Monza

Autodromo: prima condanna per l'ex direttore Enrico Ferrari 4 anni e 4 mesi

13/07/2016
di Pier Attilio Trivulzio

Quattro anni e quattro mesi per Enrico Ferrari direttore dell'Autodromo di Monza dal 1983 al 2013. E' questa la sentenza decisa in Camera di consiglio letta ieri mattina dal pubblico ministero Federica Centonze. Ferrari, che assieme all'ex contabile Franco Becchere aveva scelto il rito abbreviato era accusato d'aver venduto per anni un consistente numero di biglietti del Gran Premio di Formula Uno tenendo per sé il guadagno e d'aver emesso tra il 2007 e il 2011, sempre per giustificare incassi in nero, fatture a società inglesi inesistenti come AD Evolution Ltd, Blast Events Ltd, ARA Service Ltd .

A Blast Events erano stati fittizimente fatturati da Sias nel 2007 204.991 euro e 364.539 euro nel 2009; nel 2008 ad AD Evolution 415.234 euro e 397.904 nel 2010; nel 2011 ad ARA Service 217.199 euro. A confermare l'emissione di fatture per importi inesistenti era stata Franca Vigani, responsabile amministrativa della Sias.
Enrico Ferrari e Franco Becchere – per lui già condannato in via definitiva a 18 mesi per pedofilia dal Tribunale di Milano, la pena è di un anno e 4 mesi – in solido dovranno risarcire una provvisionale di 1,5 milioni di euro alla Sias, società di gestione dell'impianto monzese e 50mila euro alla Siae costituitasi parte civile. Tra il 2008 e il 2011 Sias aveva pagato all'allora dirigente della Società Italiana Autori ed Editori, Amerigo Martino, una tangente di 80 mila euro annua affinché effettuasse blandi controlli sulla gestione dei biglietti d'ingresso in occasione delle manifestazioni motoristiche. Per Enrico Ferrari il Tribunale ha deciso anche la confisca di 890 mila euro e il sequestro conservativo di 1,9 milioni euro preventivamente richiesto il 19 giugno 2014 dai sostituti procuratori Walter Mapelli e Caterina Trentini.
Altri processi attendono però l'ex direttore. A breve il pm Walter Mapelli – promosso capo del Tribunale di Bergamo – dovrebbe formulare le richieste per Enrico Ferrari che deve tra l'altro rispondere del reato d'usura e per gli altri imputati del primo filone d'inchiesta scattata dopo le “bolle” in pista durante la gara iridata della Superbike del 2012 e la denuncia dell'ex presidente Paolo Guaitamacchi.
Oltre a Enrco Ferrari sono a processo Giorgio Beghella Bartoli, Stefano Tremolada, Davide Galbiati, Giuseppina Panuccio, Federica Evangelista, Francesco Falsetti, Silvia Villa, Gianni Zongaro e Marco Luca Villa.
Al Tribunale di Milano è intanto in corso un altro processo per Ferrari, Beghella Bartoli, Juri Cecconi, Ronnie Cazzaniga e Marco Luca Villa legato a lavori di “bonifica ambientale” richiesti da Sias all'indomani del blitz del maggio 2012 della Guardia di finanza.
Non è stato invece ancora fissato il processo contro Claudio Viganò presidente di Sias fino al 2010 che ha chiesto il rito immediato ed a cui sono stati preventivamente sequestrati nel giugno di due anni fa beni per 1,167 milioni di euro. Anche lui come Enrico Ferrari dovrà rispondere di corruzione, fatturazione per importi inesistenti nonché per “aver indicati nei bilanci di Sias elementi attivi inferiori di 2.219.824 euro nel 2008 e il 2.346.187 nel 2009”.
In quanto all'ex direttore della Siae, Amerigo Martino che ha chiesto il rito ordinario, dovrà rispondere oltre che di corruzione anche di possesso d'arma e bossoli trovati durante la perquisizione effettuata nella sua abitazione.

