diossina

L'8-7-017 a Seveso, incontro di INSIEME IN RETE: Archiviare Pedemontana, ampliare il Bosco delle Querce

Archiviare Pedemontana. Ampliare il Bosco delle Querce
Incontro con Insieme in Rete
Sabato 8 luglio 2017 alle ore 11
presso Circolo Ricreativo La Petitosa, via dei Castagni 1, Seveso

Il coordinamento ambientalista Insieme in Rete per uno Sviluppo Sostenibile propone un incontro che è al contempo un modo per ricordare il disastro ICMESA nel 1976 e per ricordare insieme a molti altri gruppi e associazioni che sul territorio comunque incombe il pericolo Pedemontana per il momento frenato anche dall’azione condivisa dalle realtà ambientaliste, con il supporto della società civile e delle istituzioni locali.
Tra il 2007 e il 2017 questa azione condivisa ha permesso di evitare lo sbancamento del Bosco delle Querce e di obbligare la società Pedemontana a sviluppare un piano di caratterizzazione per rilevare i livelli di contaminazione da diossina TCDD nelle aree dell’ipotetico tracciato autostradale, impedendo che si procedesse, come si sarebbe voluto, senza tenere in nessun conto le enormi problematiche legate alla sua confermata presenza.
Il coordinamento farà dono all’Archivio della Memoria, custodito dal Circolo Legambiente Laura Conti di Seveso, di tutto il materiale cartaceo e informatico prodotto e raccolto in questi 10 anni di attento lavoro sul territorio.
Un gesto concreto e simbolico per invitare le Istituzioni e gli enti preposti a “mettere in archivio” l’autostrada Pedemontana con la rinuncia al suo completamento, il suo stralcio dalle opere strategiche previste nella Legge Obiettivo e accompagnato dalla richiesta di avvio del procedimento per l’ampliamento del Bosco delle Querce di Seveso e Meda.
 
Coordinamento ambientalista INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE
 
Seveso, 30 giugno 2017
 

Pedemontana e diossina: i risultati e le conseguenze della caratterizzazione

L'analisi del coordinamento ambientalista INSIEME IN RETE sui risultati della caratterizzazione dei suoli per rilevare il livello di contaminazione da diossina TCDD nelle aree intersecate dal progetto della tratta B2 e inizio C della Pedemontana Lombarda.
I dati dicono che c'è una contaminazione residua diffusa.
Numeri e prime valutazioni su:
http://sinistra-e-ambiente-meda.blogspot.it/2016/10/pedemontana-e-diossina-i-risultati-e-le.html

Insiema in Rete: Pedemontana, la commedia continua

Mercoledì 5-10-016 s'è tenuto l'annunciato incontro tra i sindaci dei Comuni della tratta B2 di Pedemontana e il Presidente della soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) Antonio Di Pietro, presenti anche i vertici di Concessioni Autostrade Lombarde (CAL).

Il coordinamento ambientalista INSIEME IN RETE ha prodotto un comunicato molto critico di commento sugli esiti.
Il testo su:
http://sinistra-e-ambiente-meda.blogspot.it/2016/10/pedemontana-continua-la-commedia.html

Pedemontana: Insieme in Rete scrive al Ministro Delrio

Il 30-06-016, il coordinamento ambientalista Insieme in Rete per uno Sviluppo Sostenibile ha presentato e illustrato alla stampa (presenti anche i sindaci di Seveso e di Lentate) i contenuti di una dettagliata relazione inviata al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti GRAZIANO DELRIO.
Un rapporto che mette a fuoco le numerose criticità collegate al progetto dell'autostrada Pedemontana Lombarda sia nelle tratte già in esercizio (A, B1 e tangenziali di Como e Varese) sia per quanto riguarda il progetto di completamento relativo alla tratta B2 e inizio C.
Una comunicazione dettagliata con valutazioni e richieste chiare e precise: si rinunci al completamento di questa devastante, inutile e dispendiosa infrastruttura autostradale, si realizzino le previste Compensazioni Ambientali per le tratte in essere si apra un tavolo di discussione e verifica sulla mobilità sostenibile, sul ferro e la viabilità locale che necessita di potenziamenti.

