legati ad Expo in città. Anche la vertenza della Polizia Locale non è chiusa.
«E ogni evento dovrà passare per il Civ (Commissione integrata di vigilanza). Un collo di bottiglia. Di positivo c’è che tutti i siti che li ospiteranno sono stati censiti e messi a norma. Una mappatura che resterà nel Dna di Milano».

Lombardia - Patronati in bilico, mancano fondi

di Giampiero Rossi da il Corriere della sera del 11/11

MILANO Oltre 143 mila pratiche per il riconoscimento di indennità di disoccupazione e maternità o assegni familiari; circa 83 mila relative al diritto alla pensione; 44 mila per l’accertamento di invalidità civili, per ottenere l’indennità di accompagnamento e i benefici riconosciuti ai disabili; più di 43 mila in assistenza a immigrati richiedenti il permesso di soggiorno; oltre 5 mila per ottenere dall’Inail l’indennizzo di infortuni e malattie professionali. È questo il bilancio dell’attività del 2013 dell’Inca (il patronato della Cgil, che copre quasi il 25 per cento dell’offerta regionale) in tutta la Lombardia: 459 mila fascicoli aperti e 443 mila conclusi positivamente. Ma ora, per tutti i patronati, è scattato l’allarme risorse: il taglio di 150 milioni di euro previsto dal disegno di legge di Stabilità — denuncia il sindacato — rischia di mettere in discussione «la stessa esistenza» dei patronati. Di tutti: anche quelli di Acli, Inas Cisl e Ital Uil, che infatti si sono mobilitati unitariamente contro i tagli.

«In Lombardia, il sistema dei patronati agisce da “intermediario” nei confronti dell’Inps almeno per il 90 per cento delle prestazioni ottenute dai cittadini», spiega Mauro Paris, coordinatore regionale dell’Inca Cgil. «Per intenderci — prosegue — i patronati del lavoro dipendente si sono fatti complessivamente carico della decisione unilaterale dell’Inps di rendere obbligatorio l’invio in forma telematica di tutte le domande di prestazioni di disoccupazione, ciò avveniva nel 2011 proprio nel pieno dell’imponente crisi occupazionale tuttora in corso e che porta per le sole prestazioni a sostegno del reddito, quasi mezzo milione di lombardi ogni anno nelle nostre sedi». Tra il 2010 e il 2013, per esempio, il solo Inca ha seguito le pratiche per oltre 3.000 «esodati», che hanno ottenuto il diritto alla pensione. E poi ci sono casi come quello della signora G.A., abbandonata dal marito (introvabile) con tre bambini, che si rivolge allo sportello di Segretariato sociale dell’Inca di Bergamo per fare la domanda per gli assegni familiari, dopo un primo no da parte dell’Inps perché «è necessaria l’autorizzazione dell’altro genitore».

Solo dopo che i funzionari del patronato predispongono la richiesta di autorizzazione al giudice la domanda va a buon fine. Oppure c’è la vicenda di P.A., che rimasto vedovo con due figli minori fa domanda di pensione ai superstiti ma si scontra con il problema del «fermo delle competenze» dovute alla moglie dall’azienda per cui lavorava e del conto corrente a lei intestato. Di nuovo, a sbloccare tutto è l’intervento degli addetti presso un giudice tutelare, per l’accettazione dell’eredità a nome dei minori. Dal punto di vista economico, calcoli eseguiti dall’Inps rivelano che, delegando questi servizi ai patronati, le casse pubbliche risparmiano circa 657 milioni di euro all’anno, a fronte di un esborso di 430 milioni per il finanziamento, integrato da risorse immesse dalle organizzazioni promotrici per garantire il servizio al pubblico, comprese le persone non iscritte. «Per garantire lo stesso livello di servizio — sottolinea Paris — lo Stato dovrebbe aprire oltre 6 mila nuovi presidi». Ora le speranze di evitare il peggio sono aggrappate a un emendamento presentato alla commissione bilancio della Camera dall’onorevole Cinzia Fontana (Pd), firmato da 140 deputati e che sarà probabilmente votato questa settimana.