Ayrton Senna. L'ultima notte

17/02/2016 - 10:30 to 24/07/2016 - 20:30

Era un campione ammirato e celebrato. E’ diventato un mito il 1° maggio del 1994, quando, a 34 anni, perse la vita in seguito ad un gravissimo incidente sulla pista di Imola. Ayrton Senna è stato senza dubbio un pilota straordinario, un uomo - soprattutto - che ha lasciato un segno indelebile non solo nell’universo sportivo.
L’idea della mostra “Ayrton Senna. L’ultima notte”, allestita negli spazi dell’Autodromo Nazionale Monza, Museo della Velocità dal 17 febbraio al 24 luglio 2016, nasce dal libro scritto dal giornalista Giorgio Terruzzi intitolato “Suite 200. L’ultima notte di Ayrton Senna” (editore 66th and 2nd, collana “Vite inattese”, 2014). Un romanzo avvincente da cui emergono gli ultimi momenti della vita e le riflessioni del grande pilota nel suo approssimarsi al momento fatale.
Attraverso una selezione di circa cento fotografie di Ercole Colombo – uno dei più grandi fotografi della Formula 1 - la mostra intende raccontare la carriera sportiva, ma anche gli aspetti più intimi del campione brasiliano.
Il percorso espositivo, arricchito dai testi di Giorgio Terruzzi, ripercorre i momenti più significativi di Ayrton Senna: gli inizi con il kart, l’esordio nel mondo della Formula 1, le vittorie e le sconfitte storiche, gli amici colleghi e i piloti rivali, il rapporto complesso con Alain Prost, gli amori, la fede, le dinamiche famigliari e le sue ultime, drammatiche ore in pista.
La mostra presenta inoltre alcuni oggetti di Senna tra i quali il kart originale del 1982 con cui il pilota, agli esordi della sua carriera, vinse diverse gare che rivelarono ben presto il suo grande talento. Da semplice divertimento giovanile, il mondo dei motori si trasforma rapidamente nella sua vera ragione di vita. Le corse e le competizioni diventano per Ayrton un mezzo per esprimersi e per andare oltre. Una passione irrefrenabile, ma anche un sentimento contrastante che spesso ha reso difficile la sua esistenza, i rapporti professionali e affettivi.
Il pubblico avrà la possibilità di immergersi in un racconto emozionante e coinvolgente che culmina con l’ultima notte del pilota, trascorsa nell’ormai celebre “Suite 200” dell’Hotel Castello a Castel San Pietro, vicino al circuito di Imola.
In una sala suggestiva, in una stanza sospesa nel tempo e nello spazio, i visitatori potranno condividere le sensazioni, le riflessioni di una notte colma di pensieri dalla quale emerge il ritratto inedito di un campione, ma anche e soprattutto di una persona particolarmente sensibile, la cui scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile.
La mostra, a cura di Giorgio Terruzzi e di Ercole Colombo, è ideata, prodotta e organizzata da ViDi in collaborazione con l’Autodromo Nazionale Monza e con ilConsorzio Villa Reale e Parco di Monza.
SCHEDA TECNICA
Titolo
Ayrton Senna. L’ultima notte
Sede
Autodromo Nazionale Monza, Museo della Velocità
Via Vedano, 5 – 20900 Monza
Date
17 febbraio – 24 luglio 2016
A cura di
Ercole Colombo
Giorgio Terruzzi
Ideazione, produzione e organizzazione
ViDi
In collaborazione con
Autodromo Nazionale Monza
Consorzio Villa Reale e Parco di Monza
Con il patrocinio di
Comune di Monza
Media Partner
La Gazzetta dello Sport
Sponsor
Audi Lombarda Motori 2
Sponsor tecnici
AG Bellavite
Me in Italy by Viaggi di Tels
Foto Torchio
Catalogo
Skira 
Orari
Da mercoledì a venerdì: 
10.00 – 13.00 / 14.00 – 18.00
Sabato e domenica: 10.00 – 19.00
Lunedì e martedì chiuso
Biglietti
Intero: 7,00 euro
Ridotto: 5,00 euro
Informazioni
www.monzanet.it
www.reggiadimonza.it
Tel. +39 02 49537680
Uffici stampa
ViDi
Ilaria Bolognesi
ilaria.bolognesi@vidicultural.com
Tel. +39 02 49537680
Ufficio stampa SIAS Autodromo Nazionale Monza
Serena Cappelletti
serenacappelletti75@gmail.com
Tel. +39 338 4269386
Ufficio stampa catalogo Skira
Lucia Crespi
lucia@luciacrespi.it
Tel. + 39 02 89415532 | + 39 02 89401645

Conferenza stampa e preview mostra riservata ai giornalisti
Martedì 16 febbraio: 11.30

Monza - Mapelli incontra i vertici di Sias: gli ultimi atti dell'inchiesta sul malaffare in Autodromo saranno depositati la prossima settimana

di Pier Attilio Trivulzio

Visita questa mattina in Autodromo del sostituto procuratore Walter Mapelli, titolare con la collega Caterina Trentini dell'inchiesta sul malaffare in Sias che ha già portato al rinvio a giudizio di 15 persone: tra queste l'ex direttore generale Enrico Ferrari e il responsabile tecnico Giorgio Beghella Bartoli (il processo inizierà il prossimo 18 settembre).

Mentre le monoposto di Formula 1 s'apprestavano a scendere in pista per le prime prove libere, assieme al magistrato, giunto in autodromo in bicicletta, è arrivato personale della Guardia di Finanza e di polizia giudiziaria per l’acquisizione di alcuni documenti.

Walter Mapelli è rimasto a colloquio con l'amministratore delegato di Sias e direttore dell'Automobile Club di Milano, Fabrizio Turci, e con il consulente, l’avvocato Federico Bendinelli.
Più tardi, in direzione Autodromo è giunto anche il nuovo presidente di Sias, Andrea Dell'Orto.
Assente Ivan Capelli, presidente di Ac Milano che controlla Sias, impegnato nella telecronaca diretta Rai delle prove.
Anche se nessuna dichiarazione è stata fatta dal magistrato quando ha lasciato l'Autodromo, è trapelato che durante la visita ha informato i dirigenti che, fissata per il 18 settembre l'apertura del processo a Palazzo di Giustizia di Monza, dalla prossima settimana inizieranno ad essere depositate le carte del secondo troncone dell'inchiesta.

Si sapranno, allora, i nomi del misterioso o dei misteriosi personaggi che si celavano dietro le società Ara Service, Blast Events Limited ed Ad Evolution tra il 2007 e il 2009 (Ad Evolution è succeduta ad Ara Service nel periodo 2010-2011). Società “dissolved” che hanno ricevuto bonifici presso il medesimo istituto bancario di Londra.

Risulterebbero pagamenti annuali regolari dopo il Gran premio d'Italia di Formula 1 con bonifici autorizzati da Acp& Partners, società chiusa nel dicembre di due anni fa, che faceva capo a Marco Villa (indagato).