La relazione di Insieme in Rete a Delrio e il comunicato su:
http://sinistra-e-ambiente-meda.blogspot.it/2016/06/insieme-in-rete-scrive-al-ministro.html

40 anni dal disastro diossina dell'ICMESA e la Memoria ....... corta

A Seveso sono in corso una serie di iniziative ideate dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con la FLA, l’Agenzia Innova 21, Legambiente Lombardia e con il supporto della Fondazione Cariplo.
Seveso +40 è il titolo generale di questi incontri pensati per la “celebrazione” del quarantennale del disastro diossina TCDD dell'ICMESA di Meda.
All'incontro di sabato 28-05-016, "40 anni di Storia, storie di 40 anni" realizzato nella sede sevesina del Parco Regionale del Bosco delle Querce sono state chiamate singole donne e uomini a raccontare la loro storia e i loro ricordi di ciò che allora accadde.
Critico il gruppo di Sinistra e Ambiente di Meda su questo momento che ha evidenziato un impostazione sbilanciata e poco attenta ad una Memoria nella sua completezza. Eppure serve non dimenticare anche per i rinnovati rischi derivanti dalla Pedemontana, il cui tracciato passerebbe nelle zone A, b, R ancora contaminate - secondo le analisi chgimiche del 2008 - dalla diossina TCDD.
L'articolo di Sinistra e Ambiente su:
http://sinistra-e-ambiente-meda.blogspot.it/2016/05/seveso-40-la-memoria-corta.html

Pedemontana: partita a Seveso e Meda la caratterizzazione dei suoli. Le valutazioni e il report di Sinistra e Ambiente e di Insieme in Rete

Sono cominciati il 3-5-016 lungo la Via Vignazzola, lato Comune di Seveso e lato Comune di Meda, i carotaggi per il Piano di Caratterizzazione del suolo laddove il progetto per l'autostrada Pedemontana e per la sua viabilità complementare e di connessione intersecherà le zone A,B,R del disastro ICMESA del 1976.
I sondaggi servono per acquisire campioni di suolo da analizzare chimicamente allo scopo di rilevare il livello di contaminazione da diossina TCDD, diossine consimili e furani.
Il gruppo di Sinistra e Ambiente di Meda, aderente al coordinamento ambientalista INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE, è stato sui cantieri dove si svolgono i sondaggi e ha prodotto anche per Insieme in Rete, un report fotografico commentato con le proprie valutazioni, riaffermando comunque il proprio giudizio sull'inutilità di questa impattante e dispendiosa autostrada.
Vedi report su:
http://sinistra-e-ambiente-meda.blogspot.it/2016/05/a-seveso-e-meda-e-partita-la.html

Diossina e Pedemontana: incontri dal Prefetto per il Piano di Caratterizzazione

La stampa sta dando in questi giorni notizia e resoconto degli incontri (ultimo quello del 19-11-015) tenutesi tra la Prefettura di MB, i Sindaci di Barlassina, Meda, Seveso, Cesano Maderno, Bovisio Masciago (tratta B2 dell'autostrada pedemontana), Desio (tratta C) e la soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) + Concessioni autostrade lombarde (CAL).
Incontri aventi come argomento l'avvio del PIANO DI CARATTERIZZAZIONE del suolo nelle aree contaminate dalla Diossina dell'ICMESA. Aree cui si sovrapporrà il tracciato dell'autostrada pedemontana.
Ne parliamo qui:http://sinistra-e-ambiente-meda.blogspot.it/2015/11/diossina-e-pedemontana-incontri-dal.html

Meda: bocciata da Caimi e dal Pd la mozione su indagini ambientali aggiuntive sull'area At1 ex Medaspan

La mozione di Sinistra e Ambiente di Meda che impegnava Sindaco e Giunta a richiedere, con approcio cautelativo, un approfondimento con indagini chimiche mirate sull'area dismessa ex Medaspan, ora oggetto del Piano attuativo presentato dalla società PABEL spa per la realizzazione d'una struttura commerciale + albergo + servizi in iter di Variante parziale, E' STATA BOCCIATA dalla maggioranza del PD.
Le indagini chimiche richieste prevedevano la ricerca di solventi e composti clorati in funzione dell'attività svolta e dei prodotti lavorati nell'allora Medaspan (pannelli di compensato e truciolato con uso di formaldeide come collante) nonchè la ricerca di Diossina TCDD, diossine e furani, questo in considerazione del fatto che l'area ex Medaspan risulta dentro il perimetro della allora zona R (rispetto) così classificata in base al livello di contaminazione da diossina TCDD del disastro ICMESA del 1976.
Ricordiamolo: il rapporto ambientale s'è limitato a prendere atto, ritenendole esaustive, di una serie di analisi standard (idrocarburi e metalli pesanti) eseguiti da un laboratorio privato su incarico della Pabel.
L'indirizzo alla maggioranza Pd sulla linea da tenere l'ha data il sindaco Gianni Caimi con un intervento a dir poco "stupefacente" tutto a favore dell'investitore privato.