Monza - La Cgil si mobilita contro il Jobs Act. Previsti un migliaio dalla Brianza per il 25 a Roma

di Pat

Cinquantamila volantini pronti per essere distribuiti in tutta la provincia con la scritta “Per cambiare l'Italia Lavoro, Dignità, Uguaglianza”.

In preparazione della grande manifestazione del 25 ottobre a Roma, Cgil Monza e Brianza ha programmato una serie di momenti ed eventi.

Quattro ore di sciopero dei metalmeccanici il 16 ottobre su tutto il territorio di Monza e Brianza; il 18, all'Arengario, i giovani della Cgil - mani legate dietro la schiena e bocca sigillata dallo scotch - dalle 16, daranno vita a Flash Mob, performance di attori e musicisti protagonisti di una marcia funebre volta a simboleggiare le tragiche conseguenze nel mondo del lavoro con l'abolizione dell'articolo 18 e le riforme del Job Act e quindi, attivo provinciale martedì 21 ottobre dalle 9,30 al Cinema Capitol con Maurizio Laini, segretario generale della Cgil MB e Franco Martini, segretario confederale della Cgil nazionale.

Al momento sono programmati 9 pulman e 200 posti sul treno per Roma che partirà da Milano alle 23 di venerdì 24 ottobre.
Occorre però chiamare
questo numero 039/2731212 chiedendo a Giovanna oppure inviare una email a cdltbrianza@cgil.lombardia.it. Informazioni anche sul sito www.cgilbrianza.it

Il posto su pulman e treno – gratuito - va prenotato ed il biglietto dev'essere ritirato presso tutte le sedi del territorio e le categorie della Cgil MB.

L'immagine dell'articolo 18 già ritoccata dall'ex ministro Fornero ha perso parte del suo potenziale, è rimasto un elemento simbolo di Matteo Renzi che deve offrire lo scalpo alla cancelliera Angela Merkel – spiega il segretario generale della Cgil MB Maurizio Laini -. E' un segnale che riguarda quei 3 milioni di occupati nel settore manifatturiero con aziende fino a 15 persone. E' una sfida, uno schiaffo ai lavoratori che non possono porgere l'altra guancia. E' il voto di fiducia che Renzi ha chiesto al Senato per risolvere l'intervento dei giudici sui licenziamenti illegittimi con motivazioni economiche”.

Nel comparto di Monza e Brianza rimangono 10mila posti a rischio – aggiunge -; 3.500 lavoratori sono in mobilità o in cassa integrazione straordinaria senza alcuna prospettiva futura”.

Mentre Stati Uniti Giappone investono distribuendo soldi ai lavoratori – aggiunge -, in Italia si riduce il Pil. La diminuzione dell'occupazione, iniziata nel 2007 non avrà controtendenze fino al 2017. Per invertire il trend occorre una vera politica dell'occupazione, opere pubbliche e riduzione delle tasse".

"Da sei anni abbiamo un'economia bloccata; - conclude - occorre avere a cuore la politica dell'occupazione, non si può chiudere la stagione degli Anni Settanta rinunciando ad uno dei capisaldi dello statuto dei lavoratori. Per questi motivi andiamo a Roma. Non sarà una manifestazione irripetibile come quella del 23 marzo 2002 contro l'abolizione dell'articolo 18. Di certo, delle nostra provincia saremo un migliaio”.

 

Monza - FP Cgil: Nessuno speculi sulla vicenda dello scuolabus

Comunicato stampa della FP-CGIL MB

La vicenda dello scuolabus del Comune di Monza, che ritenevamo chiusa con la firma dell'accordo tra Comune, Cooperativa e Fp Cgil del 5 settembre, e' stata riaperta dalle lavoratrici, insoddisfatte dei contenuti dell'accordo.