Acp& Partners si occupava della raccolta pubblicitaria per Sias. Un contabile di questa società dovrebbe ricevere o aver già ricevuto un avviso di garanzia per quei pagamenti “in nero” che fanno riferimento alla fornitura di pass Vip validi per accedere al paddock controllato elettronicamente dalla Formula One Management di Bernie Ecclestone.

Nessuna smentita all'anticipazione di Infonodo del 4 settembre (vedi Autodromo: da domani è Gran Premio. Mentre la Procura indaga un personaggio del Circus della Formula 1) sul coinvolgimento nell’inchiesta di un personaggio che fa parte del Circus della Formula 1.

Voci non confermate riferiscono che la persona in questione sarebbe stata convocata, ieri in gran segreto, a Palazzo di Giustizia.
Comunque, bocche cucite sul suo nome e su quello di altri indagati.

Certi i nomi di Daniele Galbiati, per il giro dei biglietti per il Gran Premio e le gare minori, e dell'ex responsabile della Siae di Monza, Americo Martino.

Nell'elenco dei “nuovi” indagati anche l'ex presidente del Moto Club Biassono, Gabriele Aliprandi, a cui la Procura ha posto sotto sequestro l'abitazione, una vettura Bmw e bloccato un conto di 250mila euro, l’ex direttore Enrico Ferrari e l'ex presidente Claudio Viganò a cui sono stati sequestrati conti e immobili per complessivi tre milioni di euro.
Mentre a Giorgio Beghella Bartoli sarebbero stati sequestrati 700mila euro.

Indagato anche il contabile di Sias, Franco Becchere, su cui pende, da parte della Procura di Milano, l'accusa di pedopornografia. Il ragioniere si sarebbe intrattenuto con giovani ragazze contattate su siti internet nelle ore serali utilizzando i computer di Sias e un portabile, all’interno del quale i tecnici della Guardia di Finanza hanno recuperato dati interessanti sul giro di nero della dirigenza di Enrico Ferrari.

La lista completa degli indagati del filone 2 dell'inchiesta diventerà pubblica non appena i pm Walter Mapelli e Caterina Trentini depositeranno la documentazione, già pronta da diversi giorni.
Al momento, é tenuta ancora in cassaforte perché Mapelli e la Trentini, per esplicita scelta, non hanno voluto rovinare l'atmosfera della gara mondiale di domenica.

Gesto particolarmente apprezzato dalla nuova dirigenza di Sias che riteneva possibile un blitz durante i giorni del Gran premio d'Italia, così com'era avvenuto nel settembre 2007 quando i carabinieri avevano consegnato ai dirigenti della Mc Laren gli avvisi di reato con l'accusa di spionaggio industriale per i disegni della monoposto F2007 portati fuori dalla Gestione Sportiva di Maranello da Nigel Stepney e consegnati per la copiatura al tecnico della casa inglese Mike Coughland.
Con la Ferrari 2007, Kimi Raikkonen vinse il mondiale costruttori e la casa di Maranello il titolo costruttori. Mentre la McLaren, messa sotto processo dalla Fia, venne condannata al pagamento di 100milioni di dollari di multa e alla cancellazione dei punti accumulati dalla squadra nel mondiale costruttori.

 

Monza: Scandalo in Tribunale - Una telefonata "sospetta" del Presidente all'Assessore Antonicelli.

monza antonicelli tribunale

da nuovabrianza.it

La vicenda che vi andiamo a raccontare è contenuta nella montagna di carte dell’inchiesta “Briantenopea”. La stessa che ha portato in carcere e alla sbarra un centinaio di persone accusate di legami con la Camorra. Tra questi Giovanni Antonicelli, ex assessore Pdl nella giunta leghista di Marco Mariani. Si parla di bando di gara per il rinnovo della concessione del bar del Tribunale di Monza. Lo stesso bar frequentato quotidianamente da magistrati, avvocati e delinquenti o presunti tali.

I FATTI Nel 2011 all’epoca della giunta leghista di Marco Mariani, era in scadenza la concessione dell’esercizio commerciale. Il titolare, Michele Disimino, è preoccupato. C’è un bando di gara alle porte e lui teme di perdere la gestione del bar assai remunerativo. E da chi si fa “sponsorizzare” (come chiamare diversamente i passaggi dell’intercettazione riportata nel link) Michele Disimino con una telefonata? Nientemeno che da Anna Maria Di Oreste, presidente del Tribunale stesso.

LA TELEFONATA Il magistrato telefona al politico molto chiacchierato, allora come ora, e il cui telefono è sotto controllo da mesi proprio perché sospettato di rapporti stretti con la Camorra, rea di averlo appoggiato durante una delle tante campagne elettorali in cambio di appalti. (Nel link INTERCETTAZIONE 1, potrete leggere la trascrizione integrale della telefonata). C’è un bando di gara che il Comune sta approntando e il presidente del Tribunale al telefono si lascia andare in alcune considerazioni tipo: “…ho visto che avete preparato una gara d’appalto pesante con i costi aumentati ne è informato”?

BANDO DI GARA Peccato che di questa gara d’appalto Antonicelli, assessore competente, non ne sapesse nulla ma (come risulta dall’INTERCETTAZIONE 2 tra Antonicelli e i suoi uffici) nemmeno c’era un testo. Insomma il presidente dice di avere visto un testo che non esiste (almeno all’epoca della telefonata sua ad Antonicelli, ndr). Ma l’alto magistrato si lascia anche andare ad una serie di considerazioni a favore dell’allora gestore, angosciatissimo e preoccupato di perdere la gestione del bar. Come mai la presidente del Tribunale si espone con l’assessore sotto inchiesta proprio a vantaggio del gestore? Certo, non c’è reato, ma forse motivi di opportunità avrebbero dovuto regolare l’operato del presidente, visto che il si tratta di una gara pubblica in itinere ed Antonicelli era sotto inchiesta.