I dettagli su:
http://sinistra-e-ambiente-meda.blogspot.it/2015/10/indagini-chimiche-da...

Pedemontana: pubblicato il decreto Regionale per il Piano di Caratterizzazione per la Diossina TCDD

La Regione Lombardia il giorno 8-10-015, a mezzo della Direzione Generale Energia e Sviluppo Sostenibile con l'emissione e pubblicazione del Decreto n° 8202 ha chiuso la parte formale relativa all'approvazione del Piano di Caratterizzazione dei suoli delle ex zone A-B-R del disastro ICMESA che verranno attraversati dall'autostrada pedemontana nella tratta B2 e C.
Tutta la documentazione e le valutazioni di Insieme in Rete su:
http://sinistra-e-ambiente-meda.blogspot.it/2015/10/pedemontana-pubblicato-il-decreto.html

Insieme in Rete sulla revisione del Piano di Caratterizzazione e sulla Conferenza dei Servizi

Il 29-07-015 s'è tenuto l'incontro della Conferenza dei Servizi ad argomento REVISIONE del Piano di Caratterizzazione del suolo nelle zone interessate dal disastro ICMESA che verranno attraversate dall'autostrada Pedemontana.
Dopo aver analizzato i documenti di revisione elaborati dalla Soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL), il coordinamento ambientalista INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE ha avuto altresì notizie relativamente a quanto definito in sede di Conferenza dei Servizi.
Il comunicato stampa su:
http://sinistra-e-ambiente-meda.blogspot.it/2015/08/insieme-in-rete-sulla-revisione-del.html

Seveso - Aggiornamento su lavori Pedemontana e problema diossina, 39 anni dopo il disastro dell'Icmesa

Comunicato stampa Comune di Seveso

E' ancora il 10 luglio e il tempo sembra essersi fermato per la Pedemontana.

Dopo un anno, infatti, non si ha ancora alcuna notizia certa sulla reale fattibilità dell'opera. Incontri, riunioni, confronti ma alla domanda “se e quando inizieranno i lavori della tratta B2 (e delle altre tratte C e D)?” la risposta è sempre evasiva e rimanda al reperimento delle risorse necessarie che non ci sono ancora. Ora si parla di metà del 2016. Senza alcuna garanzia. E laddove i Sindaci, grazie ad un lavoro condiviso, ottengono dei risultati concreti come la presentazione di un nuovo piano aggiornato per la caratterizzazione delle aree contaminate da diossina, ancora una volta i tempi non sono stabiliti  da Regione Lombardia  ma si aspetta ciò che decide Pedemontana. Infatti, nella conferenza dei servizi del 9 aprile scorso  Regione aveva dato 30 giorni per presentare il nuovo piano. E fino a ieri 9 luglio era arrivata solo una lettera del 1° luglio che trasmetteva il nuovo piano su supporto magnetico. Peccato che il supporto non ci fosse. “L'abbiamo spedito successivamente, dovrebbe arrivarvi entro la fine di  questa settimana – 10 luglio! -” hanno fatto  sapere da Pedemontana. Su questo almeno, sono stati precisi (!) visto che è arrivato, appunto,    8 giorni dopo e quando Regione Lombardia ha già convocato la conferenza di servizi per fine mese e adesso sarà necessario analizzare attentamente il nuovo piano per vedere se le modifiche richieste dai Comuni sono state accolte. L'esame delle terre potenzialmente contaminate da diossina non riguarda solo la futura autostrada ma interessa i Sindaci sia come rappresentanti delle Comunità sia come responsabili della salute pubblica sul territorio. E con la salute dei cittadini e delle cittadine non si può essere superficiali o approssimativi. A volte la forma è anche sostanza e tutto questo tergiversare, rinviare, non rispondere e non rispettare i tempi stabiliti evidenzia la fragilità di una società che dovrebbe realizzare un'autostrada che potrebbe avere effetti devastanti in un'area ambientalmente già molto delicata, proprio dopo l'incidente di 39 anni fa.  E tutto questo avviene senza che chi dovrebbe controllare, Regione Lombardia, faccia nulla per avere maggiori garanzie. Certezze. Non solo per la realizzazione dell'opera. Ma per tutti noi.