E' solo nel loro interesse che avevamo aperto e tentato di chiudere la vertenza con il Comune, in particolare per quanto riguarda il passaggio di appalto dalla precedente all'attuale Cooperativa.

Dopo l’accordo rimaneva e rimane invece aperto il problema della gestione concreta del servizio, sul quale interverremo in ogni caso.

Alcuni particolari della vertenza, a nostro avviso, devono essere chiariti, nell'interesse di tutti coloro che sono coinvolti, a diverso titolo, in questa vicenda.

La segreteria Fp Cgil per prima è convinta che il lavoro di accompagnamento sullo scuolabus sia sottopagato: sarebbe corretto riconoscere il lavoro delle educatrici, in quanto tali (paga lorda da contratto nazionale cooperative sociali 8.64 euro) invece della qualifica di operaio qualificato (7.58 euro/ora), prevista dal bando di gara del Comune di Monza per l’appalto.

Bisognerebbe, anche, prevedere la retribuzione oraria dell'intera prestazione, mentre il Comune, prevede nel bando di gara una prestazione di 25 minuti forfettari .

Questi minuti sono quasi raddoppiati, da 25 a 45, per merito dell'accordo sindacale tra Fp Cgil e Cooperativa Arti e Mestieri, nonostante le previsioni del bando di gara.

Nelle condizioni poste dal Comune non si poteva fare di più: quei 45 minuti, che ammontano a 5.68 euro lordi di retribuzione delle lavoratrici, per ogni prestazione, costano alla Cooperativa - che riceve dal Comune 13.75 a prestazione - quasi 13 euro (comprensive di tasse e contributi previdenziali). qualcuno e' in grado di fare di più'?

Certo, poteva farlo la Cooperativa precedente, che riceveva dal Comune oltre 15 euro a prestazione, ma il nuovo appalto è al massimo ribasso e questo non lo ha certo deciso la Fp Cgil.

Anzi, continuiamo a denunciare pubblicamente la necessità di porre limiti ai ribassi nelle gare di appalto, almeno garantendo i minimi contrattuali delle lavoratrici e dei lavoratori. In caso contrario i risparmi di bilancio degli enti pubblici, lungi da eliminare sprechi, colpiscono sempre il lavoro ed in particolare quello più precario ed esposto ai ricatti della crisi.

Nella vicenda scuolabus si e' discusso dei percorsi modificati rispetto al passato per ridurre la “quantità” del servizio: ancora una volta una decisione presa dal Comune di Monza.

Solo a servizio avviato avremmo potuto confrontarci con la Cooperativa, sulla base delle prime esperienze di nuovi percorsi, e cercando di accontentare tutte le operatrici, soprattutto facendo emergere le problematiche reali, sperimentate nel concreto lavoro quotidiano. Questo la Fp Cgil vuole continuare a fare: tutelare i lavoratori e insieme migliorare i servizi pubblici per i cittadini. Le iniziative prese da altri in questi giorni - legittime, ma forse non utili e certamente con giudizi fuori luogo sul merito dell’accordo - hanno fatto saltare questo percorso.

infine, va detto che la Fp Cgil ha seguito tutte le lavoratrici dell'appalto, non solo le quattro iscritte alla Cgil sotto la precedente gestione, su loro richiesta, perchè alla Fp Cgil le lavoratrici si sono rivolte fino a dopo la firma dell'accordo del 5 settembre.

Che l’accordo non soddisfi tutte le richieste avanzate, da parte delle lavoratrici, lo comprendiamo, ma continua a sembrarci la mediazione migliore, in queste condizioni.