CARABINIERI Ma la domanda è destinata a rimanere inevasa, visto che in quasi tre anni nessuno ha risposto. E gli stessi carabinieri scrivono a margine del verbale: “In considerazione di quanto esposto (le trascrizioni delle intercettazioni, ndr) il paragrafo che tratta l’assegnazione del bar del Tribunale di Monza in favore di Disimino Michele dimostra come nel periodo in esame quest’ultimo abbia interagito in maniera anomala con l’assessore Giovanni Antonicelli, tanto da far dedurre verosimilmente ci sia stato un interessamento indebito ed illecito da parte del politico finalizzato a far ottenere l’appalto al soggetto da lui prescelto”.

ANOMALIE Ma come? Il politico riceve una telefonata dal presidente del Tribunale (uno dei più importanti in Italia) in cui si “sponsorizza” chi poi avrà la concessione e che doveva fare? Antonicelli non l’ha chiamato Totò Riina o anche il più modesto Peppe O’ Curto, ancora dietro le sbarre, ma il presidente del Tribunale! Lo scrivono pure i carabinieri nella relazione che parlano di anomalie e il risultato qual è? L’assessore in galera, il gestore del bar al suo posto a fare caffè ai magistrati e il presidente del Tribunale con le sue piantine di limone nel corridoio. Nemmeno sfiorata dal dubbio di avere fatto una “cazzata” con quella telefonata.

Così vanno le cose. E mentre documenti che dipingono Antonicelli come brutto (ci vuole poco) sporco (ancora meno, visto che viaggiava di vernice per lavoro) e cattivo (per le sue frequentazioni) vengono diffusi a piene mani, il capitolo del bar rimane sepolto in qualche cassetto della Procura. Almeno sino ad oggi. Ma la telenovela non finisce con questa puntata “one shot”. Nei prossimi giorni altre rivelazioni sull’oggetto e magari anche si parlerà anche di uno “strano” interrogatorio e di una lettera, tutte e due mai date in pasto ai giornali…

P.S.

Anna Maria Di Oreste compare nella lista dei testimoni (140 persone) che Giovanni Antonicelli ha chiesto di poter ascoltare a sua difesa durante il processo che è iniziato in questi giorni su “Briantenopea”. Decideranno i giudici se accettare o meno questa richiesta dell’imputato. Sarebbe curioso vedere il presidente del Tribunale seduto sulla sedia dei testimoni a rispondere alle domande dei suoi stessi colleghi che dirige e magari raccontare proprio di quella telefonata incalzata dalle domande degli avvocati difensori

Leggi i testi integrali delle intercettazioni che riguardano il caso:

INTERCETTAZIONE 1

INTERCETTAZIONE 2

INTERCETTAZIONE3

INTERCETTAZIONE4

Marco Pirola

Mona e Brianza - PRC: comunicato sul forno inceneritore e sul piano industriale BEA

Ai sindaci soci di BEA
Alla stampa
Al presidente della Provincia di Monza e Brianza

Comunicato sul forno inceneritore e sul piano industriale BEA.
La Federazione di Monza e Brianza del Partito della Rifondazione Comunista, visto il piano industriale di BEA che prevede l’ingresso del privato nonostante il Referendum dell’anno scorso e la sentenza della Corte Costituzionale che ha abrogato l’obbligo della privatizzazione, esprime con forza la sua contrarietà per i seguenti motivi:
L’ingresso del privato nella gestione pubblica del ciclo dei rifiuti orienta la medesima verso il profitto per ottenere il quale è necessaria la continuità e l'ampliamento dell’inceneritore. In questo modo vengono vincolate le scelte operative presenti e future delle Amministrazioni comunali sul controllo del ciclo dei rifiuti e della raccolta differenziata.
Il piano metterebbe a rischio il necessario potenziamento della raccolta differenziata che nel medio periodo renderebbe superata la necessità del forno. L’incentivo della raccolta differenziata sarebbe garanzia per il mantenimento dei posti di lavoro e per la creazione di nuovi posti di lavoro.
La Regione Lombardia presenta un esubero di inceneritori e in una strategia di mutuo soccorso è superfluo il potenziamento dell’inceneritore di Desio.
I nuovi investimenti devono essere indirizzati verso le nuove tecnologie capaci di ridurre l’impatto ambientale e rendere superata la tecnologia che prevede la combustione potenziando  quindi il compostaggio e la raccolta differenziata.
Siamo per la filiera corta del rifiuto capace di garantire la tracciabilità del rifiuto e auspichiamo che al più presto la Regione definisca e costituisca l’ATO.
Chiediamo a BEA la massima trasparenza e informazione in merito all’attività del forno inceneritore convinti che una maggior trasparenza sia dovuta ai cittadini dei paesi limitrofi e brianzoli.
Sulle base delle nostre valutazioni e considerazioni invitiamo i soci di BEA ad esprimere parere negativo al  piano industriale di BEA.
 
Il Segretario della Federazione Brianza del PRC
            Stefano Forleo
Monza, 25 ottobre 2012

Il Movimento 5 Stelle di Monza parte dai quartieri

Il Movimento 5 Stelle di Monza parte dai quartieri
Prima tappa: 19 ottobre, San Rocco

"La partecipazione diretta del cittadino è da sempre punto centrale e irrinunciabile del nostro lavoro" - così esordiscono gli esponenti monzesi del Movimento 5 Stelle, realtà che ha due rappresentanti nel Consiglio Comunale della nostra città - "E per questo vogliamo partire con una serie di incontri pubblici nei vari quartieri". Obbiettivo dichiarato: coinvolgere i cittadini e coadiuvare le loro richieste.