E' ancora il 10 luglio e il tempo invece corre per il Bosco delle Querce e per le tante azioni e i progetti realizzati per rendere il parco un luogo vivo dove il passato dialoga continuamente con il presente senza perdere lo sguardo al futuro. E, ancora una volta, la vitalità con cui parco viene vissuto dalle Comunità stride con l'immobilismo di chi vorrebbe tagliarne una parte (4,2 ettari) per far passare un'autostrada. Oggi il parco è aperto tutti i giorni per sette mesi all'anno (da fine marzo a  fine ottobre), mentre negli altri mesi tutti i fine settimana e tutte le mattine. Il Bosco delle Querce è un parco sovra territoriale che se nei suoi confini comprende i Comuni di Seveso e Meda viene vissuto  da tantissime persone che provengono da altre zone della Brianza e questo anche grazie all'attività di valorizzazione che vede, ad esempio, il parco “in relazione” con le ville gentilizie lombarde nel progetto “Ville Gentilizie Lombarde & Bosco delle Querce per Expo”. E parliamo, sempre per restare in tema “10 luglio”, di Villa Tittoni a Desio e Palazzo Borromeo Arese a Cesano Maderno per poi collegarci a Villa Pusterla a Limbiate, Villa Arconati a Bollate e Villa Litta a Lainate. Parchi e Ville che raccontano una Storia. Tra età moderna e contemporaneità.   
Il tempo corre veloce per il Bosco delle Querce perché il parco è in piena evoluzione e, almeno per la sua fruibilità, si è ingrandito. Da qualche giorno l'area naturalistica è fruibile e visitabile. Circa 16 ettari tutti da godere nella loro bellezza, insieme alle volpi, alle faine a tantissimi altri animali e, solo per citare una delle 76 specie di uccelli che sono stati censiti al parco, agli sparvieri.
Il Bosco è poi un parco per tutte le età e aperto al mondo con le cinque avventure di Faggy, la sua mascotte, pubblicate fino ad ora e la nuovissima guida del parco che insieme a tracce di memoria vuole, con le tantissime fotografie pubblicate, parlare ai cuori di chi c'era 39 anni fa ma anche e soprattutto a chi è venuto dopo. E che ha il diritto di conoscere una Storia unica al mondo che si rinnova ogni giorno.

E' ancora il 10 luglio e, forse partendo anche da quel drammatico episodio, possiamo testimoniare oggi la volontà di un territorio ampio, rappresentato da diversi comuni che ha voluto investire in questi anni sulla salvaguardia dell’ambiente coordinandosi e lavorando insieme. Mi riferisco, ad esempio, al percorso sullo sviluppo sostenibile realizzato insieme a l'agenzia Innova21, al lavoro sui fiumi, al progetto "Ville Gentilizie e Bosco delle Querce per Expo, che ci vede "legati" attraverso la Villa Tittoni a Desio e il Palazzo Borromeo Arese a Cesano.

E' ancora il 10 luglio e 39 anni dopo già si guarda a “Seveso + 40” dove il ricordo si coniugherà con la testimonianza di una città che deve continuare ad essere di esempio in ambito ambientale grazie alle sue pratiche virtuose in materia di rifiuti, solo per fare un esempio. Grazie all'introduzione del sacco blu la percentuale di raccolta differenziata è arrivata al 75% in pochi mesi.  Una città che dovrà vedere la Comunità protagonista insieme all'Amministrazione Comunale e alle tante realtà associative che sono la linfa vitale di Seveso. Una “comunità resiliente” da ormai 39 anni  e che, speriamo, continui ad essere orgogliosa di essere “sevesina”, 39, 40, 41, anni dopo, “quel caldo sabato di luglio di tanti anni fa”, citando uno dei pannelli del percorso della memoria presenti al Bosco delle Querce.