Monza, 12 settembre 2014             

Lombardia - «Una Cgil più vicina ai lavoratori e sportelli mobili sul territorio. Pronta al dialogo con Maroni»

di Alessandro Coppola da il Corriere della sera

Il sindacato che immagina il nuovo segretario generale della Cgil Lombardia, Elena Lattuada, è «diffuso sul territorio in modo capillare», spiega. Fisicamente, con una moltiplicazione di sedi oltre le 260 (tutte comprese) finora distribuite nella Regione. Con altri chilometri da percorrere a bordo degli «sportelli mobili», sull’esempio del camper dedicato ai lavoratori dell’artigianato, che in nove mesi ha toccato 130 località. E poi anche virtualmente, con un comparto online più accessibile, e soprattutto interattivo. Perché, ne è consapevole, «è necessario reinsediarsi».

Significa, soprattutto, trovare un modo per «intercettare lavoratori» (e istanze) che adesso, alla vecchia struttura confederale, sembrano sfuggire. «Di fronte a una crisi che dura da così tanto tempo — ammette — sarebbe stupefacente pensare che le organizzazioni sindacali possano uscirne indenni». Il primo dato da cui partire, allora, è «una difficoltà vera di rappresentanza », che riguarda anche la Lombardia.

Milanese, 56 anni, un marito economista e due figli universitari, Lattuada, appena insediata nella sede fresca di vernice di via Palmanova, eredita una stagione dura di crisi esterna e interna al sindacato. Questione che conosce bene, nel suo complesso, perché gli ultimi anni li ha trascorsi in segreteria nazionale, con una delega pesante all’industria e alla contrattazione. Si tratta ora di tornare a guardare il problema a una scala diversa: «Per me è una sfida». Il secondo punto, allora, nell’agenda del segretario è una valutazione dello stato delle cose, a livello locale. «Pur essendo stata colpita, come le altre, dalla crisi — osserva — questa Regione ha retto». Certo, il primato nel ricorso agli ammortizzatori sociali spetta alla Lombardia. «L’urto c’è stato, e si è avvertito prima che altrove. Allo stesso modo, però, è qui che potrà avvertirsi prima la ripresa ». Quando ci sarà.

Fa ben sperare la presenza che resiste sul territorio, spiega, di alcuni settori strategici dell’industria, parti di metalmeccanica e telecomunicazioni, pezzi di chimica e di farmaceutica. Che garantiscono una «qualità di produzione e una capacità di esportazione». Nell’analisi del sindacato, e non solo, la via della risalita è questa: qualità ed esportazioni. Ed su questa via si vede una luce in fondo. Il contesto nazionale, però, è ancora di stallo, «manca una ripresa dei consumi nel nostro Paese che permetta una ripresa generale ».

Allora, bisogna spingerla, attraverso l’occupazione, certo, ma anche cercando strategie diverse, continua Lattuada. Il settore delle costruzioni, per esempio, «che più di altri ha sofferto sia per il crollo del volume di affari sia per una crisi occupazionale» (e la Lombardia ne ha fortemente risentito). «In una Regione come questa — ragiona il segretario — il problema non è continuare a costruire, ma riqualificare il territorio». Entra qui in gioco la terza annotazione per il nuovo incarico: il rapporto con l’amministrazione locale, dal quale, soprattutto in temi come questi, non si può prescindere.

Ha già incontrato il governatore Roberto Maroni?
«Sì — è la risposta — in occasione della presentazione del libro bianco sulla sanità, e posso dire che la sua dichiarazione di principio è apprezzabile». «Tutto da verificare alla prova dei fatti», sottolinea Lattuada, ma il primo contatto con il presidente leghista è stato positivo: «Andremo al confronto, senza nessun pregiudizio». Il quarto elemento, in questo elenco provvisorio, con il quale il nuovo segretario dovrà fare i conti, anche lei, è l’Esposizione Universale del 2015. «È un’occasione imperdibile per rilanciare sul piano mondiale il Paese — osserva —; ed è un’occasione di lavoro, anche se ridimensionata rispetto alle cifre che ci avevano prospettato. Lo è soprattutto se non si limita ad essere un episodio, e diventa invece un progetto». Perché tutto questo si realizzi, però, a Expo bisogna arrivarci: «E i ritardi, sinceramente, mi preoccupano».

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