La prima tappa, non a caso, è a San Rocco: il 19 ottobre presso la sede della ex-Circoscrizione in via D'Annunzio alle ore 20.30. La serata è organizzata insieme al Comitato Fuori dal Pantano, da tempo attivo nel quartiere.

"Vogliamo partire da San Rocco, in quanto luogo tormentato da gravi disagi." - dichiara Gianmarco Novi, consigliere comunale del M5S - "In primo luogo i miasmi del depuratore".

Ascoltare i cittadini ma non solo: il M5S vuole far emergere tutte le intelligenze inespresse tra la popolazione con l’obiettivo dichiarato che solo i cittadini possono migliorare il luogo in cui vivono. "Siano i monzesi stessi ad assumere un ruolo attivo", concludono i rappresentanti del Movimento.

L’obiettivo dichiarato è quello di far emergere tutte le intelligenze inespresse tra la popolazione con la consapevolezza che solo con una cittadinanza informata e attiva si possono migliorare la città ed il paese in cui viviamo.

Insieme al Movimento ci sarà Il comitato Fuori dal Pantano che è attivo da anni nella denuncia dei gravi disagi che San Rocco deve subire, uno per tutti i miasmi del depuratore che rendono la vita dei San Rocchesi indegna di cittadini di un paese civile.

M5S e il Comitato Fuori dal Pantano invitano tutte le persone desiderose di abbandonare la delega ai partiti e desiderosi di impegnarsi in prima persona a venire il 19 a San Rocco, li avrà inizio la rinascita del quartiere.
Tutta la cittadinanza, va da sé, è invitata.

Monza - M5S: No alla nuova Esselunga

Il progetto di costruzione di un nuovo punto vendita della grande distribuzione in viale Libertà è una nuova inutile e dannosa forma di prostituzione del territorio. 45.500 mq di aree verdi saranno sacrificate in ossequio alla logica dell'utilizzo del suolo come merce di scambio per rimpolpare le casse comunali. 8 milioni di euro in cambio di un nuova Esselunga e non solo. Forse, non tutti sanno che oltre al nuovo supermercato verranno costruiti anche altri edifici con destinazione terziario, uffici che andranno ad aumentare le file di immobili sfitti a Monza e che avranno un impatto ambientale e paesaggistico molto superiore a quello previsto per l’Esselunga.
Noi siamo fermamente contrari a questa logica di scambio. La miopia di questo intervento è evidente. Questo dell'Esselunga rappresenta un provvedimento una-tantum, inutile nel medio termine, è una non-soluzione, è una scelta dannosa che comporta il definitivo abbandono di un'area che potrebbe diventare agricola o rientrare nel perimetro del parco della Cavallera. Per il progetto di Esselunga potrebbero alternativamente essere concesse aree dismesse o in fase di dismissione (che a Monza sono oltre 40). Interrompiamo questa catena, questo meccanismo perverso, affermando lo stop al consumo di suolo come principio base per le politiche di pianificazione territoriale, in quanto il suolo non è una risorsa rinnovabile, non appartiene né a noi né tanto meno all’amministrazione di turno, ma è qualcosa che abbiamo il dovere di preservare per le prossime generazioni di monzesi. L'anno prossimo ci troveremo ancora ad estrarre dal cilindro nuovi provvedimenti estemporanei, magari nuove opere sulle ultimissime aree verdi, per fare cassa.
L’amministrazione Scanagatti tradisce le promesse elettorali a meno di sei mesi dall’elezione anche dal punto di vista della partecipazione e della trasparenza: promette ad artigiani e commercianti di non aumentare l’IMU, ma favorisce la costruzione di un nuovo punto vendita della grande distribuzione in un territorio già inflazionato di centri commerciali che si stanno semplicemente cannibalizzando da soli, forza il consiglio e la commissione attraverso la convocazione di sedute ad oltranza pur di raggiungere l’obiettivo (non fermate le betoniere, non sia mai!), spaccia per trasferimento quello che in realtà è un raddoppio (si passa dai 1318 mq del punto vendita di via Lecco ai 2500 mq di quello di viale Libertà), non chiarisce aspetti della convenzione come quello dell’art.13 riguardanti la compensazione ambientale, non considera i possibili riflessi sociali di tutta l’operazione e la disapprovazione di centinaia di cittadini della zona, che hanno firmato nel 2009 una petizione contro questa ipotesi, poiché Esselunga eliminerà l'attuale suo punto vendita in via Lecco.
Noi non ci limiteremo ad una seria opposizione in consiglio comunale con i nostri portavoce, ma daremo vita ad una serie di iniziative di protesta e di proposta, per cui chiediamo a tutti i cittadini che condividono questi principi di attivarsi e partecipare alle iniziative che verranno proposte dalle associazioni, dai comitati e dai movimenti della società civile come il movimento 5 stelle.
Gianmarco Novi e Nicola Fuggetta
Consiglieri Comunali - MoVimento 5 Stelle Monza
http://www.monza5stelle.it/

Monza - Comitato San Fruttuoso: erbacce e buche sui marciapiedi della periferia

Fuori dal centro, marciapiedi sempre più rovinati
Troppe buche, ma soprattutto invasione di erbacce
In altre città le infestanti si eliminano regolarmente e senza usare sostanze chimiche, sempre discutibili