10 luglio: per non dimenticare, per continuare ad informare su Pedemontana e rischio Diossina

Il 10 luglio 2015 sono trascorsi 39 anni dal disastro ICMESA con fuoriuscita di diossina TCDD e conseguente contaminazione di molte aree nei comuni limitrofi e prossimi.

Il coordinamento ambientalista INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE , anche quest'anno organizza un evento per continuare ad informare e a discutere della criticità DIOSSINA laddove è ancora previsto il passaggio dell'autostrada Pedemontana.
Programma e dettagli dell'iniziativa che parte al Bosco delle Querce  a Seveso dalle ore 16.30 e prosegue sempre a Seveso a Villa Dho li trovate su:
http://sinistra-e-ambiente-meda.blogspot.it/2015/07/10-luglio-per-non-dimenticare-per.html

Coordinamento ambientalista
INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE

Meda: la pedemontana, la tratta B1, la caratterizzazione e le "granitiche e opportunistiche certezze" del sindaco Caimi

I commenti di Sinistra e Ambiente di Meda - aderente al coordinamento Insieme in Rete per uno Sviluppo Sostenibile- rispetto alle ultime notizie sulla pedemontana, l'apertura della tratta B1 (a ottobre !!), le risorse economiche e le surreali dichiarazioni del sindaco Caimi che vuole, con trasporto e convinzione e a tutti i costi questa inutile e devastante autostrada.
Sul post puoi anche visionare il verbale della Conferenza dei Servizi del 9-04-015 sulla proposta di Piano di Caratterizzazione delle zone interessate dal disastro ICMESA con contaminazione da TCDD che verranno attraversate dalla pedemontana.
Vedi tutto su:
http://sinistra-e-ambiente-meda.blogspot.it/2015/05/la-pedemontana-la-tratta-b1-la.html

Pedemontana e diossina: Insieme in Rete approfondisce sulla caratterizzazione

INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE approfondisce ulteriormente con un suo comunicato dettagliato i punti controversi e le perplessità sulla proposta della soc. Autostrada Pedemontana Lombarda di Piano di Caratterizzazione delle zone contaminate da TCDD.
Comunicato e documentazione su:
http://sinistra-e-ambiente-meda.blogspot.it/2015/04/insieme-in-rete-approfondisce-sulla.html

Insieme in Rete su Pedemontana, diossina e proposta di piano di caratterizzazione