Le condizioni di molti marciapiedi in periferia sono sempre più penose. Mentre le buche aumentano di numero e si allargano, il “must” di questa estate calda sono state le erbacce, che ora persistono e – in qualche caso – si sono ormai sviluppate fino a diventare cespugli o arbusti. Se ponete il problema agli addetti al servizio, vi rispondono che la colpa sarebbe dei cittadini stessi: le proteste per sospetti danni agli animali domestici causati dai diserbanti avrebbero spinto a sospendere gli interventi. Il dibattito, scientifico e ambientalista, pro e contro l’uso dei diserbanti è vivacissimo da anni, senza soluzione. E’ sensato e incontrovertibile che evitare la dispersione nell’ambiente di sostanze chimiche sia comunque sempre preferibile. La rimozione delle infestanti può essere effettuata, in modo del tutto sicuro, meccanicamente con appositi rastrelli e in tempi rapidi. Dice Isabella Tavazzi, portavoce del Comitato San Fruttuoso 2000: “In molte città, l’eliminazione delle erbacce dai marciapiede è fatta a mano, con appositi rastrelli. Non si vede perchè non debba essere così anche a Monza, con il che si eliminerebbe anche ogni protesta e timore riguardo all’utilizzo delle sostanze chimiche”. Questa situazione, tra l’altro, mette il luce per l’ennesima volta una disattenzione verso tutto ciò che non è “centro città”. Nei giorni scorsi, piazza Trento e Trieste è stata trasformata in un giardino con costi che non conosciamo ma possiamo immaginare. Non ci sarebbe niente da dire, se non fosse che - nel frattempo - al di fuori del centro i marciapiedi sono tempestati di buche e invasi dalle erbacce. Sarebbe ora che le cose

Iniziative FOA Boccaccio

15/09/2012 - 22:15 to 23:30

http://boccaccio.noblogs.org/post/2012/09/13/training-ism-in-boccaccio/

http://boccaccio.noblogs.org/post/2012/09/12/incontro-pubblico-su-crisi-...

e i dettagli della serata di sabato in Boccaccio:

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SABATO 15 SETTEMBRE, ore 22.30 FOA Boccaccio 003

DARK INDUSTRIAL @ BOCCACCIO

vol.4 THE SOUND OF THE DOOMSDAY

http://boccaccio.noblogs.org/files/2012/09/DarkIndustrial4.jpg

Dark Ambient, Industrial Doom, Ethereal, Avant-Garde, Apocalictic Folk,
Rhythmic Noise, Power Noise, IDM, Electro-industrial, Dark Elettronic

Il Sound più sperimentale, scuro e futuribile del nord europa in Italia

Musica estrema per spiriti audaci
Musica industriale per gente industriale
Panorami industriali per popoli al collasso

Per il vol.4 una proposta molto più ritmica ma sempre morbosa.
Due colossi del suono Dark Industriale legati dall'amore per ritmiche
pesanti ma cariche di Bpm.
dalla Fich art (DE)
fino ad approdare alla grandissima
Ant-Zen (DE)

ASCHE Live (DE)
Rhythm noise industrial

MORGENSTERN Live (DE)
Dark heavy industrial noise

MAIN ROOM
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22.30 Nekron_x
http://www.myspace.com/n_x/music/playlists/yann-s-playlist-20820

23.30 MORGENSTERN Live (DE) _ Ant-zen
http://www.discogs.com/artist/Morgenstern
http://www.lastfm.it/music/Morgenstern/+videos/+1-3U5DcjfG0uY
http://ant-zen.bandcamp.com/album/zyklen
https://mailorder.ant-zen.com/product/id/251
https://www.facebook.com/pages/Morgenstern/196167860443044

00.30 Fybio
http://www.myspace.com/fibiobz

02.00 ASCHE Live (DE) Ant-Zen, Fich Art
http://ant-zen.bandcamp.com/album/the-easter-island-phenomenon
http://www.myspace.com/aschefichart
http://www.fich-art.com/
http://www.facebook.com/pages/Asche/128072157280988

03.00 Salt in Dust
http://soundcloud.com/matteosalt

03.30 :YaSu:
http://www.facebook.com/pages/Terrorismo-Industriale/143270539056680

C/O Foa Boccaccio, via Rosmini 11 20900 Monza (Mb)
http://boccaccio.noblogs.org/

Monza - Comitati San Fruttuoso: esposto alla Sopraintendenza dei beni Storici

Sopra il tunnel SS36 uscite di sicurezza realizzate con casotti brutti e rozzi e senza alcuna mitigazione paesaggistica
Cubo di cemento davanti alla Guastalla: esposto alla Sovrintendenza Beni Storici

La realizzazione del tunnel della SS36 (ex viale Lombardia) procede spedita e fa ben sperare che la fine lavori a marzo 2013 sia rispettata. Ancora non si hanno notizie, però, del via libera definitivo al nuovo progetto di sistemazione del sopratunnel che prevede una strada piccola e molto verde. Nell’esecuzione dei lavori, Anas sta realizzando anche i casotti per le uscite di sicurezza (una ogni 200 mt circa) e per l’accesso alle strutture di servizio antinquinamento, antincendio, vasche di laminazione dell’acqua piovana e cabine di alimentazione elettrica. Questi casotti sono esteticamente molto brutti e invasivi, in netto contrasto con le ipotesi di sistemazione dell’area secondo criteri ambientali e paesaggistici. In particolare, uno di questi cubi di cemento è previsto esattamente davanti al viale di accesso al collegio della Guastalla. Poiché alle nostre richieste di spostarlo non è stata data risposta, abbiamo inviato un esposto alla Sovrintendenza ai Beni Storici della Lombardia. L’edificio del collegio, infatti, è l’antica villa Barbò Pallavicini, edificata nella seconda metà del ‘700 e sottoposta a tutela insieme al suo grande parco. La tutela della villa prevede anche il rispetto delle viste prospettiche architettoniche e paesaggistiche, che verrebbero danneggiate dal casotto. Lo spostamento dell’uscita di sicurezza davanti alla Guastalla comporterebbe semplicemente la realizzazione di un breve tratto di corridoio pedonale in sotterranea, con oneri economici molto modesti nel quadro complessivo dell’investimento per questa grande opera da oltre 300 milioni di euro. Più in generale, chiediamo che la progettazione edilizia dei casotti venga migliorata e mirata ad una valida integrazione ambientale, anche in questo caso con aumenti di costo praticamente irrilevanti. Per esempio, si potrebbero scegliere materiali edili diversi e prevedere vasche o piccoli terrazzamenti da riempire poi con essenze arboree, mitigando e rendendo più gradevoli queste inevitabili strutture funzionali.

Monza, 13 settembre 2012
Comitato San Fruttuoso 2000,
Comitato Triante, Comitato Viale Lombardia,
Comitato Romagna, Comitato Monviso

Unione artigiani: proficuo l'incontro con Roberto Scanagatti

I VERTICI DELL'UNIONE ARTIGIANI DI MONZA E BRIANZA STAMANE IN MUNICIPIO

PROFICUO INCONTRO CON IL SINDACO DI MONZA, ROBERTO SCANAGATTI

Monza, 11 settembre 2012 - Il presidente dell’Unione artigiani di Monza e Brianza, Walter Mariani, e il segretario generale, Marco Accornero, hanno incontrato stamane il sindaco di Monza, Roberto Scanagatti.
Il cordiale faccia a faccia, che si è svolto in Municipio, è stato occasione per riavviare il rapporto di reciproca collaborazione sancito già immediatamente dopo l’elezione del nuovo primo cittadino, in vista dell’autunno.
La ripresa delle attività produttive dopo la sosta estiva esorta le istituzioni, secondo i vertici dell’ Unione artigiani, a una attenzione particolare verso tutte le attività produttive territoriali, in particolare le piccole e piccolissime chiamate ad affrontare ancora durissimi mesi di crisi.
L’Unione artigiani ha chiesto al sindaco Scanagatti la disponibilità ad approfondire e sostenere progetti e soluzioni capaci di affrontare in modo tangibile l’ormai  insostenibile pressione fiscale,  la salvaguardia dell’occupazione, anche attraverso una puntuale formazione professionale in linea con le esigenze aziendali; la semplificazione burocratica; il superamento dei ritardi dei pagamenti della pubblica amministrazione; le infrastrutture per facilitare l’accesso al territorio; la sicurezza.
Una particolare attenzione, nel corso dell'incontro, è stata dedicata alle possibili ricadute positive di Expo 2015 per il territorio brianzolo.
“Desideriamo – è l’appello  lanciato dal presidente dell’Unione artigiani Mb, Walter Mariani - che le istituzioni, il Comune di Monza in questo caso, rispondano e facciano sistema per il rilancio del territorio brianzolo, esaltandone le peculiarità ed i punti di eccellenza, in piena collaborazione con le rappresentanze associative come la nostra, valorizzando la sussidiarietà. La tutela e il sostegno dell’artigianato rappresentano un argomento non solo di natura strettamente economica. Parlare di artigianato a Monza e in Brianza significa anche, soprattutto forse, toccare il tema di un patrimonio culturale ineguagliabile oggi messo a repentaglio.”
Attenzione e disponibilità alla condivisione di obiettivi e strategie è stata espressa dal primo cittadino di Monza.

Monza - Il Gran Premio della legalità e della discontinuità

comunicato Stampa de L’Osservatorio Antimafie di Monza e Brianza
 
COMUNE DI MONZA: “CORRI IL GRAN PREMIO DELLA LEGALITA’ E DELLA DISCONTINUITA’”

Un pò per opportunità davanti alla crisi, un pò per le inchieste che hanno travolto i massimi vertici dell’ACI e della SIAS (gestori dell’Autodromo di Monza) ed essendoci in programma il prossimo Gran Premio di Formula 1, chiediamo alla amministrazione di Monza di rompere col passato.
Cioè di non accettare i biglietti omaggio di entrata nei giorni del GP per manifestare con piccoli ma significativi atti la rottura con la vecchia amministrazione e con i vertici di SIAS.

Inoltre chiediamo che per i giorni del GP. siano allertare e mobilitate la Polizia Locale e la Guardia di Finanza per contrastare il fenomeno del bagarinaggio che è gestito solitamente dai “soldati” di camorra e ndrangheta; contrastare i fenomeni degli ambulanti non autorizzati che vendono  merce  contraffatta e per monitorare i contratti di lavoro e la sicurezza in essere negli stand “regolari” spesso fuori norma e con lavoratori in nero.

Crediamo che i tempi dell’austerità possano essere usati per ridurre spese e illegalità. Inoltre si contrasta quel sistema clientelare di uso dei biglietti “omaggio” che non si addice ad un Sindaco che ha sottoscritto un manifesto dove la legalità era al primo posto. Per questo gli chiediamo coerenza e fermezza e coraggio.
 