08-04-015

PEDEMONTANA, DIOSSINA e PROPOSTA DI PIANO DI CARATTERIZZAZIONE

Il 10 luglio 1976 una nube di diossina TCDD uscì da un reattore dell’industria chimica ICMESA di Meda provocando un danno incalcolabile sull’ambiente e sulla salute animale e umana.
A tutela dei cittadini, fu deciso di evacuare il territorio più contaminato e furono delimitate le aree in funzione del livello di contaminazione, denominandole zone A, B e Rispetto.
La zona A con concentrazioni di TCDD elevate, dove furono abbattute le case, asportato terreno e fu realizzata l’opera di bonifica che dette vita al Bosco delle Querce, la zona B con concentrazione di TCDD alta e soggetta a bonifica superficiale di fabbricati e giardini e la zona R senza interventi particolari ma solo attenzione.
Nel 2016 saranno quarant’anni da questo incidente, un tempo sufficiente per riprendere la memoria del danno e parlarne con maggiore consapevolezza ed eccoci già a confrontarci con un evento del presente che riguarda questo recente passato: il passaggio dell’autostrada Pedemontana nel Bosco delle Querce e nella zona immediatamente circostante (ex zone A, B e di Rispetto) nei comuni di Meda, Seveso, Barlassina, Cesano Maderno, Desio e Bovisio Masciago, passaggio previsto da chi vuole ostinatamente questa infrastruttura con avvio lavori proprio per il 2016.
Confronti pubblici ed eventi stimolati da “Insieme in Rete per uno Sviluppo Sostenibile” non hanno sinora condotto a ragione le autorità che avrebbero il potere di fermare la dannosa avanzata dell’autostrada Pedemontana ma hanno almeno indotto la soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) all’imprescindibile obbligo del rispetto delle leggi vigenti.
Così, infine, dopo insistenze e negazioni della necessità di questo passaggio, lo scorso 3 marzo 2015 APL ha inviato alla Regione Lombardia, alla Provincia di Monza Brianza, ad ARPA e ai Comuni interessati, una proposta di “piano di caratterizzazione dei suoli” volta a stabilire metodo e modalità con le quali si dovrebbe procedere per determinare la presenza di diossina lungo il tracciato dell’autostrada laddove si interseca con le aree A, B e R.
La proposta di piano di caratterizzazione sarà discussa il 9 aprile in Conferenza dei Servizi dove i tecnici di APL riceveranno ulteriori pareri vincolanti su come articolare il piano di caratterizzazione prima della stesura definitiva.
Insieme in Rete per uno Sviluppo Sostenibile ha preso visione di questa proposta di piano di caratterizzazione, l’ha analizzata in modo dettagliato e non può che esprimere forti perplessità per le valutazioni di merito e i criteri prescelti e si auspica che tali questioni siano affrontate in modo puntuale dalle autorità competenti e dai loro delegati.
Un esempio di questione critica si evidenzia già nelle prime pagine della relazione che introduce la proposta di piano di caratterizzazione: vengono elencate sia le indagini del 2008 realizzate in contraddittorio con ARPA che avevano rilevato la presenza di diossina (TCDD) nella zona di Meda, Seveso, Cesano Maderno e Bovisio Masciago sia le indagini realizzate nel 2012 dalla società Strabag, per conto di APL.
Quelli di Strabag del 2012 furono carotaggi ambientali sui terreni dell’area in questione effettuati SENZA ALCUNA VALIDAZIONE DA PARTE DI ARPA né sul protocollo d’esecuzione né sui risultati ottenuti.
Ora, nel documento introduttivo di APL questi carotaggi vengono elencati come “procedure di analisi preliminari” al piano di caratterizzazione.
Ma queste analisi non devono essere considerate alla stregua dei rilevamenti del 2008 non solo perchè non validate da ARPA ma anche perché non erano state predisposte per cercare la diossina.
Con la caratterizzazione, si troverà dunque solo quello che si prevede di cercare e, proprio per questo, diventa anche importante il dove si deve cercare e i criteri di ricerca che devono essere uniformemente applicati.
Un piano di caratterizzazione deve sia approfondire ulteriormente laddove già si sono riscontrati superamenti dei livelli di soglia sia restituire una mappatura della contaminazione a mezzo di un adeguato numero di sondaggi secondo una precisa retinatura.

E’ poi una certezza scientifica la non degradabilità veloce della diossina, sostanza tossica che si deposita nel terreno e che progressivamente lo penetra riducendosi in concentrazione, con un tempo stimato per il suo decadimento di circa 100 anni. Se la diossina è stata trovata nel 2008, è certo che verrà ancora trovata nel 2015 visto che quella depositata nel 1976 non ha fatto ancora la metà del suo iter verso il decadimento.

Questa perplessità e altre che per il momento non elenchiamo sono già state evidenziate da Insieme in Rete ad ARPA durante l’incontro tenutosi il 23/03/2015 e verranno condivise con i Sindaci del territorio ai quali il coordinamento ambientalista ha chiesto un incontro prima di indire una conferenza stampa aperta al pubblico per permettere anche ai non addetti ai lavori di comprendere queste complesse questioni.

Poiché, se le analisi verranno condotte con metodo scientifico e secondo protocolli di validazione, l’esito della caratterizzazione di terreni rileverà la presenza di diossina, ci troveremo l’onere di una bonifica dell’area, preliminare alla movimentazione di terra.

Il coordinamento Insieme in Rete ribadisce di nuovo che l’unica azione sensata da prevedere è il fermo immediato dei lavori dell’autostrada Pedemontana, che il suo avanzare insensato e incurante dell’ambiente e della legge non osi entrare in un ambiente tutelato e critico per la salute, la memoria e la storia di una intera comunità.

Coordinamento ambientalista Insieme in Rete per uno Sviluppo Sostenibile

facebooktwitterScribd

Abbonamento a Scambia informazioni

Semi Kattivi

Costruiamo il network

Hai un blog personale,
gestisci un sito di informazione territoriale?
Contatta la redazione e costruisci con noi
un Network indipendente di informazioni.

Leggi tutto »

Pubblica anche tu su infonodo.org!

Pubblica su Infonodo il tuo articolo.

Scopri come partecipare »