Carnate - Disagi per i pendolari: lavori di manutenzione sulle linee Trenord

Corse dei treni sostituite dagli autobus

di Ant.Ca. da Il Giorno

— CARNATE —
AGOSTO CALDO per i pendolari nelle stazioni ferroviarie brianzole. Da sabato 11 a domenica 26, come comunica Trenord, per lavori di manutenzione straordinaria tra Calolziocorte, Ponte S. Pietro e Terno alcuni treni subiranno variazioni. Prevista la cancellazione di corse, con autobus sostitutivi da e per Terno d’Isola, sulle linee Milano-Bergamo via Carnate, Lecco-Bergamo, Lecco-Venezia.

IN BRIANZA la stagione estiva coinvolgerà le stazioni di Carnate-Usmate, Arcore e Monza. L’orario ferroviario sarà modificato per l’intera durata dei lavori. Sarà cancellato anche il treno che parte da Porta Garibaldi alle 22.31. In alternativa si può prendere il treno delle 22.50 da Milano Centrale con autobus sostitutivo che parte da Carnate verso Bergamo. La stazione di Carnate diventerà il capolinea di alcuni treni del mattino che prima partivano da Bergamo. Il servizio bus sostitutivo fermerà sul piazzale antistanti le stazioni. Sul sito www.trenord.it è possibile consultare e scaricare il nuovo orario con tutte le variazioni e l’elenco dei bus sostitutivi di Trenord. Avvisi sono stati affissi in tutte le stazioni. Sulla linea Bergamo-Lecco sono 32 le corse cancellate nelle due direzioni.

E SONO CIRCA CINQUANTA i convogli della stessa linea che finiranno, o cominceranno, la corsa a Terso d’Isola. Agosto è anche il mese delle chiusure programmate di biglietterie. Quella di Arcore chiude a Ferragosto dalle 12.30 alle 19.10, quella di Carnate dal 13 al 18 sempre dalle 12.30 alle 19.10.
 

Monza: L'unione Artigiani incontra la nuova Amministrazione Monzese (c.s.)

 

L'UNIONE INCONTRA LA NUOVA AMMINISTRAZIONE MONZA

Monza, 4 luglio 2012 - Riconoscimento dell'artigianato non solo come attività economica, ma anche come eccellenza culturale del territorio di Monza e della Brianza, attenzione alle

problematiche strettamente legate alla piccola e media impresa quali viabilità, formazione, sicurezza, tasse e burocrazia.

Questo il leitmotiv della odierna visita della delegazione dell'Unione artigiani di Monza e Brianza all'amministrazione comunale di Monza, recentemente insediatasi.

Nel corso del cordiale incontro, il presidente Walter Mariani e il segretario generale Marco Accornero hanno avuto modo di presentare al sindaco, Roberto Scannagatti, all'assessore al commercio, industria e artigianato, Carlo Abbà, e all'assessore alla cultura, Francesca Dell'Acqua, la realtà dell'Unione artigiani, importante associazione di categoria in forte espansione sul territorio.

"Una presentazione improntata al reciproco rispetto e riconoscimento - ha commentato il presidente Mariani -,primo passo per un rapporto continuo di collaborazione su tutte le tematiche economiche, ma anche culturali, che potrebbero interessare il vasto mondo dell'artigianato monzese e i nustri sempre più numerosi associati."

Unione artigiani - Gli artigiani di Monza incontrano i candidati Sindaco (c.s.)

 

GLI ARTGIANI DI MONZA INCONTRANO I CANDIDATI SINDACO

Lanciato un dibattito web in collaborazione con il giornale on line Mb News

Monza, 26 aprile 2012 - Sta riscuotendo attenzione e interesse il documento (allegato) elaborato dall'Unione Artigiani della Provincia di Monza e Brianza indirizzato ai candidati sindaci della città di Teodolinda, anche attraverso il lancio di un singolare confronto in rete.

Stamane i vertici dell'Unione hanno incontrato il candidato del centro-sinistra, Roberto Scanagatti, mentre si stanno definendo le agende con gli altri pretendenti alla poltrona di primo cittadino di Monza.

"Si è trattato di un confronto schietto e molto concreto - commenta il presidente degli artigiani brianzoli, Walter Mariani -, in cui sono emersi i punti contenuti nel documento predisposto per queste elezioni. Formazione, sicurezza, Imu, viabilità, tutela di botteghe e laboratori nei centri storici: tutti temi profondamente importanti per gli artigiani, che hanno trovato condivisione in Scanagatti."

"Il documento che sottoponiamo ai candidati - spiega il segretario generale dell'Unione, Marco Accornero - tocca temi tangibili nella vita quotidiana degli operatori economici e dei piccoli imprenditori artigiani, tanto da essere già al centro di un dibattito che va via via ampliandosi. Anche grazie alle collaborazione con il giornale on line Mbnews.it, sono state preparate alcune domande estrapolate dal contesto del documento, alle quali ciascun candiato è chiamato ad esprimersi. Abbiamo dato vita a una sorta di "Agorà web", innescando un dibattito su argomenti molto concreti e ci attendiamo risposte altrettando pratiche."

Un confronto on line che si annuncia particolarmente coinvolgente, aperto agli interventi di tutti i candidati sindaci, su tematiche attuali e concrete per i cittadini. Una sorta di faccia a faccia senza esclusioni, con interventi continui. Uno strumento particolarmente importante e innovativo, soprattutto chiaro e diretto per la gente, che da qui al voto del 6 maggio potrà essere facilmente consultato sulle pagine internet all'indirizzo www.mbnews.it

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